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Vincenza Alfano, scrittrice ed insegnante, “L’esame di maturità ha perso due pilastri: la Storia ed il Saggio breve”

esameVincenza Alfano è una scrittrice, giornalista ed insegnante napoletana. La scrittura è il leitmotiv che lega i vari mondi e che l’appassiona, lei conduce infatti l’”Officina delle parole” laboratorio di scrittura creativa. È autrice di molti libri, tra i quali il manuale di scrittura Incipit, istruzioni d’uso per aspiranti scrittori (L’Erudita Editore 2017) e Balla solo per me (Giulio Perrone Editore, 2016), entrato nella classifica dei libri dell’anno 2016 de La Lettura del Corriere della Sera.  In questi giorni è in pieno nella preparazione dell’esame di maturità e ci racconta dall’interno questo mondo che cambia.

Leggere e scrivere per cambiare il mondo

“Quest’anno hanno cambiato tutto, siamo ancora in una fase di passaggio per poter trarre delle conclusioni– racconta Vincenza Alfano – Ma alcune pecche sono già visibili in fase di preparazione: non si affronta più il saggio breve che per quanto sua difficile, sia da insegnare che da padroneggiare come esercizio linguistico offriva un’infarinatura di un metodo di scrittura anche spendibile da un punto di vista professionale. Hanno ridotto la prova aduno pseudo tema, più semplice”.

L’abitudine alla scrittura è legata strettamente all’abitudine alla lettura, in netto declino secondo l’insegnante ed autrice “I giovani leggono moltissimi testi, anzi potrei dire che da quando esistono gli smartphone le ore di lettura sono aumentate. – continua Vincenza Aflano- Le nuove generazioni passano gran parte della giornata con gli occhi incollati agli schermi ma se pensiamo alla narrativa i lettori diminuiscono e questo può avere delle ricadute molto negative sulla società: chi legge impara a fantasticare, ad immaginare, e sono questi i motori creativi di cui le nuove generazioni hanno bisogno. L’arte e la produzione artistica in termini di consumo e produzione, sono state molto penalizzate dalla mentalità moderna del profitto. Queste cose sembrano non produrre reddito, quindi spesso vengono dimenticate ed il cui interesse non viene abbastanza coltivato, e questa è anche responsabilità del mondo degli adulti”

Le tre prove ora diventano due

 “Questa non è l’unica pecca della riforma - racconta Vincenza Alfano- è anche sparita la prova di storia dall’esame di maturità.  Sulla prima prova abbiamo fatto molti passi indietro. La storia è la base delle nostre conoscenze, è anche un modo per posizionarsi nel presente. Ma questo crea anche un altro corto circuito: se gli studenti sanno che non si dovranno confrontare con la prova di storia all’esame non affronteranno la materia con la stessa serietà. Tenderanno a sottovalutarne l’insegnamento. . Detto questo l’insegnamento della storia è sotto il fuoco incrociato dei governi da un poco, è stato già severamente intaccato dalla legge Gelmini”.

Il 25 aprile scorso sulle pagine del quotidiano La Repubblica è stato lanciato l’appello per “salvare” la Storia da parte di Liliana Segre, Andrea Camilleri e Andrea Giardina. I tre sottolineano come la storia sia un bene comune, la cui conoscenza costituisce un principio di democrazia e uguaglianza.

(estratto) “I pericoli sono sotto gli occhi di tutti: si negano fatti ampiamente documentati; si costruiscono fantasiose contro-storie; si resuscitano ideologie funeste in nome della deideologizzazione. Ciò nonostante, queste stesse distorsioni celano un bisogno di storia e nascono anche da sensibilità autentiche, curiosità, desideri di esplorazione che non trovano appagamento altrove. È necessario quindi rafforzare l’impegno, rinnovare le parole, trovare vie di contatto, moltiplicare i luoghi di incontro per la trasmissione della conoscenza”

Guardina, Camilleri e Segre, chiedono: “Che la prova di storia venga ripristinata negli scritti dell’esame di Stato delle scuole superiori. Che le ore dedicate alla disciplina nelle scuole vengano incrementate e non ulteriormente ridotte e che dentro l’università sia favorita la ricerca storica, ampliando l’accesso agli studiosi più giovani.”

Consigli di lettura per i giovani

Per gli adolescenti consiglierei di regalare Calvino, qualunque delle sue opere, non c’è miglior esempio di fantasia, immaginazione. Di stranieri invece Saramago, Cecità è un libro che nonostante sia stato scritto nel 1995   è ancora attuale oggi. Per i più piccoli invece come non pensare ai Classici: Il giornalino di Gianburrasca o ancora Pippi Calzelunghe opera letteraria ancora oggi rivoluzionaria. “conclude Enza Alfano.

L'Autore
Eva de Prosperis
Author: Eva de Prosperis
giornalista e scrittrice, ha lavorato come reporter dai Balcani e da Parigi

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