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Il Maestro più alto del mondo a Galleria Toledo, perché non si può morire di Salute

tanCos’è il TSO (Il trattamento sanitario obbligatorio) ? In Italia viene istituito  verso la fine degli anni 70 dalla legge Basaglia (istituito dalla legge n. 180/1978, legge Basaglia) e viene a sostituire la normativa del 1904 riguardante il "ricovero coatto" (legge n. 36/1904), una legge orientata verso la difesa sociale. Il Trattamento Sanitario obbligatorio è applicabile nel nostro paese in casi di categorico rifiuto alle cure ed a difesa dell’incolumità personale. Si tratta di  una decisione che spetta al Sindaco ed a due medici, da eseguire in ambito ospedaliero o in altre strutture abilitate.

Trattamento Sanitario Obbligatorio laddove però  “Obbligatorio” dovrebbe pesare meno quanto una coercizione e più quanto una difesa della salute.  Ma purtroppo non è sempre così e questa cruda realtà la racconta lo spettacolo di Mirko Di Martino, direttore artistico del Teatro Tram di via Port’Alba a Napoli : “Il maestro più alto del mondo”  che debutta il 25 giugno (ore 21, Galleria Toledo) nell’ambito del Napoli Teatro Festival 2019. La pièce narra le 87 ore di ricovero di Franco Mastrogiovanni, un insegnante delle elementari deceduto nel 2009, morto con le mani e i piedi legati al letto, senza aver bevuto né mangiato. Mastogiovanni non era in prigione, ma in un ospedale ed era sotto Trattamento Sanitario Obbligatorio.  Questo spettacolo ha il coraggio di raccontare la dura ed indigesta realtà che si nasconde dietro queste tre parole.

Lo spettacolo

L’attore Orazio Cerino accompagna il pubblico nelle ultime ore di vita del maestro delle elementari Mastrogiovanni, una narrazione che viene scandita da una cartella clinica ed un coro dissonante di voci del mondo che gira mentre la vita di Franco è legata ad un filo. Lui stesso è legato, schiacciato contro un letto dalle fascette ai polsi, alle caviglie.

“Il tempo viene rappresentato nello spettacolo, - spiega il regista Mirko di Martino- perché è un fattore chiave, per 4 giorni ogni minuto Franco avrebbe potuto essere salvato. Ma non è successo”

Il  maestro di scuola solo poche ore prima era in strada, in una vita comune, una delle migliaia di persone che vivono e lavorano e sono felici e sono tristi.

“ è stato estremamente difficile sia scrivere lo spettacolo che portarlo in scena – racconta il regista- sono venute fuori tutte le emozioni, dalla rabbia per una morte che lenta si consuma e che poteva essere evitata, alla dispiacere e confusione. Per fare questo lavoro abbiamo realizzato molte ricerche, siamo stati in contatto con i familiari, anche loro, felici e preoccupati riguardo al progetto di portare a teatro questa storia.”

Gli eventi

Franco Mastrogiovanni finisce legato ad un lettino d’ospedale  in seguito ad una vicenda : era stato fermato per eccesso di velocità, per non essersi fermato all'alt dei vigili. Panico ed una fuga in mezzo al mare. Il suo destino quel giorno è stato scritto altrove che davanti ai suoi occhi. È stato scritto nella stanza dove Il sindaco firmava l'autorizzazione al ricovero, o forse quando  i vigili urbani lo portavano all'ospedale, o ancora quando gli infermieri lo addormentavano e lo legavano al letto con le fascette.  Il suo destino è terrible. Mastrogiovanni resta legato al letto per 4 giorni, da quelle fascette non ne uscirà vivo. Fu un edema polmonare a portarlo via, sotto gli occhi distratti del personale medico. L’insegnante è  morto con le mani legate.

Sono passati dieci anni, i responsabili sono stati processati e condannati, ma  casi come quello di Franco Mastrogiovanni non sono una rarità, non sono il corto circuito occasionale.

La storia del Maestro più alto del mondo non vuole essere solo la narrazione dell’evento, - racconta Mirko di Martino- ma raccontare come sono andati i fatti è essenziale, perché la storia di Franco ricnhiude moltissime altre storie, in Campania come in Italia, legate alla gestione della salute mentale. Ci dobbiamo fare una domanda :  voliamo prenderci la responsabilità delle persone che hanno bisogno di un aiuto o preferiamo trovare un escamotage che risolva il problema (apparentemente) nel modo più veloce? Il TSO si è sveato essere sbagliato non tanto a livello della legge ma per l’applicazione.”

Il TSO è un provvedimento largamente utilizzato nel sistema sanitario italiano, nonostante sia molto contestato. Lo spettacolo si pone domande scomode, porta i riflettori sul funzionamento e le dinamiche che accompagnano la misura sanitaria. La salute mentale è un tabù per la società, motivo per cui questo spettacolo è importante. Perche solo parlando della realtà si può pensare un modo di cambiarla. Solo non dimenticando le vittime di un sistema, forse inadatto a risolvere il bisogno che viene a rispondere, si può ipotizzare un’alternativa. Il Tso non può essere la risposta se il risultato del trattamento è che il paziente ci lasci la pelle. il maestro più alto del mondo rinchiude in sé denuncia e omaggio, perché nessuno deve morire di Salute.

Il Maestro più alto del Mondo

con Orazio Cerino

testo e regia di Mirko Di Martino

scene di Gilda Cerullo e Renato Lori

assistente scenografa Grazia Iannino

scene realizzate dagli allievi di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli

aiuto regia | Angela Rosa D'Auria

ufficio stampa | Chiara Di Martino

produzione | Teatro TRAM Napoli e Compagnia Teatro dell'O

 

Cosa: Il Maestro più alto del mondo a Galleria Toledo

Quando : 25 giugno ore 21.00

Dove: Teatro Galleria Toledo

Info: www.galleriatoledo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Eva de Prosperis
Author: Eva de Prosperis
giornalista e scrittrice, ha lavorato come reporter dai Balcani e da Parigi

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