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Maturità 2020: esame diverso, stessa atmosfera

maturità 2020Noi maturandi nel 2020 saremo senza dubbio ricordati nei prossimi anni, Anche se non come avremmo sperato, ma siamo già pronti ad essere additati come quelli dell’esame facile. Del resto, che i giovani d’oggi siano scansafatiche lo abbiamo sempre sentito.

Ma sarà veramente così semplice questa maturità da covid-19?

Niente scritti. Questa è stata la prima e unica notizia definitiva che il MIUR ha fornito sull’esame e che ha fatto fare salti di gioia a tutti gli studenti dell’ultimo anno delle superiori.

Poi solo informazioni confuse, puntualmente smentite nel giro di una settimana.

Dopo mesi di didattica a distanza, il ministero sembra aver deciso di far tornare a scuola i maturandi per sostenere soltanto un maxi colloquio in cui sono state integrate le prove scritte sotto forma di un elaborato sulle materie di indirizzo e una analisi di un testo di letteratura italiana. Poi una discussione di materiali delle altre discipline, di cui non ci è dato sapere i dettagli. E Infine, si dovrà discutere una relazione sull’alternanza scuola-lavoro (ne vedremo delle belle) e parlare di cittadinanza e costituzione, dando spazio alla situazione coronavirus.

Cosa cambia realmente per noi studenti rispetto agli altri anni?

Tutto e niente.

Ancora non sono stati chiariti i dettagli sullo svolgimento dell’esame e saranno i docenti a dover interpretare le ordinanze ministeriali non troppo diversamente dalla maturità 2019 (quella delle buste di Mike Bongiorno).

Certo, la commissione composta da solo docenti interni (ad eccezione del presidente) e la mancanza degli scritti sono un grosso aiuto eppure, come chi ha sostenuto l’esame gli altri anni, sentiamo la pressione, lo studio accumulato alla fine dell’anno, l’incertezza su come si svolgerà realmente l’esame e l’ansia (soprattutto i più ipocondriaci).

Insomma, c’è tutto di un esame normale e forse il nostro rammarico più grande, già tristi per aver perso l’anno più bello delle superiori, sarà quello di non poter fare la sera prima la bevuta di classe cantando Venditti a squarciagola.

L'Autore
Vincenzo Gargiulo
Author: Vincenzo Gargiulo
Nasce a Napoli nel 2001, grande appassionato di videogiochi e cultura nerd

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