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Appuntamento a teatro: le proposte per il weekend

weekend 2019 11 09Spettacoli diversi e in diverse zone della città: ce n’è per tutti i gusti per appuntamenti a teatro da non perdere, nel weekend fino al 10 novembre.

Un incorreggibile Peppe Barra all’Augusteo con “I cavalli di Monsignor Perrelli”, uno strepitoso Daniele Russo al teatro Bellini con “Le cinque rose di Jennifer”, il poetico “Ermione tra amore, potere e follia” al teatro San Carlo. Massimiliano Gallo e Stefania Rocca sono invece protagonisti al teatro Diana, dove in questi giorni è di scena l’applauditissima opera del prolifico Maurizio de Giovanni, “Il silenzio grande” diretto da Alessandro Gassman, che annuncia di farci anche un film in programma nella prossima stagione cinematografica. E ancora l’ultimo lavoro firmato da Massimo Andrei “Mamma, mà!” al teatro TRAM con la giovane Daniela Ioia, volto già noto al pubblico per essere stata nel cast di “Gomorra”, insieme a una delizia per grandi e soprattutto piccini, l’opera sensoriale “Centoparole”, produzione della compagnia Il Teatro nel Baule, di scena al Sancarluccio.

Gli spettacoli più interessanti di scena nei teatri fino al 10 novembre

I cavalli di Monsignor Perrelli

Regia di Lamberto Lambertini, con Peppe Barra, Patrizio Trampetti, Luigi Bignone ed Enrico Vicinanza

Ogni paese ha creato un suo proprio tipo a personificare la stupidità: Milano ha Giordano, Roma ha Cassandro, Firenze ha Stenterello, Napoli ha Monsignor Perrelli. Il popolo ha attribuito al Monsignore mille stramberie, perché ormai appartiene al mondo popolare, per questo fu subito catturato dal teatro napoletano e dal cinema che ne derivò. Tuttavia Monsignor Perrelli è realmente esistito. Pensate che Ferdinando IV, re Nasone, ogni mattina chiedeva: “Su raccontate, cosa è uscito ieri dalla bocca del nostro Monsignore?”. Era per cominciare in allegria la sua giornata. Così è accaduto che ogni scempiaggine arrivata a corte veniva attribuita a Monsignor Perrelli, anche dopo la sua morte. 

Fino al 17 novembre / Teatro Augusteo di Napoli - Piazzetta Duca D'Aosta, 263.

Le cinque rose di Jennifer

Regia di Gabriele Russo, con Daniele Russo e Sergio Del Prete

Jennifer è un travestito disordinato, che fa tutt’uno con la sua casa kitsch e confusa: la vestaglia vistosa che indossa ora sì e ora no, va bene anche come tovaglia, lo specchio ovale che attraversa col viso truccato a biacca è parte della sua personalità. Indossa i panni di un uomo, si sente donna. E solo in casa riesce ad esserlo, chiusa per tutto il tempo in una stanza, ad aspettare un’unica telefonata, da tre mesi: quella del suo Franco, ingegnere ligure di cui si è perdutamente innamorata. Mentre alla radio danno canzoni degli anni Settanta - soprattutto Mina - intervallate dalle notizie di un serial killer che in quelle ore uccide i travestiti del quartiere, Jennifer si chiude in una reiterazione ossessiva di azioni e gesti: chiama la radio per dedicare a Franco Se perdo te di Patty Pravo, riceve telefonate continuamente per sbaglio, e attacca bottone per parlare del suo amore. 

Fino al 10 novembre 2019 / Teatro Bellini - Via Conte di Ruvo, 14. 

Ermione, tra amore, potere e follia

Regia di Jacopo Spirei, con Angela Meade e Arianna Vendittelli

Ermione è un’opera di scelte: amore, dovere, potere e follia. A che cosa si è disposti a rinunciare pur di ottenere quello che si vuole? Si può sacrificare il bene di una nazione per un interesse privato? E per amore? In quest'opera tutti sacrificano tutto e sono disposti a pagare un prezzo altissimo per le proprie scelte. In questa azione tragica, si cercano nuove vie per interpretare le debolezze dell'uomo mettendo al centro non un protagonista positivo ma un perdente, uno sconfitto, una tragedia del desiderio che diviene anche tragedia borghese. In un contesto di potere falsamente democratico, un popolo vincente e vincitore vede il proprio leader sedotto dal popolo sconfitto, e lo scontro che ne scaturisce porta al tracollo non solo i protagonisti ma anche un'intera società.

Fino al 10 novembre 2019 / Teatro San Carlo - Via San Carlo, 98. 

Il silenzio grande

Regia di Alessandro Gassman con Massimiliano Gallo, Stefania Rocca, Jacopo Sorbini, Paola Senatore

Protagonista della storia è lo scrittore di grande successo Valerio Rimic (Massimiliano Gallo) che vive da 11 anni chiuso nel suo studio, preso dal suo lavoro tutto orientato all’ideale e lontano dai problemi concreti della famiglia. È questa ad irrompere nel suo mondo ovattato e polveroso rivelandogli una verità scomoda: prima la moglie Rose - una Stefania Rocca che interpreta una moglie frustrata e ormai esausta al punto da essere a tratti irritante - che gli rivela il tracollo finanziario della famiglia; poi il figlio Massimiliano (Jacopo Sorbini) che gli rivela la sua omosessualità e lo accusa di essere stato assente, e infine la figlia (Paola Senatore), pronta a circuire qualsiasi uomo le è a tiro e che ammira, in modo conscio, a tal punto il padre da non essere capace di amare altri uomini se non molto più anziani di lei. 

Fino al 10 novembre 2019 / Teatro Diana - Via Luca Giordano, 64. 

Mamma mà!

Regia di Gennaro Silvestro, con Daniela Ioia

Essere madre oggi è un’impresa complessa, talvolta drammatica. Massimo Andrei affronta il tema con la l’ironia e sensibilità. Nello spettacolo (che ha la regia di Gennaro Silvestro), Daniela Ioia interpreta una donna alle prese con un test di gravidanza. L’aspirante madre si pone le questioni: Aspetto un bambino? Sì? Quanto saranno determinanti le mie scelte sull’educazione dei miei figli? Che tipo di madre sarò? L’interessante monologo che vede protagonista la giovane attrice, già nel cast di “Gomorra” e ne “Il sindaco del Rione Sanità” sarà in tournee in Italia fino a maggio 2020. Daniela Ioia ci ha raccontato che lo spettacolo le ha portato bene: ha saputo di essere incinta durante la tournée!

Fino al 10 novembre / Teatro Tram - Via Port’ Alba, 30. 

Centoparole

Regia di Susanna Poole 

“Centoparole” introduce i giovanissimi spettatori in un viaggio fantastico. Saranno loro gli interpreti della storia, veri e propri viaggiatori in un mondo immaginario costruito intorno agli archetipi dei quattro elementi naturali: acqua, aria, terra e fuoco. Nello spazio illuminato da piccole luci soffuse, guidati da uno strampalato musicista, i piccoli spettatori incontreranno cinque in-cantatrici, ciascuna delle quali incarna uno dei quattro elementi, con l’aggiunta di un quinto elemento, magico e misterioso. Il pubblico diventa il vero protagonista dell'esperienza teatrale, attraverso un linguaggio spettacolare non verbale, che fonde immaginazione e memoria. Un teatro di partecipazione nel quale lo spazio scenico viene disegnato dal suono, evocato dall'odore, dal contatto con un corpo o un oggetto, dalla sollecitazione del gusto.

Spettacolo consigliato dai 3 ai 9 anni.

Domenica 10 novembre / Teatro Sancarluccio - Via S. Pasquale, 49. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Maria Nocerino
Author: Maria Nocerino
Sociologa e giornalista pubblicista, è specializzata nel giornalismo sociale. Collabora con l’agenzia di stampa Redattore Sociale e con il quotidiano Roma per le pagine della Cronaca.

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