lunedì 23 SETTEMBRE 2019
blank
 
chi siamo 
contatti

Donna Strega

Donna StregaOgni donna nel profondo di se stessa è una strega, ma l’ha dimenticato.

Hanno fatto di tutto per farcene dimenticare, hanno alzate pire e fuochi, hanno bruciato corpi che conservavano il segreto che fa parte di ogni uomo (non solo delle donne…), cioè che ognuno è padrone di se stesso e ognuno di noi ha un potere enorme che non vale su nessun altro ma vale enormemente sulla propria vita.

Un tempo le donne guarivano. Sapevano come farlo, avevano mani che sapevano curare e conoscevano il legame con la Madre Terra, si allineavano tutte insieme al flusso del Tempo e delle stagioni e sapevano quando era tempo di nascere, quando era tempo di vivere, quando era tempo di morire. E quando arrivava il tempo della Fine recidevano il filo senza rimpianto ma accompagnando con amore il pellegrino all’altra sponda. Sapevano che la vita era un flusso eterno, lo stesso flusso del sangue mestruale, lo stesso ciclo della luna e delle maree, dell’autunno che ogni anno fa raggrinzire le foglie e della primavera che le fa rinascere rigogliose. Un tempo le donne erano allineate col Mistero, erano in sintonia con gli elementi primordiali, fuoco, acqua, vento e terra e danzavano alla luce della luna sulle pietre insieme agli elfi.

Un tempo le donne erano Donne. Fiere di esserlo e non si mascheravano da uomini, non scendevano nell’arena per lottare, ma mantenevano acceso il sacro Fuoco perché erano Vestali della fiamma della vita.

Stavano attente a tenerla accesa la fiamma e a non farla spegnere mai, perché quella fiamma si tramandava di madre in figlia, di padre in figlio ed era la dimensione della saggezza autentica, della meraviglia di essere uomini.

Da Vestali della fiamma, da custodi del segreto della vita, a oggi, a questo tempo buio di inconsapevolezza dove siamo diventate manichini senza luce, insane Grimilde tutte intente al rito dello “specchio specchio”, avvolte nella malattia della cellulite, catturate dai selfie e ignare della nostra vera storia.

Secoli di patriarcato maschilista e di teoremi aristotelici pragmatici dove ciò che vale è la prova provata, la verifica, il costrutto razionale, hanno impoverito la vita, sottraendola alla magia creativa che gli è propria e al reame femminile che reggeva quelle file. Viviamo in scatole ridotte chiamate corpo, su bassa scala, ignari dell’ottava superiore. E la chiamiamo scienza quest’aberrazione, questa vita dove ci fanno a pezzi per curarci senza capire un tubero di noi, dell’unità che ci fa vivi. Ci fanno a pezzi per metterci sul tavolo e cercare di carpire i meccanismi, la magia della creazione col binocolo e la miopia di chi non vede a un passo dal proprio naso.

Per questo abbiamo bisogno delle Donne vere. Abbiamo bisogno di recuperare il potere sciamanico dell’ animo femminile.

A volte mi capita di vedere il dolore delle donne, nascosto nel trucco, ben mimetizzato in un abito di marca. Quel dolore che si piega, non compreso, sotto la violenza di tanti gesti che vorrebbero annullarlo. Quel dolore che nasce da un’identità calpestata. La violenza sulle donne oggi ha tanti nomi: si chiama modello, mercificazione, svendita del corpo, tetta rifatta, sorriso in tinta.

A volte mi capita di chiedermi cosa accadrebbe se tutte le donne diventassero consapevoli e imparassero a dire basta e a sottrarsi al circuito della violenza nascosta. Se ritornassero padrone del loro corpo e del loro destino.

Mi capita allora di sentire che c’è un unico abbraccio che ci accomuna, un unico enorme abbraccio per ognuna di noi che vive quest’epoca di transizione, e in quest’abbraccio c’è qualcosa che somiglia a una speranza.

L'Autore
Chiara Tortorelli
Author: Chiara Tortorelli
Scrittrice, editor e copywriter, vive a Napoli dove inventa nuovi cultural life style: come presentare libri in maniera creativa e divergente, come scrivere i libri che ti piacciono davvero al di là del marketing, come migliorare la creatività e il benessere personale con metodologie a metà strada tra stregoneria e pensiero laterale. Perché è sempre possibile (e lei ci crede) continuare a pensare con la propria testa.

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
iodicie la lunaLA LUNA: un viaggio nella memoria...Debutta, nel suggestivo spazio di Palazzo Fondi, martedì...
San SeverUn viaggio nella scienza a Cappella...Il Museo Cappella Sansevero rinnova anche quest’anno la...
cover“Ricomincio da me”: riparte il...La salute passa anche attraverso il prendersi cura di...
nffNapoli Fim Festival, parte la...A due maestri del cinema italiano, Pupi Avati e Gianni...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
Agendo 2020 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
il poggio
napolicittasolidale
amicar 500