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Casta Diva: quanto mancava la Norma al San Carlo

Norma 1La Norma torna al Teatro di San Carlo ed è subito un incanto. Teatro affollatissimo per la prima del 12 gennaio, nonostante la partita del Napoli: si vede che il pubblico del Massimo sa scegliere.

L’opera, che debuttò al Teatro alla Scala di Milano il 26 dicembre del 1831 dove fu un fiasco per circostanze avverse, al San Carlo fu rappresentatissima per tutto l’Ottocento e anche nel Novecento, mentre in questo secolo ha avuto solo sei recite a febbraio 2016. Graditissimo ritorno, quindi, in cui la difficoltà dovute alla poliedricità del personaggio e della sua vocalità sono brillantemente superate dall’interpretazione del soprano Maria Josè Siri per la prima (con lei nelle repliche del 14 e 16 febbraio si alterna Angela Meade, applauditissima Ermione nella recente opera rossiniana andata in scena al Teatro di San Carlo) come pure da quella del mezzosoprano Silvia Tro Santafè (chiamata dal secondo cast a sostituire una indisposta Annalisa Stroppa) nei panni di una convincente Adalgisa.

Ambientata in Gallia, durante la dominazione dell’impero romano, l’opera vede la sacerdotessa Norma, figlia del capo dei Druidi Oroveso, alle prese con l’abbandono dell’amatissimo Pollione, il proconsole romano di cui è stata l’amante segreta (contro le leggi del suo popolo) e da cui ha avuto due figli, allevati all’insaputa di tutti dalla fedele Clotilde. Il proconsole vorrebbe abbandonarla e portare con sé a Roma Adalgisa, una giovane novizia del Tempio d’Irminsul, che proprio alla sacerdotessa Norma confida di aver mancato al suo giuramento di castità. Ma è quando Norma, riconoscendo nella giovane il suo stesso peccato, la libera dai voti, che sopraggiunge Pollione e la “tresca” si svela, al culmine del primo atto. Le cose, naturalmente, non andranno a finire molto bene come ogni dramma che si rispetti, e nel secondo atto diventa chiaro anche un riferimento alla Medea di Euripide, anche se il capolavoro in due atti che Bellini compose a soli trent’anni su libretto di Felice Romani (uno dei più grandi librettisti d’opera dell’Ottocento), è in realtà tratto dalla tragedia “Norma, ou L’Infanticide” di Louis-Alexandre Soumet, poeta tragico ed epico nell’Ottocento.

Norma 2

Una tragedia universale e senza tempo, che nell’allestimento al San Carlo viene resa scenicamente da Ezio Frigerio con mezzi semplici come legno e cartone, per una scenografia ridotta agli elementi essenziali, gotica come naturalmente deve essere, a rappresentare un paesaggio nordico di un vago passato, dove la regia di Lorenzo Amato è riuscita a rievocare immagini oniriche giocando con la tecnica delle proiezioni, e i costumi di Franca Squarciapino (Premio Oscar per i migliori costumi in Cyrano de Bergerac del 1991) semplici e poveri come quelli di una popolazione in guerra, adattissimi all’atmosfera del dramma.

Così, in uno spazio-tempo sospeso, il soprano Maria Josè Siri ci dona una Casta Diva impeccabile: l’aria nota a tutti e resa indimenticabile dalla grande Maria Callas, è da ascoltare a occhi chiusi, nell’atmosfera educata del Teatro di San Carlo. Morbida e ieratica, la Siri smuove gli animi anche nel finale sulle note di In mia man alfin tu sei. Non da meno è l’Adalgisa dolce e commovente del mezzosoprano Silvia Tro Santafè (già vista al San Carlo nella Semiramide del 2011) come pure è pregevole il Pollione di Fabio Sartori (che si alterna con Mikheil Sheshaberidze), mentre Fabrizio Beggi e Ildo Song vestono i panni di un potente Oroveso, Fulvia Mastrobuono quelli di Clotilde e Antonello Ceron di Flavio, il buon amico di Pollione.

 Grande prova infine del Coro (preparato da Gea Garatti Ansini) e dell’Orchestra diretta dal campano Francesco Ivan Ciampa, che ha ammorbidito le spigolosità della partitura accompagnando il belcanto belliniano con puntualità e senza sbavature.

Fino al 20 febbraio 2020

Vincenzo Bellini

 NORMA

tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani, dalla tragedia “Norma ou l’infanticide” di A. Soumet

Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 26 dicembre 1831

Direttore | Francesco Ivan Ciampa

Regia | Lorenzo Amato

Assistente alla Regia | Paolo Vettori

Scene | Ezio Frigerio

Costumi | Franca Squarciapino

Assistente ai Costumi | Anna Verde

Luci | Vincenzo Raponi

Interpreti

Norma | Maria Josè Siri Angela Meade (14 e 16 febbraio)

Adalgisa | Annalisa Stroppa Silvia Tro Santafé (14 e 16 febbraio)

Pollione | Fabio Sartori Mikheil Sheshaberidze (14 e 16 febbraio)

Oroveso | Fabrizio Beggi / Ildo Song (14 e 16 febbraio)

Clotilde Fulvia Mastrobuono

Flavio Antonello Ceron

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

Produzione del Teatro di San Carlo

L'Autore
Ida Palisi
Author: Ida Palisi
Giornalista professionista, esperta di comunicazione sociale, dirige l’Ufficio Comunicazione Gesco. Collabora con il quotidiano Il Mattino per le pagine della Cultura.

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