giovedì 15 APRILE 2021
blank
 
chi siamo 
contatti

Contro il razzismo arriva il murale di Jorit dedicato a George Floyd

cover primo piano 5 giugno“È la mia faccia, amico, non ho fatto nulla di grave, amico, ti prego, ti prego, ti prego non riesco a respirare, qualcuno mi aiuti, non riesco a respirare, agente, non mi uccidere, mi stanno ammazzando ti prego, amico, non riesco a respirare”. Sono le ultime parole di George Floyd, l’uomo di 46 anni ucciso da un agente di polizia statunitense che lo ha bloccato, premendogli il ginocchio sul collo con tutto il suo peso per quasi nove minuti.

Dopo averle pronunciate, l’afroamericano, che lavorava in un ristorante prima del lockdown, ha chiuso gli occhi e ha smesso di supplicare. La morte è stata dichiarata poco dopo. Ora quelle frasi risuonano, con una grande eco a livello mondiale, e fanno tornare a parlare di razzismo. La mobilitazione mondiale ha preso diverse forme: una di queste è una petizione, promossa da un movimento che si aggira intorno ai 60milioni di persone, per cambiare le cose dopo questa ennesima, assurda e tragica morte. 

La raccolta firme contro le “esecuzioni razziste”

La lettera, quando si spera diventerà massiva, sarà pubblicata da Avaaz sui principali giornali statunitensi e siti di tutto il mondo. “Come cittadini del mondo, soffriamo per la perdita senza senso di un'altra vita per mano della polizia statunitense – si legge nel documento - Il razzismo cresce nel silenzio, quindi non staremo zitti. Il razzismo è un problema che riguarda tutti noi. È una lotta di tutti”. Con la petizione si chiede di: “garantire che tutti gli agenti coinvolti nell'uccisione di George Floyd siano sottoposti a un imparziale processo legale, espellere e perseguire gli ufficiali anche per un solo caso di uso eccessivo della forza o per non intervenire per impedirlo, garantire che ogni omicidio per mano della polizia venga indagato in modo indipendente e trasparente, perché la morte di George Floyd non sia stata vana”.

Questo il link dove è possibile firmare la lettera https://secure.avaaz.org/campaign/it/george_floyd_loc/

A Barra il murale di Jorit dedicato a George Floyd

E la lotta al razzismo e a ogni forma di discriminazione passa anche attraverso l’arte: Jorit Agoch, la cui sensibilità a questa tematica è pregnante in tutte le creazioni, dedica all’uomo afroamericano morto per mano della polizia statunitense uno dei suoi imponenti murales. Come al solito lo firma con il tratto distintivo dei segni rossi disegnati sul volto, a sottolineare l’appartenenza alla stessa tribù umana. Nell’opera - realizzata a Barra, quartiere a est di Napoli dove lo street artist ha firmato altri due ritratti – George Floyd è in buona compagnia. Con lui ci sono quattro icone storiche, Lenin, Martin Luther King, Malcolm X, Angela Davis, sotto i loro visi si legge la scritta “Tempo di cambiare il mondo”.

“I segni rossi rappresentato l’appartenenza alla Tribù Umana, chi entra nella tribù così come nei rituali di scarnificazione ha i segni”, ci aveva detto in una precedente intervista l’artista di fama internazionale ma che ha fatto di Napoli la sua casa. E, proprio per questa consuetudine, in queste ore, in cui monta la protesta dopo la morte di Floyd, è diventato virale l’hashtag #humantribe, usato da tutti quelli che si fanno un selfie con due strisce rosse disegnate sulle guance, a ricordare come oggi più che mia sia importante “restare umani”.

L'Autore
Maria Nocerino
Author: Maria Nocerino
Sociologa e giornalista pubblicista, è specializzata nel giornalismo sociale. Collabora con l’agenzia di stampa Redattore Sociale e con il quotidiano Roma per le pagine della Cronaca.

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
libro per amicoUn libro per amico, consegna...Verranno donati agli ammalati, ancora più soli in questi...
Come cambia la culturaDialoghi sul futuro. Come cambia la...“Dialoghi sul futuro -Come cambia la cultura: i musei e...
The Real Housewives di Napoli, in...Dopo una sorprendente prima stagione arrivano le nuove...
Di PietrantonioAdotta uno scrittore arriva in CampaniaSaranno Diego De Silva e Tiziana Triana ad aprire in...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
Quale cuore metto Quale cuore metto?Noi essere umani abbiamo la capacità di complicarci la...
io speriamo che me la cavoIo speriamo che me la cavo: ecco i...È stato uno dei film simbolo degli anni Novanta. Tanti...
Agendo 2021 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
tiSOStengo
unlibroperamico
selvanova natale 2020 banner
logo 30 anni
WCT banner
il poggio
napolicittasolidale
Amicar banner 500