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SCAMBI DI VISIONI: Anila Amataj

anila-amatajConosciamo meglio i protagonisti del progetto per fotografi -professionisti e non- chiamati a raccontare il tema delle arti e dei beni culturali.

D. Raccontati

R. Sono Anila Amataj, albanese nata a Tirana il 2/6/1964. Ho conseguito una laurea in Ingegneria Meccanica all'Università di Tirana nel 1987 e ho lavorato per 5 anni come capo reparto in una fabbrica che produceva attrezzi per le miniere. Nel 1994 mi sono trasferita in Italia a seguito di mio marito, che svolgeva un dottorato di  ricerca in Agraria presso l'Università di Portici. In Italia inizialmente ho svolto diversi lavori e da più di 15 anni  lavoro come mediatrice culturale nel sociale. Le mie passioni sono la fotografia, la sartoria ( mi piace tanto cucire), viaggiare e leggere. La mia ambizione più grande è avere la possibilità di iscrivermi ad una scuola di fotografia e di raggiungere livelli professionali. Ho diversi progetti , il primo è sicuramente riprendere a lavorare poiché da 7 mesi, per mancanza di finanziamenti, è stata chiusa la comunità di accoglienza dove lavoravo.

D. Cosa rappresenta per te ‘Scambio di Visioni’?

R. Per me "Scambio di visioni" rappresenta un'opportunità per comprendere le infinite modalità di trasposizione della realtà in una fotografia e le possibili chiavi di lettura. E' un'occasione per rendere più fertile l'immaginazione di ognuno di noi e di metterla alla prova, confrontandosi con la sensibilità artistica di altri appassionati di fotografia.

D. E’la prima volta che partecipi a una mostra fotografica?

R. Io mi sono appassionata alla fotografia da poco tempo, quasi 3 anni e questa è la prima vera mostra fotografica a cui partecipo.

D. Descrivici ci la foto che hai scelto di presentare al concorso, raccontaci quando l’hai scattata

R. Per l'istallazione della mostra sono state selezionate  tre mie fotografie. La prima "Frammenti di classicità" l'ho scattata ad Agrigento nell'agosto 2012. Ritrae una scultura in bronzo, colosso in omaggio al mito greco, in contemplazione tra le archeologie della valle dei Templi. La seconda foto "A 180°" è stata scattata nel 2013 a Venezia,in prossimità di uno dei canali principali, e immortala il diverso comportamento dei turisti di fronte al fascino della città lagunare; anche se ritratti di spalle, è possibile intuire cosa attiri lo sguardo di ciascuno di essi. La terza foto "Il mormorio del mare impetuoso, il respiro profondo del mondo" è stata scattata nell'aprile del 2012, in prossimità del castello di Baia, e ritrae un surfista che nella sua posa dinamica richiama alla mente l'immagine di un delfino .

D. Perché hai scelto di presentarla al concorso?

R. Ho scelto di presentare queste foto perché sono state concepite in linea con il tema del concorso "Scambio di visioni". La prima foto offre un confronto tra l'eterno valore della cultura classica, rappresentato dall'imponente tempio, e la fragilità della società moderna incarnata nella scultura  bronzea, concepita da Igor Mitoraj come elemento sensibile alla patina del tempo. Nella seconda i veri soggetti sono i turisti, i quali sono però anche proiezione del fotografo: è la pluridirezionalità dei loro sguardi che cattura la quinta scenica e la rende dinamica, facendoci intuire anche ciò che l'angolo di campo dell'obbiettivo non può immortalare . Nella terza foto c'è un'antitesi tra lo sfondo dell' imponente castello e la leggerezza con cui il surfista cerca di fendere le onde, in una posa che ricorda i delfini.

D. Raccontaci cosa rappresenta per te la fotografia

Per me la fotografia rappresenta un amore inaspettato ed è sorprendente che neanche io  sappia spiegarmi perché solo a quest'età ho trovato un interesse così forte. Trascorro le mie giornate andando in giro e fotografando tutto ciò che attira la mia attenzione, per poi tornare a casa a riguardare le foto, selezionarle o scartarle, senza mai stancarmi. Per 15 giorni ho percorso parte del cammino di Santiago e nonostante la stanchezza, aggravata dal peso dello zaino, diversamente dagli altri non ho potuto rinunciare  alla macchina fotografica e ai miei due obbiettivi, seppur comportassero un carico ulteriore.

D. Un personaggio -famoso o meno- che vorresti fotografare e perchè

 R. Il personaggio famoso che vorrei fotografare è Bruce Springsteen, perchè la sua musica e la sua positività ed energia mi danno tanta forza e gioia.

D. Un fotografo da cui vorresti essere ritratto

R. Il fotografo da cui voglio essere fotografata è Steve Mccurry 

D. Il tuo fotografo preferito

R. E' sempre lui il mio fotografo preferito, le sue foto sono dei racconti meravigliosi pieni di colori e di vita.

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