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La notte di San Lorenzo

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Le stelle cadenti evocano i desideri da realizzare, ma portano con se anche la nostalgia di una storia che pochi conoscono. Quando e dove ammirare questo spettacolo astronomico in città.

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla…

Tutti i bambini hanno imparato a memoria questi versi sublimi e struggenti di Giovanni Pascoli, ma da grande li hanno dimenticati. Con la medesima meraviglia dei bambini si continua ad alzare lo sguardo al cielo nelle calde notti di agosto nella speranza di incrociare una stella cadente e veder realizzato un desiderio. In varie forme questo mito è stato tramandato nei secoli, la sua origine infatti ha origini lontanissime: il diacono San Lorenzo fu arrostito vivo su una graticola di ferro dai romani il 10 agosto del 258 dopo Cristo. Da allora, ogni anno, le sue lacrime infuocate continuano a piovere dal cielo. Giovanni Pascoli, nella sua poesia ‘X Agosto’ ha consolidato questa credenza associandola alla sua tragica storia familiare: il padre Ruggero fu ucciso infatti proprio il 10 agosto 1867. E c’è anche un’altra storia a testimoniare la spiritualità legata alle stelle cadenti: tra l’ottobre e il novembre del 902 dopo Cristo l’invasione della Sicilia e della Calabria e le stragi compiute dai saraceni furono seguite da un “pianto divino”, ovvero una pioggia particolarmente fitta di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, effettivamente visibile ogni anno a novembre. La tradizione popolare cristiana ha voluto trovare una visione positiva: chi osserva le scintille che ricordano il sacrificio di San Lorenzo, può chiedere una grazia, esprimere un desiderio. Il termine desiderio deriva dal latino “de siderum” che significa proprio “delle stelle”. Il desiderio affidato alle stelle era anche quello dei marinai che avevano imparato a individuare le costellazioni e, oltre alle rudimentali bussole, si orientavano “leggendo il cielo”, al fine di realizzare appunto il desiderio di arrivare alla terra ferma. Il ruolo della stella cadente come guida nasce con la nascita di Gesù: fu la stella cometa che indicò ai re Magi la via fino alla grotta.

La magia di un evento è legata alla sua rarità, ma vedere le stelle cadenti in certi periodi dell’anno è piuttosto facile, in particolare nella prima metà di agosto. Ecco perché: le stelle cadenti sono dei frammenti di comete o di asteroidi (o di un altro corpo celeste), che entrando all'interno dell'atmosfera terrestre e si incendiano a causa dell'attrito. I frammenti entrano a contatto con l'atmosfera ad altissima velocità (anche a 60 chilometri al secondo), bruciandosi e creando in questo modo le scie luminose. Ogni anno durante il periodo estivo mentre percorre la sua orbita intorno al Sole, la Terra attraversa le Perseidi, frammenti della costellazione di Perseo, uno degli sciami più rilevanti in termini di osservabilità tra tutti quelli incrociati dal nostro pianeta. Nonostante lo sciame si manifesti da fine luglio al 20 di agosto, il picco di visibilità è concentrato generalmente intorno al 12 agosto, in questo 2017 in particolare dal tramonto fino alle prime luci dell’alba del 13 agosto. Per vedere meglio le stelle cadenti bisogna volgere lo sguardo verso nord-est, da dove sorgerà la costellazione di Perseo e cercare un posto lontano dalle luci delle città.  “Per osservare le stelle al meglio si tratterà di trovare un compromesso – consiglia l’astrofilo Paolo Volpini, coordinatore per la divulgazione dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) – bisognerà attendere la parte più alta della notte. In quel momento la luce della luna darà più fastidio, ma sarà anche il momento in cui il radiante (cioè il punto di provenienza delle meteore) è più alto, oltre i 60 gradi, e quindi sarà possibile vedere un maggior numero di stelle cadenti in poco tempo”. Grazie all’azione gravitazionale esercitata da Giove, infatti, potremo avere fino a 200 meteore all’ora.

Non resta che godersi lo spettacolo in alcuni dei luoghi più suggestivi della città: il lungomare Caracciolo, lo spiazzale di San Martino, nel parco Virgiliano dove l’associazione Lillerie organizza un picnic notturno con pizza di scarole, tramezzini, dolci e vino. Oppure vicino al mare, a Marechiaro (dove i barcaioli per pochi ero vi accompagneranno al famoso Scoglione), o  al Bagno Sirena in via Posillipo 357 dove l’associazione kayak Napoli ha organizzato una serata a base di bibite e sandwich da sorseggiare sui lettini o sulle canoe direttamente in acqua.

Se invece volete vivere la serata del 10 agosto in modo collettivo con gli altri napoletani, imperdibile l’evento organizzato nell'ambito dell'Estate a Napoli 2017, dall'assessorato alla Cultura e al Turismo, che sulla scia del successo delle edizioni 2014, 2015 e 2016, propone una nuova versione di Mandolini sotto le stelle, il suggestivo appuntamento con la musica e con il cielo stellato nella notte di San Lorenzo. Il concerto con le melodie di decine di mandolinisti, gratuito per cittadini e turisti, a cura dell’Accademia Mandolinistica Napoletana, sarà accompagnato dall’esplorazione del cielo con l’aiuto dell’Unione Astrofili Napoletani e dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

Il programma musicale, affidato alla direzione artistica di Mauro Squillante e Leonardo Massa, prevede: ore 22:00 - ingresso scenografico, dal Palazzo Reale, dei membri dell’orchestra che, al suono delle piu' celebri tarantelle, prenderanno posto  sul palco. Ore 22:10 - esecuzione del brano “Fantasia”, un omaggio alla canzone napoletana del compositore e mandolinista viennese Franz Fellner dedicato al M° Mauro Squillante che eseguirà da solista accompagnato dalla sua Orchestra. Ore 22:20 - il concerto avra' inizio con brani strumentali e fantasie musicali tratte dalle piu' celebri canzoni classiche napoletane. Ore 22:50 - intervento di Marina Bruno - Villanelle, Tarantelle e canzoni. Ore 23:20 - Rockin’ Mandolino. Ore 23:50 - gran finale della Napoli Mandolin Orchestra. Poi, alla fine del concerto, le luci della piazza saranno di nuovo spente, ma questa volta per una sorpresa per il pubblico che si volterà verso il colonnato della Chiesa di San Francesco da Paola dove sotto ogni colonna sarà un musicista, illuminato da un fascio di luce bianca mentre esegue un assolo col mandolino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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