mercoledì 18 SETTEMBRE 2019
blank
 
chi siamo 
contatti

Le donne, in carne ed ossa

femminile plurale In carne ed ossaTorna nel complesso dell’Annunziata a Napoli, “In carne ed ossa”, progetto teatrale itinerante di FemminilePlurale presentato in anteprima il 25 marzo scorso. Dal 20 al 22 settembre alle 20.00 con ingresso gratuito.

IN CARNE ED OSSA, Mater Matutae, Mulieres Salernitanae, Femmine Napoletane è un itinerario in luoghi d'arte per cercarne le impronte delle donne che li hanno attraversati ed è uno scavo nel profondo delle donne attrici, per attingere alle loro energie nascoste, alle loro storie tese sul filo di una quotidianità in cui è questione vitale ritagliarsi spazio, presenza, specchi. È questa la ricerca di Femminile Plurale, gruppo informale diretto dal 2007 da Marina Rippa che nel 2012 si è costituito come associazione culturale con una vocazione alla formazione e alla pedagogia teatrale, alla produzione teatrale e all’organizzazione di eventi.

IN CARNE ED OSSA, Mater Matutae, Mulieres Salernitanae, Femmine Napoletane

Il lavoro rappresentato la prima volta in occasione dell’Annunziata nel Complesso dell’Annunziata a Napoli è promosso dalla Regione Campania, con il contributo di SCABEC - Società Campana Beni Culturali, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

L’ideazione del lavoro a cura di Marina Rippa vede la regia collettiva di Marina Rippa, Monica Costigliola, Fiorella Orazzo in collaborazione con le donne in scena: Amelia Patierno, Anna Liguori, Anna Manzo, Anna Marigliano, Anna Patierno, Antonella Esposito, Flora Faliti, Flora Quarto, Ida Pollice, Melina De Luca, Nunzia Patierno, Patrizia Iorio, Rosa Tarantino, Rosalba Fiorentino, Rosetta Lima, Rossella Cascone, Susy Cerasuolo, Susy Martino, Tina Esposito.

Il progetto intende valorizzare siti di interesse culturale, artistico e storico della Campania, attraverso interventi teatrali costruiti ad hoc. L’idea è quella di favorire una maggiore conoscenza della storia e della ricchezza del nostro territorio e stimolare la frequentazione dei luoghi culturali. “La nostra esperienza – spiega la regista e drammaturga Marina Rippa-, nata più di dieci anni fa, ci ha permesso di verificare che la suggestione di un particolare intervento teatrale o di una performance, studiati per un luogo specifico, sensibilizza lo spettatore ad un più profondo interesse verso il luogo stesso. Abbiamo pensato così di far conoscere e valorizzare alcuni luoghi “simbolo” delle città di Napoli, di Salerno e di Capua attraverso lo studio e il racconto delle donne che con questi luoghi hanno avuto a che fare”. Questo lavoro di F.Pl parte dal racconto autobiografico, dallo studio sulle ninnenanne, le tradizioni legate alla gravidanza, al neonato (oggetti della fortuna e della sfortuna) e poi i racconti sono stati messi in relazione con la storia delle Matres Matutae e delle Mulieres Salernitanae (in particolare con Trotula De Ruggiero che studiò per prima le malattie femminili legate alla sfera ginecologica).

Il progetto itinerante prevede più tappe in tre luoghi topici, in cui narrare di sé e di donne lì vissute e si concluderà ad ottobre:

  • Il complesso della Santissima Annunziata di Napoli, col il suo Succorpo Vanvitelliano, il Salone delle Colonne ed altri ambienti storici che risuonano di storie di bambine, ragazze e donne.
  • Il Museo Provinciale Campano di Capua, per la presenza delle Matres Matutae.
  • Il Giardino della Minerva di Salerno e/o la Fondazione Ebris per la Scuola Medica Salernitana e le prime Medichesse.

Anche la fotografia è affidata ad uno sguardo femminile: quello di Sara Petrachi, un giovane pilastro del progetto, che ha seguito tutto il laboratorio e che discuterà la tesi della specialistica in Fotografia all'Accademia di belle arti con un lavoro fotografico sull’esperienza di plurale Femminile.

foto 2 femminile plurale

Le donne di Forcella e il teatro: un’opportunità unica

In carne ed ossa ci sono 19 donne, molte delle quali da anni seguono il laboratorio tenuto da Pl. Femminile a Piazza Forcella, biblioteca comunale e auditorium concesso a titolo gratuito dall’assessorato alla Cultura due volte a settimana. 

“La maggior parte delle donne sono del quartiere- racconta Marina Rippa-, ma ce ne sono altre di quartieri diversi. Il progetto vuole riunire soprattutto donne che pensano di non avere tempo per loro. La condizione di accesso è che siano donne che non hanno altre opportunità e che vogliano dedicarsi a questa possibilità con passione. Per noi è fondamentale dare voce a chi pensa di non averne. Di fatto le donne che stanno coltivando l’esperienza teatrale se la tengono stretta perché è uno spazio importante per l’espressione personale. Chi pensa di non aver nulla da dire scopre invece di avere tanto da dire e da dare. Siamo sempre partite dall’esperienza autobiografica, mentre con lo spettacolo Sirene, signore e signorine messo in scena per il Napoli Teatro Festival c’è stato un passaggio di staffetta: ogni attrice ha scelto di reinterpretare una donna nota che ha attraversato la città asseconda della somiglianza con il proprio temperamento. Sono scaturiti dei monologhi molto forti che sembrano raccontare le vite delle donne in scena ma dicono della storia della città”. Lo spettacolo Sirene, signore e signorine sarà riproposto quest’anno a palazzo Fondi dove ha debuttato per il Napoli Teatro Festival poiché molto apprezzato dal pubblico e dalla critica perché dà una visione della città in chiave femminile.

foto 3 femminile plurale

Il laboratorio di Plurale Femminile

Il progetto laboratoriale di F.Pl riparte il 12 settembre sempre a piazza Forcella, il lunedì e il giovedì. Partito nel 2007 il corso annuale si è svolto in modo discontinuo e condizionato dai finanziamenti pubblici altalenanti fino al 2012 quando il gruppo si è costituito in associazione e ha deciso di esistere ed esistere a prescindere dai finanziamenti lavorando su progetti speciali quali il Napoli Teatro Festival, lo Scabec o altri finanziamenti legati a singoli progetti. Molto importante è anche la sinergia con altre realtà associative locali per far sì che le donne che seguono il laboratorio teatrale possano contare su un supporto per gestire i figli come nel 2012 quando, grazie al finanziamento della Fondazione per il sud, in concomitanza con il laboratorio di teatro c’era la ludoteca per i bambini. “Molte donne non hanno tempo per sé perché tutto il loro tempo è assorbito dai figli e non sanno dove lasciarli. Spero che grazie alla scuola Ristori Durante anche le mamme di bambini piccoli si possano avvicinare al teatro”.

Cosa: IN CARNE ED OSSA, Mater Matutae, Mulieres Salernitanae, Femmine Napoletane.

Quando: 20, 21 e 22 settembre 2019 ore 20.

Dove: Complesso Monumentale SS. Annunziata, via Annunziata 34, Napoli.

Info: ingresso libero - prenotazione obbligatoria effepielle@gmail.com pagina fb: https://www.facebook.com/effepielle/

Ph: Sara Petrachi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
Angkor Wat Alessandra del Giudice Angkor What?Vado ad Angkor Wat! Non so in quanti abbiano scosso la...
RalphPRalph P, il rapper al Cinema...Il giovane rapper Ralph P sarà presente all’anteprima al...
un figlio è pocoUn figlio è poco, due sono troppiAngelica Massera, l’attrice e web creator romana,...
obsObsolete&Discontinued ai Magazzini...Un affascinante progetto che esalta a tutto tondo il...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
Agendo 2020 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
il poggio
napolicittasolidale
amicar 500