sabato 23 SETTEMBRE 2017
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Teatro

Napoli è teatro open air

teatro apertoDalle cornici naturali del Napoli Teatro Festival al mai abbastanza decantato Orto Botanico passando per Pompei e Pozzuoli. Il teatro d’estate a Napoli è open air. 

Uno dei meriti del Napoli Teatro Festival Italia, giunto alla X edizione, è quello di aver ambientato gli spettacoli in cornici particolarmente suggestive all’aperto. Come dimenticare il Museo di Pietrarsa, piuttosto che i cortili del Real Albergo dei Poveri? Mai cornice fu più suggestiva per il Dopofestival di quest’anno: i giardini di Palazzo Reale. E cosa dire del Bagno Sirena a Posillipo dove tra spiaggia, mare e quarta dimensione cinematografica è stato ambientato il magnifico “Acqua: viaggio nell’Horcynus Orca in cui il mare in cui recitano gli attori è invito necessario a bagnarsi le mani, è collante materico e carnale con lo spettatore, che tocca con mano la guerra, il sopruso sul più debole e la morte là dove il limite tra tragedia passata e presente è labile come lo è il confine tra spiaggia e acqua, e ancora “Parrucuttia” che sarà messo in scena a Palazzo Cellamare il 4 e 5 luglio.

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L’edizione 2017 del Napoli Teatro Festival Italia accoglie inoltre, nell’ambito della sua vasta programmazione, un segmento del progetto Pompeii Theatrum Mundi (a cura di Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale e Soprintendenza di Pompei), che dal 22 giugno al 23 luglio è ospitato nella scenografia naturale del Teatro Grande di Pompei. Due sono i testi tragici messi in scena per il segmento antico del NTFI,  il Prometeo di Eschilo, per la regia di Massimo Luconi interpretato da Luca Lazzareschi che andrà in scena il 30 giugno e 1, 2 luglio alle 20.30. Le Baccanti di Euripide, presentata il 14, 15, 16 luglio alle 20.30, è una tragedia che pone numerose sfide a chi voglia metterla in scena, essendo l’unica ad avere come protagonista un dio – Dioniso, a cui è consacrato il genere tragico e tutta l’arte. Il progetto quadriennale POMPEII THEATRUM MUNDI, immaginato per il Teatro Grande del più imponente sito archeologico del mondo qual è quello di Pompei, nasce d’intesa e collaborazione del Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale e Soprintendenza di Pompei, nel più vasto programma di promozione del sito e dopo la riapertura al pubblico del Teatro Grande. Quest’anno sono cinque i capolavori messi in scena; “sono testi tesi a privilegiare ed esaltare il rapporto tra contenitore e contenuto – sottolinea il direttore Luca De Fusco- tra spazio scenico e narrazione teatrale, coi quali abbiamo scelto di dare inizio a questo nuovo appuntamento destinato al grande pubblico di spettatori, italiani e stranieri, che la straordinaria location di Pompei consente e garantisce”. Da non perdere il 5 e 6 luglio: AntigoneUna storia africana di Jean Anouilh. Recitato in lingua francese e wolof con sopratitoli in italiano firmato da Jean Anouilh, lo spettacolo nasce a seguito di un laboratorio, durato tre anni, condotto dal regista Massimo Luconi in Senegal con giovani attori senegalesi. Al gruppo dei sei attori provenienti dal Senegal si uniscono alcuni senegalesi residenti in Italia, a Napoli, a rappresentare il coro.  E ancora dal 22 al 23 luglio Fedra di Seneca con la regia speciale di Carlo Cerciello, nella traduzione di Maurizio Bettini. Tutte le informazioni su: www.teatrostabilenapoli.it.

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Un altro anfiteatro meraviglioso che si trova proprio in città è quello del Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon, un’area di estremo interesse naturalistico, archeologico e paesaggistico. Al complesso si accede attraverso l'imponente Grotta di Seiano, una galleria di epoca romana lunga circa 770 metri che trafora la collina di Posillipo. Superata la grotta si giunge nell'area della villa del cavaliere romano Vedio Pollione. Qui, nell'incanto di uno dei paesaggi più affascinanti del Golfo, è possibile ammirare i resti del Teatro, dell'Odeion e di alcune sale di rappresentanza della villa, le cui strutture marittime fanno oggi parte del limitrofo Parco Sommerso di Gaiola, su cui si affacciano i belvedere a picco sul mare del Pausilypon. E’ qui che viene ambientata una suggestiva rassegna estiva di musica, danza e teatro: Pausylipon, suggestioni all’imbrunire. Nell’edizione che si chiude il 15 luglio, per la sezione teatro segnaliamo: il 1 luglio BISTECCHE DI PINGUINO, testo e regia Sonia Scognamiglio con Sara Missaglia, Peppe Fonzo, Stefano Scognamiglio e Stefano Costanzo.  Mentre l’ 8 luglio è la volta di LISISTRATA, regia Nicola Laieta con Maestri di Strada onlus e Associazione Trerrote.

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Spostandoci invece a nord di Napoli, a Pozzuoli, una piccola rassegna di teatro all’aperto che cresce di anno in anno è TEATROallaDERIVA (il teatro sulla zattera), ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne cura la direzione artistica per questa IV edizione e il quinto anno consecutivo. L’unicità risiede nel fatto che gli spettacoli vengono rappresentati su di una zattera galleggiante sull’acqua, costruita appositamente e posizionata all’interno del laghetto circolare delle Terme-Stufe di Nerone (Bacoli-NA). Dopo il successo e il numeroso pubblico del primo spettacolo di quest'anno (‘Clips Revival’), prosegue domenica 2 luglio alle 21.30 con L'Ibrido, scritto e diretto da Giuseppe De Vincentis, che è anche in scena con Simona Barattolo. De Vincentis ha una storia molto travagliata alle spalle (detenzione a più riprese per reati non di sangue) ma è proprio grazie a scrittura e teatro che ha saputo riscattare il suo percorso. Questa è la sua seconda prova drammaturgica e registica. Come attore mette in campo una forza viscerale capace di essere modulata da una sorprendente padronanza scenica. Il 9 Luglio  è la volta de Le Cinque Rose di Jennifer di Annibale Ruccello  per la regia di Peppe Miale con Ernesto Lama ed Elisabetta D’Acunzo. Testo simbolo degli anni ’80, Jennifer vive come altri travestiti in un quartiere ghetto, tormentata da una società omologante e asfissiante. Ma oggi chi è, o chi potrebbe essere, Jennifer? Il 16 luglio è la volta di SEMI (peccato, non esiste più l’amore platonico) di e con Michele Brasilio e Marina Cioppa che interpretano una coppia, preciso e metodico lui, uterina e perspicace lei. Woody Allen come nume tutelare, tra battute fulminanti e spiazzamenti imprevisti. Costo per singolo spettacolo: 10 €. Orario di inizio degli spettacoli: 21.30. I biglietti vanno ritirati entro le 21.10.

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Dulcis in fundo, con 17 anni di anzianità la rassegna Brividi d’Estate ha la palma d’oro del teatro all’aperto a Napoli.  Da venerdì 30 giugno 2017 alle 21.00, con lo spettacolo Il giorno dei morti di Maurizio De Giovanni, l'affascinante cornice del Real Orto Botanico di Napoli torna a essere il ‘palcoscenico’ naturale grazie a Brividi d’Estate 2017, un’idea di Annamaria Russo, sostenuta dalla sensibilità e la collaborazione dell’Università Federico II di Napoli, che gestisce il parco, e con il patrocinio del Comune di Napoli. Per quaranta giorni, fino a domenica 6 agosto, Il Pozzo e il Pendolo di Napoli si "sposta" nel parco più bello di Napoli per una rassegna che come ogni estate, ormai dal 2001, “trasforma” il Real Orto Botanico di Napoli nel più magico dei teatri immersi nel verde, con un viaggio di storie avvincenti. Il filo rosso è la letteratura rielaborata per la scena, ispirata ai grandi autori classici, come Omero, Conrad, Mastriani, Leopardi, ma anche i contemporanei, come De Giovanni e De Luca. La rassegna di teatro, letteratura e giochi, proporrà, quest’anno, sedici spettacoli, ma non mancheranno Le cene con delitto, le classiche serate targate Il Pozzo e il Pendolo, che si “trasferiranno”, anche loro, nella splendida cornice del Real Orto Botanico.

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A inaugurare la programmazione, venerdì 30 giugno (in replica fino a domenica 2), sarà il capitolo più struggente delle stagioni del commissario Ricciardi, Il giorno dei morti di Maurizio de Giovanni, con Paolo Cresta e Ramona Tripodi, per la regia di Annamaria Russo.Napoli, autunno 1931, il commissario Luigi Alfredo Ricciardi avvia un’indagine non autorizzata sulla morte, apparentemente accidentale, di un orfano. Lunedì 3 luglio andrà in scena Giacomo Leopardi, un gobbo snob di Gianni Aversano, che firma anche la regia, con Peppe Papa, Gianni Aversano, Domenico De Luca. Il cuoco di casa Ranieri, che durante gli ultimi quattro anni di vita di Leopardi, consumatisi a Napoli, lo segue giorno e notte nei suoi cambiamenti di abitazione e nei suoi smodati desideri, dialoga con un operaio di traslochi circa la quotidianità singolare del grande poeta. La programmazione proseguirà, martedì 4 luglio, con Inviti superflui di Dino Buzzati, con Paolo Cresta e Rocco Zaccagnini. Parole che incantano l'anima, storie che seminano dentro la voglia di ascoltare ancora. I racconti di Buzzati sono un giro di giostra tra quelle emozioni che fanno bene al cuore. Mercoledì 5 e giovedì 6 luglio toccherà a La scomparsa di Patò di Andrea Camilleri, con Andrea de Rosa, Renato De Simone, Fabio Rossi, per la regia di Paolo Cresta. Uno dei testi più geniali di Andrea Camilleri, da uno spunto di Leonardo Sciascia un giallo perfetto, esilarante sorprendente. Venerdì 7 luglio, l’appuntamento sarà con il nuovo format de La cena con delitto, per giungere al weekend, sabato 8 luglio (repliche fino a lunedì 10), con la rappresentazione di Smith & Wesson di Alessandro Baricco, con Paolo Cresta, Marianita Carfora, Antonello Cossia. Un testo teatrale fulminante, divertente e commovente, che si snoda attraverso una storia di sfide, sogni impossibili, coraggio e rimpianto. Martedì 11 e mercoledì 12 luglio, sarà la volta di Ettore e Achille da Omero, con Paolo  Cresta e Rocco Zaccagnini, seguito, giovedì 13 e venerdì 14 luglio da Tu mio di Erri De Luca, con Nico Ciliberti e Giacinto Piracci, per la regia di Annamaria Russo. Tu mio è una storia d’amore straniante, sullo sfondo dell’isola d’Ischia. Il mare, la musica, le voci dei pescatori e quelle più lontane di una guerra finita da poco: l’affresco di un’epoca e di un’età difficili. Sabato 15 luglio (repliche fino a lunedì 17), Rosaria De Cicco sarà protagonista de L’ultima eclissi di Stephen King, per la regia di Annamaria Russo. Dolores Claiborne, in una notte uguale ad altre mille, seduta alla scrivania di una stazione di polizia, ripercorre la sua vita, tutta d'un fiato. Ha di fronte un commissario di polizia, un agente, una stenografa e la prospettiva di un giudizio sommario. Martedì 18 luglio la rassegna proporrà Con te non ci sto più di Lalla Esposito, con Lalla Esposito e Massimo Masiello; a seguire, mercoledì 19 e giovedì 20 luglioIn principio fu voragine da Jean Pierre Vernant, con Antonello Cossia e Maurizio Capone, e venerdì 21 luglio, secondo appuntamento con il nuovo format de La cena con delittoSabato 22 luglio (repliche fino a lunedì 24) prima assoluta in scena per I duellanti di Joseph  Conrad, con Nico Ciliberti e Fabio Rossi, percussioni Antonino Talamo, coreografie di spada a cura del M° Emilio Basile e dell'istruttore Flavio Massimo Grumetti. Una sfida lunga sedici anni, sedici anni in punta di spada a giocarsi la vita, per dare un senso alla vita. Lo spettacolo è stato realizzato grazie alla collaborazione dell'Accademia Nazionale di Scherma Storica c/o Club Scherma Napoli, ideazione e regia Elio Rivera e Annamaria Russo. Martedì 25 luglio segnerà il ritorno sulle scene partenopee di uno straordinario artista performer, Gennaro Cosmo Parlato, che porterà in scena L’araba felice, affiancato da Antonio Ottaviano. Tra paillettes e polvere di stelle, l’artista riproporrà i suoi più grandi successi, in una veste ironica e irriverente. Ancora un debutto in prima assoluta, mercoledì 26 e giovedì 27 luglio, con Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, con Paolo Cresta, che firma anche la regia, e Carlo Lomanto. Spoon River é un villaggio divenuto piccola opera d'arte visiva. Uomini e donne che furono, raccontano le loro vite, i sogni, le  peregrinazioni,  gli istinti  i  rimpianti, le sconfitte, attraverso epitaffi su fredde lapidi. Venerdì 28 luglio, terzo appuntamento con il nuovo format de La cena con delitto, cui farà seguito, sabato 29 luglio (repliche fino a lunedì 31) il debutto, in prima assoluta, de La Medea di Portamedina di Francesco Mastriani, con Marianta Carfora, Rosaria De Cicco, Giuseppe Gavazzi, Peppe Romano, Angelo Sepe, Adriana D’Agostino, lfredo Mundo, Ramona Tripodi. 19 maggio 1793, Coletta Esposito, una giovane popolana, uccide la figlia di pochi mesi e getta il corpicino esanime sul sagrato della chiesa dove si stanno celebrando le nozze dell’uomo che l’ha tradita. Il suo terribile delitto richiama alla tragedia greca. La popolana dal nome oscuro sarà ribattezzata la Medea di Portamedina. Martedì 1 agosto (repliche fino al 3), l’appuntamento sarà con un nuovo viaggio tra le ombre degli spettri che popolano la città di Napoli,D’altri fantasmi di Annamaria Russo, con Marianita Carfora, Andrea De Rosa, Peppe Papa, Marco Palumbo; il giorno seguente, venerdì 4 agosto, ultimo appuntamento con il nuovo format de La cena con delitto. L’ultimo spettacolo della rassegna, programmato per sabato 5 e domenica 6 agosto, sarà Paul is dead di Ronald Davis, con Marco Palumbo, Marcello Magri, Carlo Lomanto. In scena la più oscura vicenda della letteratura beatlesiana, quella della presunta morte di Paul McCartney, che rivive in una piéce musicale/teatrale. Gli spettacoli saranno in scena dal lunedì alla domenica alle ore 21.00. Il prezzo è di euro 10 (lunedì), euro 16 (da martedì a domenica). Le cene con delitto avranno un costo di euro 30, inizio ore 21.00. Info e prenotazioni ai numeri 0815422088, mob 3473607913 email info@ilpozzoeilpendolo.it  internet www.ilpozzoeilpendolo.it

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Giornalista, fotografa, sociologa, attrice, cuoca, artigiana. Fa parte della redazione di Napoli Città Solidale e collabora con il Corriere del Mezzogiorno. Ama le storie e le inchieste: proverbiali i suoi scritti XL. L'eclettica Alessandra talvolta dimentica in quale iperspazio ha lasciato la testa, incorrendo in tragicomiche gaffe. Alice, per gli amici, appena può parte per qualche paese lontano, ma torna sempre nella sua città preferita: Napoli.

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