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Un bambino a Terezín. Racconti dal campo

Un bambino a TerezínUn pezzo straordinario della grande letteratura dei sopravvissuti dei campi di sterminio al servizio della Memoria della Shoa: venerdì 21 febbraio alle 17,30 il Palazzo delle Arti di Napoli (via dei Mille 60) ospita la presentazione del libro Un bambino a Terezín. Racconti dal campo dello scrittore ceco di origini ebraiche Ivan Klíma.

Il libro

I racconti autobiografici di Ivan Klíma sono un contributo alla commemorazione del settantacinquesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nell’Europa Centro Orientale da parte dell’Armata Rossa. L’autore ha vissuto l’esperienza della guerra ancora bambino come prigioniero nella città fortezza di Terezín, il campo destinato allo smistamento degli ebrei per i campi di sterminio ad est, e vi rimase per circa quattro anni, fino a quando l’Armata Rossa non giunse anche qui a liberare i pochi sopravvissuti. I racconti della raccolta affrontano il tema del valore dell’amicizia (Benjamin), dell’arte (Il professore), della solidarietà femminile e della famiglia (La signora Heda), e della vendetta letteraria rispetto a una vergognosa ingiustizia della storia (Mengele). I racconti sono legati da alcuni passi che lo scrittore ha dedicato all’esperienza della guerra nel suo grande romanzo autobiografico Il mio secolo pazzo, per il quale ha conseguito il premio nazionale ceco Magnesia Litera nel 2010.

Un bambino a Terezín 1

L’autore

Ivan Klima nasce a Praga nel 1931 da una famiglia di origini ebraiche. Da bambino conosce la persecuzione nazista e trascorre quattro anni nel campo di concentramento di Terezín. Da adulto, nella Cecoslovacchia comunista, già scrittore, partecipò ai circoli del dissenso e alla resistenza culturale al regime, subendo le restrizioni della censura che a lungo non gli consentì di pubblicare ma che, insieme agli altri intellettuali dissidenti, aggirava con i meccanismi del samizdat. Dopo la caduta del regime nel 1989, ha ricevuto diversi premi per la sua produzione letteraria, tra cui il premio Franz Kafka nel 2002, il premio Karel Čapek e il premio Magnesia Litera nel 2010. Tra le sue opere principali ricordiamo almeno Milostné léto (Un’state d’amore, 1972); Ma veselá jitra (I miei allegri mattini, 1985); Moje první lásky (I miei primi amori, 1985); Milostné Rozhovory (Discorsi d’amore,1990); Moje zlatá řemesla (I miei mestieri d’oro, 1990); Ostrov mrtvých králů (L’isola dei re morti, 1992); Čekání na tmu, čekání na světlo (In attesa del buio, in attesa della luce, 1996); Soudce z milosti (Giudice sotto processo, 1986); Loď jménem Naděje (Una barca di nome speranza, 1998); O chlapci, který se nestal číslem (Del bambino che non divenne un numero, 1998); Moje šílené století (Il mio secolo pazzo, 2009).

INGRESSO GRATUITO

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