mercoledì 28 OTTOBRE 2020
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CASA 2.0

CASA 2.0Il pavimento si agita convulso in preda a una crisi esistenziale: “E anche oggi sciopero degli stracci! Neanche il MV1 passa più… questa polvere negli interstizi mi soffoca”.

Il battiscopa apre smarrito un occhio, ha fatto una nottataccia: “Cos’è il MV1?” e sbadiglia.

“Mocho Vileda prima versione! Stai ancora dormendo… Svegliati!”

Il soffitto alza gli occhi al cielo: “ma che c’è? Cos’è tutto questo trambusto? Neanche a prima mattina si può stare quieti. Che succede là sotto?” Poi indica il pavimento: “con l'età sei diventato insopportabile che vuoi che sia un po' di lanugine…”

“Chiamala lanugine! È l’incrostazione della lava di Pompei… Sto aspettando gli scavi”.

La persiana cigola: “ahi ahi i miei dolori reumatici… Quand’è che passa il portiere multiuso? Quello che stira, ammira, lava, affetta, cambia, aggiusta…?” Poi lapidaria: “quanto alla polvere rassegnati... l’aspirapolvere dopo il suicidio della spazzola ha l’Alzheimer...”

“Ecco ci mancava pure questa! E dico… Non le fanno prendere niente? Uno si rassegna così all’Alzheimer della poveretta? Non mi dire che l’hanno pure rinchiusa nello stipo per paura che si perda per casa!”

Frattanto la lampadina si arrotola in un corto circuito, urla “e fu subito buio!”, poi cade in mille pezzi riversa sul tappeto.

“Che è stato!?” ulula il vaso di fiori.

“Sempre lei! La regina della tragedia! Inizia la giornata…”, mormora il quadro, poi si ritira nauseato nella cornice.

La sedia arriccia il naso: “queste scene tragiche se le poteva pure risparmiare la stronza! Mi si è conficcato un pezzo di vetro sul cuscino…”

Il cuscino tra sé e sé “senti senti quant’è protagonista! Appunto, il cuscino! Che c'entra lei?! La vecchia baldracca soffre di crisi d'identità!”

Il vaso di fiori decide di suicidarsi, versa l’acqua con tutti i fiori sul tavolo, chiude gli occhi e amen.

La porta indignata: “Ecco ora sì che ci vorrebbe il Pronto ma Dio solo sa dove diavolo è finito”.

La chiave risentita pontifica: “Zitta! Sei la solita pervertita... non nominare il nome del Pronto invano!”.

L’acqua frattanto si versa per terra sul pavimento.

Il soffitto non sa più dove guardare: “Ohi ohi e chi lo sente adesso?”

Puntuale la geremiade arriva: “Sono disperato! Ci mancava l’acqua! Adesso tutto è una poltiglia indistinta dovrò correre al pronto soccorso di Iperceramica!”

Dal bagno la vasca è nostalgica, sospira, poi lacrima, poi ancora sospira “sempre cara mi fu quell’erma spugna”.

Chissà com’è finita nell’immondizia lontana?

Chi mai la respinse, lei solinga e docile tra i rifiuti?

Ma la spugna dal cassonetto impietosa replica col dischetto struccante “non lo dire a nessuno me ne sono andata io. Sono scappata, era una relazione ormai agli sgoccioli... Mi mancavano l’idromassaggio e… l'acqua!”

L'ovatta frattanto è completamente fradicia, si rigira senza prendere pace, chi ha messo il prosciutto nell’indifferenziato? Questa casa è un Inferno! Il prosciutto è in decomposizione e si sente una puzza… poi interviene in difesa della spugna poveretta, mica può stare senza aiuti psicologici dopo la fine di una storia! “Vai in terapia dalla zucca. Ha fatto la scoperta dell'olio caldo...”

“La zucca????! Nientemeno devo finire in cucina. Ma non è che finisco nella pentola? Infine sono sintetica… Chissà che mi succede!”

“Tranquilla, fidati. La zucca fa setting un giorno sì e uno no… è esperta di terapie al prezzemolo…”

La zucca medita pensosa, è affranta, tutto questo dolore, questi affanni… Poi declama: “spesso il male di friggere ho incontrato...”

E l’olio: “ecco qua, l’avevo detto… male di friggere!!! Questa non ha più sale in zucca!”

Scoppietta, ruggisce e si spiaccica sul muro.

La lavatrice intanto: “sì, sì voi blaterate ma ve lo dico io... grazie a Bauman la mia relazione con l’asciugamano si è conclusa. Ieri sera è venuto a farsi centrifugare poi mi ha alitato nell’orecchio: “Ormai amo una Ariston tra noi è diventato tutto troppo liquido...”

Chiude il discorso il televisore che si accende e si spegne come l’albero di Natale: “quante storie... addirittura scomodare Bauman.... Ma che ci vuole a cambiare programma?!”

I fraintendimenti nel 2.0 sono all’ordine del giorno.

L'Autore
Chiara Tortorelli
Author: Chiara Tortorelli
Creativa pubblicitaria, editor e scrittrice, vive a Napoli dove inventa nuovi cultural life style: come presentare libri in maniera creativa e divergente, come scrivere i libri che ti piacciono davvero, come migliorare la creatività e il benessere personale con metodologie a metà strada tra stregoneria e pensiero laterale. Il suo ultimo libro è “Noi due punto zero” (Homo Scrivens 2018). Cura per Napoliclick la rubrica “La Coccinella del cuore”.

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