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I parenti della Sposa

i parenti della sposaLa ciurma di Capitan Capitone riprende il mare con i parenti della Sposa che raccontano di Napoli e dei suoi conflitti. Per ascoltare il secondo disco dei Fratelli della Costa il prossimo appuntamento è venerdì 19 maggio al Beer Garden.

La saga di Capitan Capitone (al secolo Daniele Sepe) iniziata con i Fratelli della Costa continua con il nuovo disco: Capitan Capitone e i parenti della Sposa. Il capitano della ciurma, che ha raccolto le migliori anime musicali della città, si sposa con una signorina di buona famiglia. Avete presente "Indovina chi viene a cena" o "Miseria e Nobiltà"? Ecco cosa accade in 52 minuti di esilaranti brani che mescolano il rock, la canzone d'autore, il jazz, il funk, il punk, il reggae, il rap, raccontando in modo colorito e allegro il conflitto tra la downtown e la uptown di Napoli. Anche questo disco è stato finanziato dai cittadini attraverso la piattaforma produzionidalbasso. I Fratelli della Costa traggono energia proprio dal rapporto diretto con la città e le sue problematiche sociali: hanno dato vita ad un epico concerto in piazza Dante a Napoli a sostegno della cassa di resistenza operaia dei cassintegrati Fiat, coinvolgendo migliaia di persone in un concerto che è la fotografia di quello che accade oggi musicalmente in città e hanno riscosso a Napoli e oltre un’incredibile apprezzamento con Le range Fellon o L'ammore 'o vero.

E ancora di amore si parla in questo disco che più del primo ha un filo concettuale che unisce tutti i pezzi. “In Capitan Capitone e i Fratelli della Costa il tema comune era il mare che ha appassionato anche tanti bambini che affollano i nostri concerti e ballano sulla musica dei nostri video. Ne “i parenti della sposa” i brani raccontano una storia d’amore che fa pensare a un film di Monicelli. Si parla dello scontro acuto di classe e dell’amore che supera tutto tra Capitan Capitone e Megaride contornati da personaggi dell’una e dell’altra parte sociale che invece si odiano. Per una volta vince la classe bassa e la signorina “per bene” tradisce la sua classe sociale facendo svaligiare la casa del padre dai suoi amici”, racconta Daniele Sepe

i parenti della sposa 1

Ad unire gli artisti è l’amicizia: “Suoniamo insieme perché ci vogliamo bene - continua Sepe-, non per un intento commerciale, anche se siamo stai molto felici che il primo disco sia andato benissimo e che anche questo in un mese abbia venduto già tante copie”.  La ciurma nel secondo disco si è ampliata coinvolgendo altri noti musicisti come Marcello Coleman, Tommaso Primo, Stefano Bollani, inoltre vede la partecipazione speciale del sindaco Luigi De Magistris che dichiara Capitan Capitone e Megaride: “in nome della pirateria, cozze e fasulare”.

Altro filo conduttore che lega i musicisti coinvolti è il dialetto, peculiarità di grandi artisti come Pino Daniele, Avitabile o Gragnaniello. “Si è sempre detto “Napoli, sole, pizza e mandolino”. Quella della musica in dialetto è una scuola antichissima che rappresenta Napoli nel mondo, perciò la musica al pari della pizza andrebbe protetta e sostenuta dalle istituzioni. Purtroppo in Campania manca ancora una visione politica. Così come è stato fatto per il cinema sarebbe il caso di affrontare in modo più sistematico la promozione della musica nel mondo perché è un’industria che può dare da vivere a tante persone. Penso alla Puglia che ha attuato una politica di sostegno degli artisti, stipulando ad esempio convenzioni con le compagnie aeree che permettono di abbattere i costi delle trasferte dei gruppi all’estero”. Per il momento è complicato per i 12 artisti-partenti della sposa spostarsi fuori dal territorio nazionale, ma il gruppo ha già iniziato una stagione densa di concerti e partecipazioni a festival musicali in Campania e nelle regioni limitrofe.

Il prossimo appuntamento è venerdì 19 maggio, dalle 21, al Beer Garden di via Discesa Coroglio, 34 con la ciurma in formazione completa con: Daniele Sepe, Lorenzo Campese, Paolo Forlini, Davide Afzal, Mario Insenga (Blue Stuff), Alessio Sollo (The Collettivo), Dario Sansone (Foja), Gnut, Roberto Colella (La Maschera), Alessandro Morlando (La Maschera), Martina De Falco, Andrea Tartaglia (Tartaglia Aneuro), Sara Sossia Squeglia, Gino Fastidio, Carmine D’Aniello ('O Rom), Nelson.

Sempre al Beer Garden, sabato 20 maggio, alle 21, un appuntamento con un altro gruppo napoletano di successo: la Uanema Swing Orchestra. Sul palco Sara Persico (voce); Ciro Riccardi (tromba); Rino Saggio (sassofono tenore); Massimiliano Sacchi, (sassofono baritono e clarinetto); Mario Tammaro (trombone); Dario De Luca (chitarra); Bruno Belardi (contrabbasso) e Salvatore Rainone (batteria).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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