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I Cantori di Posillipo in concerto, dove si incontrano sacro e profano

CantoriIn onore del 50esimo anniversario della Scuola di Specializzazione di Restauro nel suggestivo Museo Diocesano si esibiranno in concerto I Cantori di Posillipo, fondati da Ciro Visco e diretti dallo stesso e dal suo allievo Gaetano Raiola. I Cantori di Posillipo sono un’associazione senza scopo di lucro nata da un coro parrocchiale, il coro della chiesa di Sant’Antonio a Posillipo. Dopo aver gradualmente conquistato una credibilità di notevole rilievo e soprattutto acquisito un livello di professionalità molto alto, sono divenuti la punta di diamante del canto corale campano e non solo. Martedì’ 7 maggio alle ore 19h si esibiranno in un repertorio classico napoletano rielaborato in chiave corale. L’appuntamento è al Museo Diocesano alle ore 19h, ingresso libero.

I Cantori

Questa esperienza nasce da un gruppo di signore e da un direttore, Ciro Visco allora 14enne. Ci siamo resi conto molto velocemente del potenziale del nostro piccolo coro ed abbiamo deciso di creare un’associazione” racconta la sig. Picone Montella, presidentessa dell’associazione. Il nucleo dei "Cantori" è senza alcun dubbio il ''Coro", composto da oltre 50 elementi, espressione di diversità professionali, culturali ed interessi molteplici, che si è reso promotore di tante iniziative e al coro si affianca all'occorrenza l'orchestra dei cantori di Posillipo forte di 45 elementi. Intorno ad esso ruota, inoltre, una vera e propria "macchina" collaboratrice, costituita dall'Orchestra dei "Cantori", dai soli, che hanno trovato nella struttura un valido banco di prova, dai costumisti, e da tanti altri. Grazie all'appassionata e competente iniziativa della presidente Santina Picone "i Cantori" hanno tenuto concerti in Italia e all'estero.  Nascono così produzioni come il Laudario di Cortona, La Rappresentazione di Anima et Corpo di De Cavalieri, l'Oratorio della SS. Vergine di Carissimi, lo Stabat Mater di Rossini, alcune messe di Haydn, Le sette parole di Cristo di Dubois, gli oratori di W. Rabolini e F. Vizioli, eseguiti sempre in luoghi di grande prestigio (Cattedrali di Napoli, Salerno, Benevento, chiese monumentali, sale storiche e Teatro di S. Carlo). Oltre a programmi "classici" Ciro Visco ha elaborato per coro e pianoforte un'antologia di Canzoni Napoletane dai 1700 al 1900, proponendo così, in chiave polifonica, un genere che difficilmente si può allontanare dalla sua naturale monodia. Il successo di questo programma ha visto presenti I Cantori in sedi prestigiose come l'Opera di Roma, il Teatro Sistina, i Teatri di Corte di. Napoli e Caserta, l'Auditorium della Rai, il Palazzo dei Quirinale.

cantori 1

Il Complesso Monumentale di Donnaregina – Museo Diocesano di Napoli

In occasione dell’apertura del Museo Diocesano di Napoli, che si snoda all’interno della chiesa barocca rimasta chiusa per molti anni, sono ritornate opere di grande pregio come l’Annuncio e l’Immacolata Concezione del 1646, del lorenese Charles Mellin, nella prima cappella a sinistra; San Francesco che riceve i simboli della beatificazione e della santità, rara iconografia del Solimena, nella terza cappella a destra; e la tenera Madonna con Bambino di Massimo Stanzione, posta nella sacrestia.Il percorso museale è composto dai temi significativi della fede cristiana vissuta e manifestata nella Chiesa Napoletana: al piano navata, si trova la rappresentazione di “San Gennaro”, patrono di Napoli e la raffigurazione di “Maria”, modello di vita per i cristiani. Al piano superiore il primo tema è quello del “Mistero e Sacrificio del Cristo”, seguito da quello dei “Martiri” e poi dalla “Vita consacrata” di quanti hanno manifestato la Fede attraverso il monachesimo o gli ordini religiosi. Questi temi della Cristianità trovano descrittori formidabili in pittori come Andrea Vaccaro, Paolo de Matteis e Luca Giordano; ma anche, nel fiammingo Teodoro d’Errico, in Francesco Solimena, Aniello Falcone, e Marco Pino da Siena. Inoltre entrando nel Museo, che si estende per ben 3000 mq, si potrà scoprire, nella sala dei Preziosi, la rara Stauroteca del XII secolo custode di un frammento della Croce del Cristo e la tavola a tempera del Trecento con fondo d’oro, che rappresenta un ritratto dell’arcivescovo di Napoli Umberto d’Ormont. Tavole, tele, affreschi, sculture, ori e argenti… tante le opere da ammirare, un tempo chiuse in depositi e casseforti, la cui disposizione mette in evidenza i momenti più salienti dei temi scelti, grazie al quale il Museo Diocesano diviene, secondo le parole di Sua Eminenza Crescenzio Sepe “…punto di riferimento sia per una sapiente rivisitazione della storia credente della Comunità locale espressa nella forma delle arti, sia per una lettura culturale altrettanto sapiente dell’oggi”.

Cosa: Concerto dei Cantori di Posillipo

Dove: Museo Diocesano di Napoli

Quando: 7 maggio ore 19h

Costi: ingresso libero

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