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“Vi racconto come era davvero Massimo”

La smorfiaParla Gennaro Torre, suo amico intimo e quarto elemento de “La Smorfia”

Come era davvero Massimo? Un po’ come nei suoi film, schivo, timido, introverso, non amava la notorietà. Eppure sempre di buon umore, generoso, capace di strapparti un sorriso nei momenti più imbarazzanti. A tracciare un ricordo del grande Troisi, scomparso nel mese di giugno di 24 anni fa, è Gennaro Torre, uno dei suoi migliori amici nonché manager e tutto fare de “La Smorfia”, che proprio in questi giorni (dal 22 al 24 giugno) celebra i suoi 40 anni con un grande evento in piazza del Plebiscito.

Giusto e doveroso ricordare una persona e una figura così importante per la cultura italiana e napoletana che ha lasciato un grande vuoto, secondo Torre. Lui che muoveva i primi passi negli anni ’70 con Massimo Troisi al Centro Teatro Tenda di San Giorgio a Cremano, dove all’epoca viveva con la famiglia.

Troisi 4

Con Massimo andavano a scuola insieme e a fare compere 

“Con Massimo andavo tutti i giorni da San Giorgio a Torre del Greco, alla scuola per geometri Pantaleo. Eravamo molto legati, come fratelli”, racconta Gennaro Torre, oggi agente di commercio. I due erano amici intimi, trascorrevano molto tempo insieme, ad esempio giocando a calcio, al punto che Troisi passava i mesi estivi in vacanza con la famiglia Torre nella località di Ascea Marina (come si vede dalle foto che ci ha mandato, dove è ritratto con lui). “Era ospite della mia famiglia, stavamo sempre insieme, mi chiedeva consigli sull’abbigliamento”. Sì, Massimo non era molto sicuro dei suoi gusti in fatto di vestiario, si portava dietro Gennaro, quando si trattava di scegliere un abito importante in un’occasione speciale, come quella del ritiro del Premio al festival siciliano di Taormina.

Da questo rapporto di amicizia, condiviso con tanti altri giovani che ruotavano intorno al Centro Teatro Tenda, nacque il progetto comune di creare qualcosa, un gruppo, una compagnia di cabaret, cui inizialmente anche Gennaro prese parte. “Ho partecipato ad alcune esibizioni nelle commedie di Eduardo – racconta – poi mi sono dedicato all’aspetto più operativo, coordinavo le attività del gruppo”.

Troisi 1

Prima di diventare “La Smorfia” erano “I Saraceni”

In principio, erano “I Saraceni”, con Massimo TroisiLello Arena, Nico Mucci e Valeria Pezza, poi divennero “La Smorfia”, con l’arrivo di Enzo Decaro (nome d’arte di Vincenzo Purcaro). Gennaro Torre dipinge così questo passaggio: “Prima ci si esibiva nei teatri napoletani delle nostre parti, poi, un giorno arrivò la svolta. Andammo a Roma, al cabaret romano La Chanson, dove ci capitò di fare da ‘tappabuchi’ a una compagnia che mancò quella sera. Era il 21 aprile 1978 e fu la sera del debutto de ‘La Smorfia’. Lo spettacolo andò così bene che fu in cartellone per tre mesi”.

In quei tre mesi, il gruppo non passo inosservato a un responsabile Rai che subito propose ai giovani la partecipazione alla trasmissione “Non Stop”, che veniva girata a Torino.

“Io c’ero – dice Torre – c’ero quando incontrammo Pippo Baudo e Beppe Grillo, coordinavo l’agenda del trio che debuttava per la prima volta in tv in quell’anno”.

Troisi 2

La colletta per l’intervento al cuore di Massimo

Nel mentre, ci fu l’episodio della colletta per l’intervento al cuore di Troisi per cui l’attore dovette recarsi negli Usa. Anche nel promuovere la raccolta fondi a San Giorgio, c’era sempre lui, l’amico di sempre, Gennaro. “In poco tempo, riuscimmo a raggiungere la somma che serviva a Massimo per sostituire la valvola, ne fu fiero ed entusiasta – ricorda - Da lì a poco, la mia esperienza come manager del trio “La Smorfia”, però, si dovette interrompere, perché partii militare, lasciando la gestione di tutto a mio cugino, Gaetano Daniele”.

Troisi 3

Il Massimo attore

Il Massimo “attore” non era poi tanto diverso dal Massimo “persona”. “Gli sketch venivano fuori dall’improvvisazione, si ispiravano a cose realmente accadute, le battute erano quelle che ci venivano spontanee nella vita di tutti i giorni, fino poi a farne dei copioni veri e propri. Massimo era un attore eccezionale, oggi manca anche per questo”, sottolinea l’ex manager del gruppo nato 40 anni fa, che di fatto era il quarto elemento de ‘La Smorfia’, c’era ma non si vedeva.

Torre è ancora in buoni rapporti con gli altri due componenti del trio: Enzo Decaro lo vede ogni tanto, Lello Arena non riesce a incontrarlo spesso.

 “Revuoto 2018”, il ricordo di Massimo e de “La Smorfia”

A 40 anni dal suo debutto sulla scena televisiva, Napoli celebra “La Smorfia”, con una tre giorni in Piazza del Plebiscito. La proiezione di tre film di Troisi, filmati inediti che riguardano la vita dell’attore mai resi pubblici fino ad oggi, spettacoli e dibattiti arricchiti da testimonianze e aneddoti, animeranno l’iniziativa che si terrà nella piazza più importante della città da venerdì 22 a domenica 24 giugno 2018.

Il progetto dal titolo “Revuoto 2018” nasce da una idea di Lello Arena e Mario Esposito, e verrà realizzato grazie alla collaborazione fra Tunnel Produzioni e il Comune di Napoli. La partecipazione alle serate sarà gratuita fino all’esaurimento dei posti (programma completo su www.revuoto2018.it).

Cosa: Revuoto 2018, iniziativa in ricordo de “La Smorfia”

Dove: Piazza del Plebiscito, Napoli

Quando: Dal 22 al 24 giugno

Ingresso gratuito

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Maria Nocerino
Author: Maria Nocerino
Napoletana, laureata in Sociologia delle Comunicazioni, cuoca provetta. Giornalista pubblicista, è iperattiva: lavora presso l’ufficio stampa di Gesco e dal 2006 collabora con l’agenzia di stampa Redattore Sociale; fa anche parte della redazione del portale Napoli Città Solidale. Ha scritto per il mensile Terre di mezzo, i quotidiani Napolipiù e Il Roma.

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