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L’archetipo Era: e vissero per sempre infelici ma contenti

eraCi sono donne che non prendono pace finché non si sposano.

No, non è un modello superato… Come direbbe la psicoanalista junghiana Jean Bolen vive imperituro in queste donne il mito di Era, la moglie, che si realizza solo e soltanto accanto a Zeus Teleios, Giove il realizzatore, colui cioè che soffia il soffio vitale sulla sua consorte e la anima facendola passare da statua senza vita a donna.

Molte “Era” vivono al giorno d’oggi ben camuffate da altri abiti, ma anche dietro una donna che lavora palpita lo spirito senza tempo della dea. Era sogna abiti da sposa anche a 15 anni e quando finalmente si sposa non fa che decantare il suo nuovo stato, infarcendo tutti i discorsi con “mio marito fa” e “mio marito dice” e “mio marito è” o anche “mio marito non sopporta”, “non fa” e “non è”.

E lei dov’è? Possiamo passare interi pomeriggi a cercare di scovarla dietro il ruolo patinato della moglie… Puntualmente al suo posto ci troviamo addosso questo marito ingombrante, così ingombrante e fuori luogo che incominciamo a detestare tutto il genere maschile in massa.

Ma davvero quest’uomo è così possente, enorme, mastodontico da schiacciare la moglie fringuello sul tappeto?

Un dubbio sorge… Anche perché a guardarla da vicino la donna Era, tanto inerme, piccola e indifesa non è…

Questa dea femminile è “felicemente” prigioniera del matrimonio. A tratti si lamenta con il circondario di quanto soffre e di quanto vorrebbe avere quelle libertà che ahimè essendo sposata non può avere… Ma non prendetela sul serio. Mente spudoratamente. Lei si realizza attraverso il marito e il nastro isolante che la esclude dall’universo non coniugale se l’è procurato da sola perché teme il mondo fuori come la peste. Lei donna moglie come può mai affrontare da sola senza un compagno fisso, stabile e sicuro, i pericoli, i disagi, le scomodità che la vita autonoma procura?

Senza Zeus si sente irrimediabilmente persa, ma non lo confesserebbe a nessuno, men che meno a se stessa.

Era si sposa, fa di tutto per sposarsi il Padre degli dei, il tipico maschio alfa che non ci penserà due volte a tradirla per mostrare la sua forza.

Lei farà finta di non vedere, non sapere e non capire… Poi quando infine scoprirà il tradimento non se la prenderà mica col marito stronzo… Giammai. Lui è sempre innocente…. È la poco di buono di turno, la zoccola, la civetta che l’ha irretito, lui poveretto indifeso pulcino Pio o mio tanto è lo stesso. (Ora non c’è nulla di indifeso in Giove, neanche a volerlo immaginare!)

Ma la trama che la donna Era racconta e si racconterà sarà diversa: sono le donne la piaga, la ferita purulenta, queste donne che girano sempre con la minigonna, che provocano, che si vestono con abiti attillati pure a 50 anni… Ma si guardano? Ma non si accorgono di quanto sono ridicole?

Le donne “Era” non sono certo amiche delle altre donne…

Dicevamo…

Era vede se stessa in funzione del compagno e tutta la sua vita ruota intorno a lui e alle sue richieste… Fa carte false per tornare a casa tutti i giorni in tempo per godere della compagnia di Zeus, per preparargli bei pranzetti e non va in nessun posto senza l’ingombrante consorte, se potrà si farà accompagnare da lui persino alla toilette…

Sintonizza le sue giornate sugli umori metereopatici del marito… Capiterà allora che se Giove è di cattivo umore il tempo sarà nuvoloso, se è incazzato le nuvole fuori saranno minacciose, se dà una rispostaccia ci sarà l’allerta meteo e non si uscirà di casa!

Nella trama personale che racconta al mondo lei non può muoversi di casa per via del marito, in realtà è una scusa che usa spesso per liberarsi da incombenze noiose, a lei dell’uscita con le amiche non le importa un fico secco, meno che meno di farsi due passi da sola o di sperimentare un viaggetto in piena autonomia.

Se non si è abbastanza liberi di spirito si finirà irrimediabilmente col partecipare al gioco di Giunone, e cercare di liberarla dalla finta prigionia.

Ma preparatevi, tutto naufragherà miseramente al minimo cenno di Zeus. Basterà un fulmine di Giove tonante e la moglie Era si ritirerà in buon ordine tutta felice e contenta. Perché infine quello che vuole non è affatto la libertà. Quello che desidera è solo vivere con Zeus per millenni e millenni finché l’Olimpo non li separi.

Immagine CC, di Enzo Trifolelli

L'Autore
Chiara Tortorelli
Author: Chiara Tortorelli
Scrittrice, editor e copywriter, vive a Napoli dove inventa nuovi cultural life style: come presentare libri in maniera creativa e divergente, come scrivere i libri che ti piacciono davvero al di là del marketing, come migliorare la creatività e il benessere personale con metodologie a metà strada tra stregoneria e pensiero laterale. Perché è sempre possibile (e lei ci crede) continuare a pensare con la propria testa.

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