giovedì 21 FEBBRAIO 2019
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Diversamente zitelle

Diversamente zitelleLa libertà di una donna è una cosa seria e oggi più che mai va tutelata.

Ma come preservare il tesoro prezioso del “faccio a modo mio” anche tra chi vive relazioni di coppia, d’annata, doc e consolidate?

C’è un solo modo, bisogna coltivare il mood del zitellaggio dell’anima, quel certo style portato con perfetta nonchalance che ci permette di vivere la vita senza dar conto a nessuno delle nostre scelte, dei nostri gusti, dei nostri orari e dei nostri ritardi.

Prima di tutto bisogna convincersi, con fede al dito o no e ripetersi ogni giorno e con convinzione davanti allo specchio “io sono una zitella”, e solo dopo iniziare a comportarsi di conseguenza.

Vivere da single, pur essendo in coppia è un’arte magistrale che richiederà tutta la vostra energia mentale, fisica ed emotiva.

Dovrete disporre di una libertà a 360 gradi e quella libertà non ve la può dare nessuno, sarete voi stesse a darvela, se ci credete. 

Care donne, le vostre presunte metà non portatele in giro con voi, i vostri interessi coltivateli rigorosamente da sole e soprattutto abbiate interessi! Che sia lo shopping, il caffè con le amiche, il corso di clavicembalo o quello spettacolo di burlesque per sole donne, non abbiate timore di trascorrere molto, moltissimo tempo da sole.

La solitudine fa incredibilmente bene alla salute, preserva la pelle, mantiene giovani, non fa ingrassare e soprattutto fa scorrere eros vitale nelle vene. Non fatevi ricattare da nessuno, soprattutto con quel ricamo d’essay chiamato “ricatto affettivo” con cui amabilmente famiglia, figli, amici e parenti cercano di incastrarvi e richiamarvi ai vostri “presunti doveri”. Il primo e unico dovere che avete è verso voi stesse e si chiama “diritto alla felicità”. Il vostro tempo è vostro ed è preziosissimo, come le vostre forze, i vostri desideri e le vostre passioni; a chi richiede anche solo un’oncia della vostra attenzione, delle vostre cure, del vostro tempo sorridete amabilmente e rispondete “ci penso”, poi ricordatevi che il tempo è vita, ha un prezzo e non si regala mai.

Non costringete nessuno a fare le comparse della vostra vita, se lasciate liberi gli altri, sarete liberi voi.

Educate i vostri figli dopo i 10 anni a badare a sé stessi, a prendersi cura del proprio corpo, a cucinare per sé stessi e per gli amici, non fate file chilometriche per comprare al figlio adolescente i libri di scuola, non perdete pomeriggi interi per scarrozzare i vostri ragazzi in palestra, dal barbiere e pure dal parrucchiere, in piscina, a tennis e infine, ciliegina sulla torta, poi li aiutate anche a fare i compiti mentre preparate la cena. Educateli all’autonomia e al rispetto di voi come persone. Vedrete, da grandi saranno individui completi, non dipendenti e vi ringrazieranno.

Per gli spostamenti, il tempo libero dei figli e altre amenità ci sono i padri. Educate anche loro a intervenire in modo fattivo nella vita della prole piccola e grande. Dai Pampers al saggio di danza non escludeteli per giocare a fare Wonder Woman, e se latitano lasciate cuocere tutti insieme figli, nipoti, mariti e amanti nel loro stesso brodo. Sarà un brodo buonissimo stile gallina vecchia.

Con molta eleganza imparate la lezione più importante: fare esattamente la vita che il cuore desidera  con un bello sberleffo al "si fa e si deve".  Mariti, compagni, fidanzati, filarini che vi limitano vanno spediti a Timbuctu il secondo giorno, con biglietto di sola andata.

Tenete sane distanze da "la famiglia di lui e la famiglia di lei", aborrite le domeniche a pranzo con suoceri, zii, cugini e pincopalli, e le feste comandate tutti insieme appassionatamente. (A meno che non vogliate gustare la polpetta che solo mammà sa fare e scroccare un pranzetto…)

Pensate al vostro benessere, inspirate, espirate, allontanatevi dai soprusi qualunque forma prendano e ancora più allegramente fregatevene!

Fate spallucce, sorvolate, surfate, volate alte... E a chi vi chiederà se siete sposate rispondete a tempo opportuno, se vi va, se non vi annoia e se non avete altro da fare “Sono diversamente zitella”.

La foto è dell'artista saint hoax

L'Autore
Chiara Tortorelli
Author: Chiara Tortorelli
Scrittrice, editor e copywriter, vive a Napoli dove inventa nuovi cultural life style: come presentare libri in maniera creativa e divergente, come scrivere i libri che ti piacciono davvero al di là del marketing, come migliorare la creatività e il benessere personale con metodologie a metà strada tra stregoneria e pensiero laterale. Perché è sempre possibile (e lei ci crede) continuare a pensare con la propria testa.

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