martedì 19 OTTOBRE 2021
blank
 
chi siamo 
contatti

Stupor mundi: il libro di Paolo Giulierini

Giulierini FeltrinelliPaolo Giulierini firma “Stupor mundi. Storia del Mediterraneo in trenta oggetti” (Rizzoli).

Dal dio Pan a Gabriele D’Annunzio, dalla Venere in Bikini a Brigitte Bardot, dai gladiatori di Pompei alla strage dell’Heysel, dall’ornitomanzia agli Uccelli di Hitchcock, il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli compone un racconto di racconti sul Mediterraneo antico. Con un occhio al presente, perché molto di quello che racconta ha resistito nei secoli fino a noi. 

Dalle popolazioni preistoriche agli etruschi, dai romani ai bizantini, dai greci ai normanni, e ancora arabi, cinesi, indiani: nel corso dei secoli il Mediterraneo è stato luogo e strumento d’incontro – o di scontro – tra civiltà diverse e distanti, che ne hanno solcato le acque per commerciare e depredare, per condividere e conquistare. Quella del Mare Nostrum è dunque una storia che ci parla tanto di noi italiani quanto del nostro rapporto con gli “altri”; un rapporto testimoniato dalle cronache e dai documenti, ma soprattutto dagli oggetti che hanno attraversato i flutti del tempo. Perché gli oggetti persistono, resistono, superano le nostre esistenze e si presentano secoli dopo come testimoni di un tempo che fu. A raccontare la loro storia a chi è capace di farli parlare.

Paolo Giulierini, archeologo e direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ha scelto dall’imponente collezione del museo trenta di questi oggetti emblematici, per raccontarci come nasce la grande bellezza italiana. Con un occhio al presente, perché molto di quello che qui si racconta ha resistito nei secoli fino a noi. Valori, simboli, pratiche e contagi culturali che tracciano un fil rouge dall’antichità al mondo moderno.

Dal viaggio in India “alla scoperta di se stessi” dei giovani di buoni famiglia dellantica Roma a quello celebre dei Beatles nel 1968; dalla sudditanza delle matrone romane alla fierezza delle "bagnarote" calabresi; dalla Venere in Bikini a Brigitte Bardot, dall’ornitomanzia agli Uccelli di Hitchcock; dalla rissa tra pompeiani e nocerini durante una gara tra gladiatori alla tragedia dell’Heysel; e fino al “castigo divino” che sembra si abbatta da sempre, oggi come ieri, sulla città di Palmira. L’obiettivo, come dice Giulierini, è tornare a «stupirsi di quanto, dietro alle apparenti diversità, ci sia un’umanità accomunata dalla voglia di crescere, di migliorarsi». E così riscoprire qualcosa di noi e della nostra cultura, già globale quando ancora non poteva nemmeno dirsi «italiana», per provare a capire dove stiamo andando 

Paolo Giulierini (1969) dal 2015 dirige il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
Sviluppo sostenibileDal guardaroba perfetto alle...Università, start up e mondo scientifico insieme per...
el blues 2 minEl Blues di Loi al teatro SannazaroAl teatro Sannazaro di Napoli Milva Marigliano e Igor...
Cella San Tommaso dAquinoTorna a splendere la Cella di San...Nuovo splendore per la Cella di San Tommaso d’Aquino che...
peppino di capriPremio Bianca D’Aponte: ecco l’unico...Chiara Civello, Peppino di Capri, Mannarino, Cristina...
Quale cuore metto Quale cuore metto?Noi essere umani abbiamo la capacità di complicarci la...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
io speriamo che me la cavoIo speriamo che me la cavo: ecco i...È stato uno dei film simbolo degli anni Novanta. Tanti...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
Agendo 2021 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
tiSOStengo
unlibroperamico
selvanova natale 2020 banner
logo 30 anni
WCT banner
il poggio
napolicittasolidale
Amicar banner 500