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Mutui in Campania: i dati e le possibilità

mutuo-casaI mutui erogati alle famiglie campane per l’acquisto di immobili sono diminuiti del 29,8% nei primi 9 mesi del 2013. Ci sono strumenti per ricevere finanziamenti, ma è difficile metterli in pratica.

Nelle cinque province campane, nel periodo gennaio-settembre 2013 comparato con gennaio-settembre 2012, il quadro che emerge sulla situazione mutui vede Napoli a -30,2%; Salerno -21,7%; Caserta: -42,5%; Avellino -23,4%; Benevento: -16,0%. Questi dati, elaborati dal Centro Studi Ance Salerno sulla base dei flussi analizzati dal Centro Studi Ance nazionale, fanno emergere che sotto il profilo dei valori assoluti in Campania sono stati erogati alle famiglie mutui nei primi nove mesi del 2013 per un importo complessivo pari a 763 milioni di euro rispetto ai 1.087 milioni di euro del pari periodo dell’anno precedente (rispettivamente, nelle province: Napoli con 473 milioni di euro/678; Salerno con 144/184); Caserta con 88/153; Avellino con 36/47; Benevento con 21/25.)

Il quadro della crisi dell’edilizia è, per Antonio Lombardi, presidente di ANCE Salerno, fin troppo chiaro: «Investimenti pubblici bloccati, imprese e famiglie in balìa del credit crunch, strumenti per agevolare il credito che soprattutto al Sud non decollano mai. È indispensabile che funzioni bene e al più presto l’accordo Abi-Cassa Depositi e Prestiti che mette a disposizione degli istituti di credito due miliardi per nuovi mutui-casa». Ci sarebbero, insomma, strumenti che permetterebbero finanziamenti consistenti per all’acquisto della casa per le categorie deboli, ma spesso manca la capacità effettiva di metterli in pratica. «È importante che le banche attuino questo accordo con la Cassa Depositi e Prestiti perché è possibile aprire la strada alle giovani coppie, anche conviventi non sposate; ai nuclei familiari con soggetti disabili ed alle famiglie numerose. - spiega ancora Lombardi - Si tratta di un provvedimento con importanti riflessi sociali, prim’ancora che economici ed imprenditoriali. Le operazioni finanziabili sono due: l’acquisto dell’abitazione principale e la ristrutturazione, con accrescimento dell’efficienza energetica, degli immobili residenziali».

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