lunedì 23 SETTEMBRE 2019
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Le tre S: Sconti, Sesso e Supermarket

sssCome a ottobre c’è la sagra della castagna così tutto l’anno c’è la sagra della patata.

Il corpo femminile, colto in tutte le pose e le angolazioni possibili, da dietro, di fronte, coscia aperta e chiusa, rosone al tramonto e capezzolo al vento, è ridotto alla stregua di un kleenex o di un assorbente Tampax, si infila dappertutto. Dovunque ti giri capita che ti imbatti per caso, molto per caso, in un culo o una tetta svettanti in bella mostra, abbinati a tutto, dalla scarpa, al ristorante di nuova apertura, al nuovo modello di abajour, al lecca lecca, al divano… Corpi ammiccanti, usati per indurre a comprare e per attrarre l’attenzione maschile.

Corpi che solleticano in maniera imbarazzante il desiderio e che trattano l’uomo medio come stallone “sempre, costantemente allupato”.

L’uomo deve stare allupato da quando si sveglia al mattino, è un comandamento.

A colazione il nuovo stallone anni Duemila non beve caffè ma “Red bull”, la doccia non è più il posto consueto dove lavarsi ma una location proibita a luci rosse dove nascosta sotto la tendina può trovarsi persino Cicciolina rediviva, alle prese col serpente, va al lavoro e anche l’ascensore è il set della perversione. Se l’ascensore si blocca potrà esserci sempre qualcuna che lo guarda di sottecchi e si sfila la mutandina… come nella pubblicità di “non si sa che cosa”. Non viene garantito al poveretto neanche il tempo della pausa, la pausa necessaria per riprendersi, deve stare sempre allerta, col testosterone a mille, il corpo pronto e l’asta dritta, poi se non riesce a stare in bilico tra ormoni e legge di gravità, si sollevano le voci degli  psicologi che si interrogano sull’assenza del desiderio oggi, ne fanno un titolone da prima pagina e almanaccano. Il diktat arriva da ogni dove: tv, radio, pc, cellulare; è un progetto massificato di irretimento e narcotizzazione e poi ci si meraviglia che i maschi finiscono nel Viagra.

Disperato, l’uomo medio cerca di distrarsi…  Tutti questi culi e tette pure alla toilette lo fanno sentire perennemente teso, pronto a controllarsi la patta. Va sulle piazze virtuali e trova donne in posa, con bocca a canotto e piume e pube al vento che vogliono disperatamente un like per sentirsi vive o qualcuno che le dica “ma quanto sei figa” e migliorare così l’umore della giornata. Lo fanno anche loro perché vittime del progetto “narcotizzazione”, perché così dice il mondo, la società, la copertina del settimanale femminile, le trasmissioni e lo spot.

Così siamo finiti con l’essere la società del sesso disperato, quello che detta legge pure al supermarket tra l’insalata sempreverde e il pisellino Surgela, quello che rende tutti in lista e in lizza, quello che se non ne fai abbastanza e soprattutto separati testa e cuore, e con perfetta noncuranza, sei down, bigotto e fuori moda.

Capita a volta che qualcuno si aggira sconcertato tra i reparti dell’ammiccamento. Sesso mattina, nel break, a mezzogiorno, primo pomeriggio, sera… e poi di notte. Non si capisce se devi fare sesso o comprare o tutto insieme che è più figo. Compra e fai sesso, fai sesso e compra ed è subito overdose.

Non ci si diverte più facendo l’amore, ormai è un saggio ginnico, si fa in serie, si fa per fare qualcosa, per impegnarsi in un’esperienza multitasking, per esibire il muscolo, per dimostrare quanto si è giovani, per distrarsi, per prendersi un nuovo tipo di Prozac, per non pensare, per sentirsi dire quanto si è bravi, per imitare John Holmes.

E il piacere e l’amore? Cosa sono? Qualcuno li ha incontrati?

Frattanto le chat pullulano di condivisioni sul lessico amoroso di Recalcati.

Soffriamo tutti di “non eiaculazione affettiva”: prima di comprendere di che si tratta si cercano risposte, teoremi, ricette a qualcosa che non si riesce a vivere.

L'Autore
Chiara Tortorelli
Author: Chiara Tortorelli
Scrittrice, editor e copywriter, vive a Napoli dove inventa nuovi cultural life style: come presentare libri in maniera creativa e divergente, come scrivere i libri che ti piacciono davvero al di là del marketing, come migliorare la creatività e il benessere personale con metodologie a metà strada tra stregoneria e pensiero laterale. Perché è sempre possibile (e lei ci crede) continuare a pensare con la propria testa.

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