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Concerto della Memoria

concerto della memoria 2Un concerto per ricordare le vittime della Shoah: lo promuove, nella settimana dedicata alla Memoria, l’Associazione Napoli Capitale Europea della Musica (ANCEM) presieduta dal Maestro Filippo Zigante in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e con il patrocinio della Comunità ebraica di Napoli.

SPOT COMUNE DI NAPOLI

27 gennaio, Giorno della Memoria

L’appuntamento è per venerdì 27 gennaio alle 17,30 al Teatro Diana (via Luca Giordano 64) e vedrà protagonista in un denso programma musicale l’Orchestra da camera “Accademia di S. Sofia”. Si inizia con la “Preghiera” per violoncello e orchestra d’archi (solista Gianluca Giganti) ispirata a temi ebraici di Ernest Bloch per passare poi a “Tre notti” della nota compositrice Silvia Colasanti, opera commissionata ad hoc dai promotori dell’iniziativa. Il violinista Marco Serino sarà l’interprete di “Tre pezzi” per violino di J. Williams e poi sarà la volta dell’emozionante “Quartetto n° 8” (versione per orchestra d’archi) che Dimitri Shostakovich dedicò alle “vittime di tutte le guerre” dopo una visita ai lager nazisti che lo lasciò sconvolto.

orchestra santa sofia 2

Per l’occasione il Teatro Diana aderirà all’iniziativa lanciata a carattere nazionale dal MiBACT dal titolo La Shoah dell’arte 2017 che, nel Giorno della Memoria 2017 vuole rendere omaggio al grande attore Arnoldo Foà.  Prima del concerto, il Teatro Diana manderà in sala una breve registrazione tratta dal testo “Eutanasia di un ricordo” di Vittorio Pavoncello.  

Nella registrazione Arnoldo Foà oltre ad interpretare un uomo deceduto in un lager recita alcuni versi del Qohelet. 

Ospite d’onore della serata sarà un testimone dell’Olocausto, il poeta Oreste Bisazza Terracini, celebre avvocato noto al grande pubblico per avere difeso la comunità ebraica capitolina nel processo contro Priebke, che leggerà, durante il concerto, alcune sue liriche ispirate alla Shoah.

Napoli ricorda le vittime della Shoah

L’ANCEM è impegnata da oltre venticinque anni nella diffusione della cultura musicale sul territorio di Napoli e della Campania. Fin dal suo esordio nel panorama culturale cittadino, l’Associazione, nella sua missione, ha privilegiato le fasce più deboli e disagiate della società. Oltre a realizzare ricerche di musiche rare e inedite delle Scuole Napoletane di musica che nel corso del tempo si sono alternate, l’Associazione cerca di sostenere i giovani compositori contemporanei, che fanno fatica ad affermarsi e ad ottenere esecuzioni dei loro lavori.

maestro zigante 

LOrchestra da Camera Stabile Accademia di Santa Sofia si riporta idealmente ai complessi storici che hanno segnato l’interpretazione musicale come “I Virtuosi di Roma” e, in tempi più recenti “I Solisti Veneti”. Questo complesso, di recente costituzione e formato da elementi accuratamente selezionati,  ha davanti a sé una programmazione triennale che mira a fornire la possibilità di una sempre maggiore simbiosi artistica tra i suoi componenti, consentendo così una affermazione che possa andare al di là dei confini territoriali. Implicita in questa formazione è anche la rivalutazione di una figura che ha tanto inciso nell’interpretazione musicale: quella del Konzertmeister, ossia del primo violino di spalla che è leader del complesso e ne cura, in armonia con gli altri primi strumenti, la preparazione.

Concerto della Memoria

Venerdì 27 gennaio 2017 ore 17,30 Teatro Diana - Via Luca Giordano, 64 - 80127 - Napoli Tel. 0815560107 (10,00/13,30 - 17.00/20.00) www.teatrodiana.it Biglietti Posto unico € 10,00 - 12,00

concerto della memoria programma 

Ernest Bloch (Ginevra 26 luglio 1889 - Portland 15 luglio 1959), è stato un violinista e compositore svizzero naturalizzato statunitense. Studiò a Bruxelles, violino sotto la guida del celebre Eugène Ysaye e composizione con Emile Jacques-Dalcroze. Trasferitosi ben presto negli U.S.A., vi svolse una brillante carriera che lo portò a divenire, dal 1925 al 1930, direttore del Conservatorio di San Francisco. La maggior parte della sua produzione musicale risente dell’influsso della musica folkloristica ebraica. Tra i suoi lavori ricordiamo l’opera “Macbeth”, la sinfonia “Israel” e “Schelomo”, rapsodia ebraica per violoncello e orchestra.

Silvia Colasanti, compositrice romana, è considerata in campo internazionale una delle più interessanti voci della musica dei nostri giorni: lo confermano i tanti prestigiosi riconoscimenti, come l'European Composer Award, e più ancora le tante esecuzioni nei più importanti teatri e sale da concerto, da Berlino a Parigi, da Bruxelles a New York. È una delle prime italiane ad essersi affermate come compositrici alla pari con gli uomini; crede che il quasi totale monopolio maschile in questo campo “sia colpa di un retaggio culturale, il sessismo non c’entra”. E non ama che, parlando di lei, si metta troppo l’accento sul suo essere donna: “La scrittura è lo specchio dell’anima, maschile o femminile che sia - afferma - e un compositore restituisce chi è, a prescindere dal sesso”. Tre notti per quartetto d’archi, è stato composto per Tre risvegli di Patrizia Cavalli, uno spettacolo andato in scena al Festival dei Due Mondi di Spoleto. La sua versione attuale è stata commissionata alla compositrice dall’Ancem.

John Williams (Floral Park, U.S.A., 8 febbraio 1932), è un apprezzato direttore d’orchestra e compositore americano. Autore di musica sinfonica e da camera, ha prevalentemente dedicato la sua attività alla composizione per il cinema. Ha lavorato con registi come Steven Spielberg e Chirs Columbus ed ha vinto cinque volte il premio Oscar per la miglior colonna sonora.

Dmitrij Shostakovich (San Pietroburgo, 25 settembre 1906 - Mosca, 9 agosto 1975) è stato un compositore e pianista sovietico. Ritenuto tra i più importanti compositori di scuola russa e, più in generale, della musica del Novecento, ebbe un travagliato rapporto con il governo sovietico: subì infatti due denunce ufficiali a causa delle sue composizioni (la prima nel 1936, la seconda nel 1948) e i suoi lavori furono periodicamente censurati. Nel luglio 1960, il governo sovietico chiese a Shostakovich di recarsi nella Germania dell’Est, per seguire il gruppo di cineasti impegnati nella realizzazione del film “Cinque giorni - cinque notti”, per il quale il compositore avrebbe scritto le musiche. Le riprese si svolsero a Dresda, dove Shostakovich ebbe modo di constatare con i suoi occhi le conseguenze del nazismo e della Seconda Guerra Mondiale: una città devastata, rasa al suolo dai bombardamenti inglesi ed americani appoggiati dall’Unione Sovietica. L’esperienza lo turbò profondamente, e spontaneo fu per lui tentare di esprimere il proprio stato emotivo tramite una composizione musicale. Riportando drammaticamente in vita quel grido di lutto personale e dolore già udito in altre composizioni, inesorabilmente il Quartetto prese forma, suggellato da una significativa dedica: “Alle vittime del fascismo e della guerra”.

 Oreste Bisazza Terracini, nato a Genova da padre siciliano e madre liguremonferrina, ha cominciato a scrivere poesie fin dalle elementari, stimolato da un anziano cugino del nonno nella cui casa è stato accolto, a Roma, dopo essere rientrato in Italia, reduce dal campo di internamento nel quale, con la madre, era stato rinchiuso nel momento in cui la famiglia si rifugiò in Svizzera. Ha sempre scritto, pur alternando alcuni periodi di stasi. Ha cominciato a pubblicare da adolescente su riviste specializzate (il giornale dei poeti) e quotidiani in lingua italiana e all’estero, in particolare a Parigi. Ha pubblicato numerosi libri di poesie, prevalentemente per i tipo dell’editore Vecchiarelli (Accanto alla fonte attendo l’Arsura, Le Haim, Respiri e Apnee, Ruit Hora) ma anche di altri editori (Humus). È stato laureato poeta in Campidoglio il 30 marzo 2007 (lectio magistralis tenuta dal titolare della cattedra di letteratura italiana contemporanea dell’Università di Roma). È chiamato frequentemente a tenere letture di poesie in tutte le città italiane, dibattiti e conferenze

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