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Concerto in piazza del Plebiscito per i 20 anni della Taranta Power

taranta powerCi saranno anche Arisa, Dolcenera, Pietra Montecorvino, Marcello Colasurdo, Daniele Sepe tra gli ospiti speciali del concerto “Taranta power is up to date 1998/2018. 20 anni di battito del Sud”, per celebrare i venti anni di “Taranta Power”, il movimento fondato da Eugenio Bennato per diffondere a livello nazionale, ma soprattutto internazionale, lo stile musicale tipico del Sud e del Mediterraneo.

L’evento si svolgerà come una grande festa popolare (a ingresso gratuito, naturalmente) nella piazza simbolo della città, Piazza Plebiscito, sabato 1 dicembre a partire dalle ore 18, con il patrocinio del Comune di Napoli, con il suo assessorato alla Cultura e al Turismo.

Il programma della serata

L’appuntamento è a partire dalle 18 del primo dicembre: protagonisti saranno canti e balli popolari, tamburelli, castagnetti e il ritmo indiavolato della taranta.

Sul palco, con Eugenio Bennato, si alterneranno numerosi artisti provenienti dal Sud di Italia e del mondo. Il fondatore della Taranta Power sarà presente con la sua band: Ezzaime El Alaoui Mohammed (voce, darbouka, viola), Sonia Totaro (voce, ballo), Mujura (basso, chitarra acustica, voce), Ezio Lambiase (chitarra elettrica, chitarra classica), Francesca Del Duca (voce, batteria, percussioni).

Special guest: Arisa (Basilicata), Dolcenera (Salento), Pietra Montecorvino (Campania).

Gli ospiti del Sud di Italia: Alfio AnticoMario Incudine (dalla Sicilia), Mimmo Epifani (dalla Puglia), Officina Zoè (dal Salento), Rione Junno (dal Gargano), Phaleg Trio, Mujura (dalla Calabria). Ci saranno poi i campani Marcello Colasurdo ParanzaDaniele SepeErasmo Petringa, Achille e i solisti di Montemarano per la Tammurriata di Montemarano, Suoni Antichi - I bottari di Macerata CampaniaIl Tesoro di San Gennaro.

Le Voci del Sud dedicheranno un particolare omaggio a Carlo D’Angiò (Campania), ai Maestri di Carpino (Gargano), ad Antonio Infantino (Basilicata). In programma il poeta Carmine Donnola (dalla Basilicata) e stage di Tammurriata, Pizzica, Montemaranese, Tarantella Garganica e Calabrese.

Gli ospiti internazionali: Ezzaime El Alaoui Mohammed (dal Marocco), M’ Barka Ben Taleb (dalla Tunisia), Zena Chabane (dal Mozambico).

taranta power 1

Taranta Power: 20 anni di battito del Sud

L’evento che segna la prima manifestazione ufficiale del movimento Taranta Power è uno storico concerto tenuto a Lecce il 3 ottobre 1998, spiega Eugenio Bennato. “Il bilancio dei vent’anni trascorsi a partire da quell’avvio straordinario, è quello di una vera rivoluzione culturale nell’ambito di una vasta fascia di giovani. Sorgono dappertutto festival e rassegne, si aprono scuole di taranta in tutta Italia, e per quanto riguarda i circuiti internazionali la musica etnica italiana afferma per la prima volta stabilmente la sua presenza nella world music. Nasce una nuova generazione di artisti che oggi è viva e presente e proietta creativamente nel futuro gli insegnamenti dei maestri della tradizione”.

“Il termine ‘taranta’ si diffonde con una energia che rischia di sconfinare nella moda, ma ottiene lo straordinario risultato di ribaltare i termini della questione meridionale e diffondere in tutto il mondo l’immagine di un sud nuovo, trasgressivo e propositivo, con i valori della sua antica cultura magica e della sua arte in grado di contrapporsi alla piattezza dell’universo globalizzato. Il ritmo, nelle terre d’Italia del sud, è da sempre legato ad un ballo maledetto, un ballo ghettizzato o proibito, la tarantella, che per vivere o sopravvivere è costretta a dichiararsi stato di necessità fisica, pratica di guarigione da uno stato alterato, sorta di esorcismo in musica per scacciare il demone che invasa e possiede il tarantato”. 

taranta power 2

Storia di un ballo liberatorio

Il mito della taranta nasce nell’era dell’oscurantismo cristiano, quando le divinità pagane, gli dei “falsi e bugiardi”, sono messi a tacere dai nuovi apostoli di una religione più razionale e composta, austera e castigata. Dioniso, Bacco e Apollo, divinità di riti sfrenati del vino, della poesia e dell’eros spariscono nella nuova cultura che rinnegherà l’edonismo classico per il misticismo medievale e San Paolo nella lettera ai Corinzi raccomanda di evitare nei riti tutte quelle manifestazioni troppo inclini all’estasi. 

Le donne mediterranee della Magna Grecia si vedono così private di quelle esternazioni che consentivano loro di rivendicare il diritto alla libertà e all’eros e di vincere nella festa e nel rito la subalternità comunque esistente e legata alla loro condizione femminile. E il ballo vietato, il furore bacchico della musica e del vino proibiti, e l’eros represso fanno sì che la gente del Sud cominci a dichiararsi “malata” e ad invocare la necessità di guarigione attraverso la pratica magica della tarantella. E così dalle feste pubbliche del dio pagano, dalla festa del dio che balla, si passa alla festa nascosta del dio che perdona, rappresentato dal suo apostolo San Paolo protettore dei tarantati nel chiuso dei cortili o nel sagrato della basilica di Galatina, che al santo è dedicata e accoglie e assiste le vittime della taranta nella fase finale della guarigione.

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Eugenio Bennato

Eugenio Bennato (Napoli, 1948) fonda negli anni Settanta la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell’Italia del Sud. La NCCP si affida alla direzione musicale di Roberto De Simone, ed è scoperta da Eduardo De Filippo che la accoglie nel suo storico teatro napoletano e nel 1972 la presenta al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Parte da lì un prestigioso giro nei massimi teatri italiani e all’estero (Francia, Inghilterra, Germania, Jugoslavia, URSS, Argentina).

Nel 1976 fonda con Carlo D’Angiò MUSICANOVA e inizia un'attività autonoma di compositore con costante riferimento allo stile popolare. È intensa la sua attività di autore di colonne sonore per cinema, teatro e balletto classico. Nel 1998 fonda il movimento Taranta Power che, sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse del grosso pubblico giovanile per il ritmo della taranta rituale, propone nuove strade di creatività artistica e segna una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia. Nel 2002 pubblica un nuovo lavoro dal titolo Che il Mediterraneo sia, che allarga il senso della musica etnica italiana a un orizzonte mediterraneo. È del 2017 l’ultimo album, Da che Sud è Sud.

Taranta Power: le nuove sfide

Fondata da Eugenio Bennato nel 1999, Taranta Power sin dall’ inizio ha come obiettivo la diffusione nazionale ma soprattutto internazionale della taranta, da intendersi come ballo e come stile musicale appartenente al Mediterraneo ma con un forte carattere italiano.

“Ho chiamato questo movimento così con un ardito accostamento terminologico perché si contrapponga con immediatezza all’immagine purtroppo deteriore che la ‘tarantella’ ha assunto nell’immaginario collettivo in tutto il mondo. Il progetto sta veicolando nel mondo una immagine nuova e vitale della cultura musicale italiana, è oggi una realtà in Italia capace di aggregare pubblico e appassionati. Oggi siamo pronti ad un confronto con le altre culture limitrofe e a collocare la musica popolare italiana al centro dell’area del Mediterraneo”, spiega Bennato. 

Cosa: Taranta power is up to date 1998/2018. 20 anni di battito del Sud Dove: Piazza del Plebiscito, Napoli

Quando: Sabato 1 dicembre 2018 dalle ore 18,00 

Ingresso gratuito 

Maggiori informazioni qui

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Maria Nocerino
Author: Maria Nocerino
Sociologa e giornalista pubblicista, è specializzata nel giornalismo sociale. Collabora con l’agenzia di stampa Redattore Sociale e con il quotidiano Roma per le pagine della Cronaca.

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