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Street Art Tour a Ponticelli, visite guidate nel rione dei Murales a Napoli est

muralesLa manifestazione culturale itinerante Il Cuore di Napoli in collaborazione con l’Osservatorio INWARD, organizza una giornata di visite guidate attraverso i palazzoni ricoperti di Murales del quartiere di Ponticelli, nella tristemente nota area est di Napoli teatro negli ultimi anni di atti di criminalità efferata.  Ponticelli è uno dei territori dell’areA urbana napoletana con il tasso più alto di dispersione scolastica e disoccupazione.

Il Parco dei Murales, frutto di una sinergia tra un gran numero di organizzazioni sociali, culturali e volontariali, nasce con l’idea di rincuorare la comunità residente con la convinzione che insieme è possibile sviluppare un graduale riscatto socio-economico e culturale. Grazie all’associazione Cuore di Napoli e ad INWARD, Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, per un giorno sarà possibile visitare questi luoghi ed apprezzare la bellezza dei Murales che decorano i palazzi del rione per il primo STREET ART TOUR della primavera 2019.  L 'ingresso al Parco dei Murales è libero ed il tour è gratuito, ma è necessaria la prenotazione da effettuare entro venerdì 24 maggio. La prima data dello Street Art Tour è il 25 maggio alle ore 10.

Gli artisti e le opere

“Il calcio d’inizio è stata la prima facciata, quella realizzata da Jorit- racconta Silvia Scardapane, capostaff dell’osservatorio Inward- la facciata fu finanziata da UNAR e doveva essere un progetto per una campagna sociale chiamata Accendi la mente, insieme ad altre due facciate realizzate da altri artisti di strada in altre due città italiane. Poi si è trasformato in un programma artistico permanente, avvalendosi di altri meravigliosi murales realizzati da street artist campani e nazionali”. Il Parco dei Murales si trova in un’area di Napoli est che fino a poco tempo fa era chiamata “Il Bronx” dai suoi abitanti. Si tratta di un territorio molto problematico, camorra e degrado fino a qualche anno fa avevano il sopravvento totale sulla popolazione e sul territorio. Le motivazioni che hanno spinto tanti artisti ad intraprendere il percorso artistico che ha portato poi al Parco dei Murales, sono varie ma convergono intorno ad un’idea: riqualificare il territorio tramite l’arte.  Lo Street Art è per definizione una pratica non canonica dell'arte. Questo medium espressivo è scelto da alcuni come una forma di critica verso la proprietà privata, rivendicando le strade e le piazze (spesso l’arte di strada serve come mezzo di contestazione sociale e politica, vedi il detto “muri vuoti, popoli muti”). Per altri invece è un modo di esprimersi ed esporre in maniera completamente autonoma, forzando il diritto e svincolandosi dalle logiche museali o di galleria. L'arte di strada offre infatti la possibilità di avere un pubblico potenzialmente vastissimo, spesso molto maggiore di quello di una tradizionale galleria d'arte. Gli artisti ospitati nel Parco dei Murales sono molto numerosi e provengono da tutt’Italia. A rappresentare la città di Napoli ci sono Jorit e Zeus 4°, due punte di diamante dell’arte di strada partenopea. Ma anche Zed1 da Certaldo, Mattia CDO da Trieste, Rock and Costa da Caltanissetta, la Fille Bertha da Cagliari, Fabio Petani da Torino e Daniele Hope Nitti da Bari. “Abbiamo scelto l’espressione artistica di questi artisti, rispetto a degli artisti più tradizionali. – continua Silvia Scardapane- Luca Borriello e Salvatore Velotti, direttori dell’Osservatorio INWARD, hanno scelto lo street art perché, lavorando sul territorio da molti anni hanno realizzato che questo tipo di arte fosse il miglior modo di raccontare, di inviare un messaggio.  L’idea era quella di cercare un tipo di arte che parlasse alle persone”.

murales 1

Il parco dei Murales

All’interno del Parco Merola, ormai conosciuto come Parco dei Murales, prima ufficiosamente chiamato “il Bronx”, è iniziato nel 2015 un programma di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale su iniziativa e a cura di INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana. Questo complesso residenziale nato dopo il terremoto del 1980 ospita 160 famiglie, per anni è stato un territorio dimenticato ed abbandonato alla criminalità ed al degrado. Il Parco dei Murales gode anche del supporto del MiBACT e di SIAE, nell'ambito dell'iniziativa Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura.  “Una nuova considerazione della propria territorialità vuole essere riconquistata e dovrebbe essere così soprattutto a favore dei minori e dei più giovani, attraverso l’implementazione sia immateriale di laboratori di rigenerazione sociale sia materiale attraverso opere di riqualificazione pittorica. Due metà necessarie ad un programma di creatività urbana che in contesti come Napoli Est appare fortemente necessario” scrive l’Osservatorio INWARD sui loro social. Per l'occasione #CUOREDINAPOLI e i ragazzi del corso di NTA saranno presenti con alcuni dispositivi estetici itineranti: i partecipanti al tour potranno utilizzarli e scattare delle foto con il segno #CUOREDINAPOLI.  Il lavoro del parco dei Murales non si limita alla riqualificazione culturale del quartiere via la Street Art, nei loro locali tengono numerosi laboratori organizzati grazie all’aiuto dei volontari del servizio civile nazionale. Dai laboratori di pittura a quelli di Rap e Break Dance fino ai laboratori di mutuo ascolto rivolti a giovani e giovanissimi.  Co-organizzatori dell’evento sono i #CUOREDINAPOLI, un progetto artistico ideato dal Corso di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. L’obiettivo primario del Laboratorio di NTA è formare artisti che sappiano muoversi nell’ambito delle nuove tecnologie ma, prima di tutto, donne e uomini che sappiano attraversare consapevolmente il territorio condiviso.

murales 2

Cosa: INWARD e #cuoredinapoli presentano Street Art Tour al Parco dei Murales

Dove: Parco dei murales, Ponticelli

Quando: 25 maggio ore 10

Costi: ingresso gratuito su prenotazione

Info e prenotazioni: 349 082 7732. Oppure inviare DM a @inwardstreetart

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Eva de Prosperis
Author: Eva de Prosperis
giornalista e scrittrice, ha lavorato come reporter dai Balcani e da Parigi

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