domenica 15 DICEMBRE 2019
blank
 
chi siamo 
contatti

25 novembre: un mondo più rosa

COCCINELLA MONDO ROSAOgni donna ha bisogno di imparare a essere “donna”.

In una società che per secoli e secoli è stata declinata dagli uomini, vissuta dagli uomini, spiegata dagli uomini, le cui parole sono sempre state maschili, razionali, e dal gergo tagliente…

In una società dove la donna è sempre stata messa in un angolo, messa a tacere, messa al tappeto, privata, spogliata, usata e strumentalizzata per aiutare l’uomo a farsi avanti…

In una società che ha permesso agli uomini con la scusa di esserne rapiti e soggiogati, di abusare della donna a proprio piacimento come fosse un oggetto…

In una società che ancora paga il retaggio antico di essere a misura d’uomo e che ha insegnato alle donne ad amare troppo, a non rispettarsi, a compiacere, a comprarsi attenzioni, a umiliarsi, a pensare di valere di meno, a violentarsi, a ferirsi… E a violentare e ferire a suon di parole velenose le altre donne…

In questa società che finge di essere aperta, libera e progressista e dove ogni giorno le donne continuano ad essere uccise, sono torturate se osano alzare la testa e la voce, subiscono violenze psicologiche…

Dove in alcuni paesi del mondo donne ancora bambine vengono vendute dal padre al futuro marito magari cinquantenne, e sono costrette a rischiare la vita per avere figli a 14 anni, non possono andare a scuola, vengono picchiate e violentate…

In una società dove persino altre donne che dovrebbero essere “compagne” non esitano a dare per scontati certi comportamenti indegni, a fare commenti terribili e svilenti sul corpo di un’altra donna, a misurare il centimetro di cellulite, a soppesare il didietro, e a cercare colpe femminili inesistenti se una donna subisce avances non gradite da un uomo…

In una società multiforme come questa dove convivono insieme il progresso e l’arcaicità retrograda, oggi, proprio oggi, ogni donna ha bisogno di comprendere come, quando, come e dove usa il linguaggio maschile, copia il pensiero maschile, subisce il prototipo del mondo maschile.

Per iniziare a liberarsene.

Cominciamo noi per prime, smettiamo di accettare complimenti e sottintesi che ci sviliscono.

Una donna non è:

Una donna con le palle.

Wonderwoman e multitasking (cioè capace di sobbarcarsi tutti gli oneri che gli altri rifiutano)

Un giocattolo seduttivo per maschi.

La madre a tutti i costi (e quindi chiunque non lo sia è da colpevolizzare…)

Una bambola da salotto.

Una gran gnocca.

Figa, fata e bona.

La bambina che ha bisogno del cavalier servente.

Colei che fa da mangiare.

Colei che cura.

L’Amante del gossip.

La Rompipalle per definizione.

L’Accudente per antonomasia.

La zoccola poco di buono.

La Milf o la Cougar se ha più di 40 anni.

Una donna è una Donna. Punto.

Se un’altra donna si mette una minigonna e viene molestata, una Donna non dirà mai che se l'è cercata.

Una Donna non rivaleggia continuamente con un’altra, al pari di Genoveffa e Anastasia, le sorellastre di Cenerentola, per catturare l’attenzione di un uomo.

Una Donna, se un’amica o una conoscente fa una scelta che lei non farebbe, non sparla, si mette al suo fianco.

Una Donna sa aiutare un’altra in difficoltà, e non per mettersi al piano di sopra o per sentirsi migliore ma perché sente empatia e sa che quei panni potrà vestirli anche lei.

Una Donna prima di essere tale è una Persona.

Con una dignità, una coscienza, un’intelligenza, una sensibilità e una saggezza molto al di là del genere, molto al di là delle barricate, molto al di là delle contrapposizioni.

Una Donna così non sa che farsene degli uomini dell’età della clava.

Cerca Persone autentiche con cui camminare insieme.

L'Autore
Chiara Tortorelli
Author: Chiara Tortorelli
Scrittrice, editor e copywriter, vive a Napoli dove inventa nuovi cultural life style: come presentare libri in maniera creativa e divergente, come scrivere i libri che ti piacciono davvero al di là del marketing, come migliorare la creatività e il benessere personale con metodologie a metà strada tra stregoneria e pensiero laterale. Perché è sempre possibile (e lei ci crede) continuare a pensare con la propria testa.

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
gattusoBabbo Natale, la maglia nuova, e il...Constatazione amara e dolorosa: credo che sia la prima...
parteno e bastimenteField recording e legni incisi per...Un universo parallelo e senza tempo è quello ricreato...
farielloFondazione Bideri recupera Vincenzo...Un 45 giri che rilancia un capolavoro dimenticato di...
bonomoReality: online il videoclip del...E’ online il videoclip di ‘Reality’, il nuovo singolo...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
Agendo 2020 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
il poggio
napolicittasolidale
amicar 500