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Al Diana: un viaggio nella musica in 5 concerti dell’Accademia di Santa Sofia

Orchestra al DianaLa XXII edizione della stagione musicale Diciassette & Trenta Classica del Teatro Diana di Napoli è realizzata in collaborazione con l’Accademia di Santa Sofia, diretta da Filippo Zigante, che presenta un viaggio nella musica in 5 concerti dai valzer viennesi fino a Rossini, Verdi e Puccini, passando per i Beatles e i Rolling Stones.

La sala da 900 posti quasi sempre piena in occasione della stagione concertistica, merito di un pubblico trasversale curioso, ma merito soprattutto della proposta musicale raffinata e originale dell’Accademia Santa Sofia che da tre anni ha trovato al Teatro Diana il luogo ideale per il suo percorso costante di crescita. “L’apprezzamento del pubblico per la musica classica cameristica è un dato molto positivo che ci conferma la curiosità di un pubblico composto non solo da persone adulte, ma anche da tanti giovani e giovani adulti”, spiega il maestro Zigante.

L’Accademia Santa Sofia, una “Orchestra da camera” stabile, propone quest’anno un viaggio nella storia della musica in 5 concerti, un appuntamento al mese a partire da novembre, fino a maggio dai valzer viennesi fino a Rossini, Verdi e Puccini, passando per i Beatles e i Rolling Stones. Accanto alla proposta dell’accademia Santa Sofia, ci sono concerti di musicisti internazionali e inoltre la nuova proposta OPERA TALK SHOW a cura del Maestro Riccardo Canessa che inizierà il 23 gennaio con 5 appuntamenti con l’opera lirica, tutti alle ore 21.00.

filippo zigante

Gli appuntamenti musicali del 2019 al Diana a cura dell’Orchestra Santa Sofia spiegati dal maestro Zigante

“Ogni concerto in cartellone, tra le nostre 5 proposte- spiega Filippo Zigante - è tematico e affronta un aspetto della produzione musicale, non solo con l’intento di realizzare uno spettacolo piacevole, ma anche di fornire un’informazione culturale completa, infatti ogni concerto sarà preceduto da una spiegazione al pubblico che viene così guidato all’ascolto. Noi siamo convinti  che bisogna abbattere la barriera che esiste tra musica colta e musica popolare e che parte della musica considerata di serie B rappresenti invece l’altro volto della musica. Il vero discrimine è se si raggiungono determinati valori artistici o no. Ad esempio i Beatles e i Rolling Stones hanno creato uno stile ed un linguaggio che a buon titolo rientrano nella storia della musica assurgendo a vette di notevole valenza artistica. Quella tra i due gruppi storici del rock è una battaglia senza vinti e senza vincitori, poiché entrambi i gruppi rappresentano un certo periodo musicale”.

L’inaugurazione della Stagione del Diana sarà venerdì 18 gennaio con un concerto interamente dedicato ai “Valzer della Famiglia Strauss” dell’Orchestra da Camera di Santa Sofia. Spiega il direttore artistico: “E’ da poco trascorso il periodo vacanziero ed il ricordo delle festività è ancora vivo. Abbiamo deciso di far ascoltare ancora una ultima eco della magica notte di Capodanno con una carrellata nel mondo del valzer viennese. Naturalmente il nostro organico non ci consente le ampie sonorità della grande orchestra straussiana, ma la maggior parte delle trascrizioni che adoperiamo in questo programma recano firme illustri, tutte della scuola viennese, da Shoenberg a Webern a Berg. Un concerto senz’altro romantico e di facile ascolto ma, allo stesso tempo, una pagina di storia della musica e del costume”.

Il 15 febbraio I più grandi nomi del periodo che dal barocco perviene al classicismo. Un concerto che permette anche di mettere in luce le qualità virtuosistiche dei nostri primi strumenti. Da Mozart a Bach a Beethoven una carrellata di grandi pagine strumentali proposto dall’Orchestra da Camera di Santa Sofia.

Il 15 marzo l’“Accademia di Santa Sofia” ha come sua naturale destinazione il repertorio della cosiddetta “musica colta”. Ma tale definizione reca in sé una sorta di negazione di tanta altra musica che viene troppo spesso considerata di serie B. Ad emblema di questo aspetto della produzione musicale abbiamo scelto due gruppi storici indimenticabili: I Beatles ed i Rolling Stones.Ne abbiamo curato la trascrizione per il nostro organico strumentale e ci accingiamo così ad illustrare un 4 aspetto insolito, per le tradizionali sale da concerto, della vita artistica del ‘900 che ancora oggi è vivo ed attuale.

Il 12 aprile l’Orchestra da Camera di Santa Sofia prosegue un ciclo che porta avanti da qualche anno: i “concerti brandeburghesi” di J. S. Bach e le sinfonie giovanili di Felix Mendelssohn Bartholdy. E’ un doveroso omaggio a due grandi della musica che, malgrado il tempo che intercorre tra di loro, in qualche modo possono essere accomunati nella memoria collettiva.

Il 3 maggio, ultimo appuntamento di questa stagione con l’Orchestra da Camera di Santa Sofia. “Vi è tanta musica scritta per il teatro (l’opera lirica) che non viene eseguita in una sala da concerto perché mancano scene, costumi e, soprattutto, i cantanti. Insigni musicisti si sono dedicati alla trascrizione di brani d’opera per gruppi strumentali diversi. Nella tradizione ottocentesca rimasta in auge per quasi tutto il ‘900 si trascrivevano opere intere per la banda, ma per un ascolto più raffinato ecco le trascrizioni per gruppi da camera. In “operisti senza scena” presentiamo tre dei più rappresentativi compositori d’opera italiani, Rossini, Verdi e Puccini. Dei primi due abbiamo scelte opere trascritte per la musica da camera, mentre per Puccini, abbiamo l’originale “Crisantemi” realizzata rielaborando  l’intermezzo dell’opera “Manon Lescaut”.

Gli altri concerti da Camera al Teatro Diana

L’8 febbraio il primo appuntamento con la musica da camera, i fratelli Luciano e Daniele Boidi, giovanissima formazione, che proporrà un ricco programma in cui spicca la “Rapsodia in blu” di George Gershwin per pianoforte a quattro mani.

Il 1 marzo il Duo Dissonance, formato da Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin, affermati fisarmonicisti, presenteranno un programma di rielaborazioni che spaziano da Bach a Piazzolla.

L’appuntamento del 29 marzo è con il Duo Antonello Cannavale e Maria Libera Cerchia al pianoforte, che accompagnati dalla voce recitante di Enzo Salomone, proporranno “Sogno di una notte di mezza estate” di F. Mendelssohn-Bartholdy.

Il 29 aprile interamente dedicato a Chopin, il concerto del Maestro Cristiano Burato, i cui concerti “Chopeniani” hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e apprezzamenti unanimi.

L’ultimo prestigioso appuntamento è il 10 maggio con il London Piano Trio, composto da Fransis Rayner (pianoforte), Robert Archison (violino), David Jones (violoncello). “Semplicemente una classe mondiale!”, è la descrizione fatta dalla stampa tedesca del trio inglese. Negli ultimi 18 anni, hanno girato il mondo in tournée, incidendo dischi ed insegnando, e raccogliendo ovunque onori e riconoscimenti. In patria il Trio è descritto come un “Tesoro Nazionale” e al Teatro Diana proporranno musiche di Brahms e Beethoven.

OPERA TALK SHOW

A cura del Maestro Riccardo Canessa la nuova proposta OPERA TALK SHOW inizierà il 23 gennaio con 5 appuntamenti con l’opera lirica, tutti alle ore 21.00.

Il 23 gennaio “LA TRAVIATA” di G. Verdi Considerata il capolavoro della prima perfezione verdiana, è un'opera che rappresentò anche il manifesto contro l'ipocrisia borghese dell'epoca. Conosciutissima per le sue romanze e per il celeberrimo brindisi ha un grosso valore didattico per far capire il gusto musicale ottocentesco come progressivamente si avviò verso il verismo.

Il 19 febbraio “LA BOHÉME” di G. Puccini Il primo grande successo di Giacomo Puccini corrisponde a un linguaggio musicale completamente nuovo e moderno. È una storia di giovani che passano dalla spensieratezza al ritrovarsi improvvisamente nell'età adulta con il sacrificio della giovane che muore di tisi nella loro soffitta. Anche in questo caso le romanze sono conosciutissime ma è interessante sviscerare tutta l'analisi musicale come corre parallela al libretto e alla storia stessa.

Il 13 aprile “MACBETH” di G. Verdi L’incontro tra William Shakespeare e Giuseppe Verdi avviene nel 1847, per la prima versione del Macbeth, rifatto poi nel 1865 per Parigi. La prerogativa di questo capolavoro è quella di analizzare come Giuseppe Verdi rispetti al massimo le ambientazioni drammaturgiche di un mistero rappresentato dalle streghe e, soprattutto, dall’inquietante personaggio della Lady, portando lentamente la vicenda musicale dall’ispirazione Scespiriana alla consacrazione del sinfonismo tipicamente verdiano.

L’8 aprile “RIDI PAGLIACCIO!” di R. Leoncavallo Il titolo prende spunto ovviamente dalla capolavoro del verismo italiano, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Il maggior interprete fu il tenore Enrico Caruso, e grazie anche alle analisi dell’omonimo libro di Francesco Canessa risultano sorprendenti le 6 analogie fra l’interprete e il personaggio che mischiano le loro vicende in una impressionante serie di spunti drammaturgici, quasi da commedia.

L’8 maggio “TURANDOT” di G. Puccini L’ultimo e incompiuto lavoro di Giacomo Puccini, terminato, come noto, da Alfano. Una favola che finisce con il sacrificio di Liu, schiava fedele ed innamorata del principe ignoto, che rappresenta la fine delle grandi eroine della grande stagione del melodramma italiano. L’opera, conosciuta forse più per la popolarità delle sue romanze e per la proverbiale spettacolarità degli allestimenti, contiene dei momenti intimisti e progressivi che sarà interessante analizzare assieme al pubblico. Tra le tante iniziative legate alla musica ci fa piacere ricordare che all’interno dei corsi di strumento e di musica per bambini ORFF quest’anno continua la sua crescita il “CORO DI VOCI BIANCHE” del Teatro Diana sotto la guida dei Maestri Francesco Ruoppolo e Leona Peleskova per le esibizioni diamo appuntamento a tutti per il prossimo dicembre. 

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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