mercoledì 8 LUGLIO 2020
blank
 
chi siamo 
contatti

Chiude La Scimmia: ecco i ricordi della generazione gusto Puffo

Chiude La Scimmia, la gelateria storica di Piazza Carità.

Dal 1933 simbolo di una generazione, quella del cupputiello, dello spumone e  del sabato in centro.

Le logiche del mercato, dei numeri e della concorrenza, si sono portate via quello che per tanti non era un gelato, ma il Gelato.

La tappa obbligatoria per chiunque passasse di lì.

Con La Scimmia se ne vanno pure i nostri ricordi, le calde ed interminabili estati, i primi appuntamenti, il gusto Puffo, lo spumone con i canditi, via Roma con le macchine che potevano circolare.

“Mamma mi dai mille lire che mi compro il cono fragola e limone?”

“Mi aggiunge anche un secchiello al cioccolato per il piccirillo”

“Ti va se ci prendiamo un gelato insieme?”

Chi di noi non ha mai sentito queste frasi?

Intorno al gelato sono nati amori che ancora durano, con il cupputiello in mano abbiamo preso le peggiori cazziate perché ci sporcavamo sempre, con il gelato a Puffo in mano ci sentivamo i padroni del mondo.

Certi posti hanno il potere magico di rievocare immagini, ricordi che sembravano sepolti della velocità di questo tempo bizzarro ma poi basta chiudere gli occhi e si può riuscire persino a sentire ancora il sapore del gelato, il rumore di quella piazza.

Provate a fermarvi, a chiudere gli occhi  e condividete con noi i vostri ricordi legati a La Scimmia.

Sarà il nostro modo di ringraziare la storia gelateria per tutta la dolcezza che ci ha regalato in questi 87 anni di gelati.

Dei nostri gelati.

Ad maiora.


Abitavo in provincia e da ragazzino quando dovevamo comprare i vestiti buoni con mamma, zie e tutti cugini andavamo in città.Dopo il giro di saldi di Via Roma ci stravaccavamo in piazza e la tappa obbligata era il gelato de La scimmia. Quanti ricordi!

Giacomo Castaldo, impiegato


Il mio primo Bacio fu proprio fuori la Scimmia. Ero riuscito ad invitare la più bella della classe per un gelato dopo il catechismo.Si chiamava Anna e aveva enormi occhi azzurri. Fu il bacio più dolce di sempre, al sapore di nocciola.

Massimo, ex latin lover


Ricordo che da piccola mamma e papà portavano me e i miei fratelli a mangiare il gelato alla Scimmia... All'epoca erano poche le gelaterie dove si poteva gustare un buon gelato.

Giuliana, impiegata


A La Scimmia, tappa obbligatoria per chi  dalla periferia andava in centro. Il top dei gelati!

Pina, mamma di Pianura


Io ero una bambina di campagna. Sono nata vicino al Lago Patria che all’epoca era solo prati e caprette e la cosa mi faceva sentire molto Heidi. Sono cresciuta in una casa con giardino con cani, gatti, criceti, i serpenti di mio fratello ad un certo punto. Amavo i cartoni animati bucolici e pieni di animali. Il mio sogno era quello di avere un pony e una scimmia. Da qualche parte ci deve essere una letterina di Natale colorata con su scritto nella lista proprio: un pony e una scimmia.

Andare a Napoli per me e mio fratello era un viaggio raro e fantastico nella giungla di palazzi, tra monumenti e luoghi misteriosi che mia madre e i miei nonni  ci portavano a visitare. Non posso dimenticare l’autentica emozione della prima volta delle capuzzelle di San Gennaro e delle macchine umane del Principe di San Severo. E infine dopo questi giri tra i vicoli stretti c’era sempre in premio il gelato comprato da mio nonno, un uomo alto e grosso quanto tenero. Che poi premio non era perché io mi divertivo un sacco in quella caccia ai tesori della città. La gelateria preferita di mio nonno e mia mamma, quella storica dove lei pure andava da bambina mi metteva sempre davanti ad una scelta complicata: gelato, ovvero banana al cioccolato, o cremolata? Di solito era cremolata. Quella granita sottilissima alla frutta che si scioglie in bocca. Ed ecco l’altro dilemma: frutti di bosco o fragola? Un po’ e un po’. Di solito con gli occhi sgranati davanti alla vetrina dei gusti ci riuscivo sempre a convincere il gelataio che mi guardava perplesso. Quel sapore di frutta è parte dell’idea della mia Napoli, scoperta a bocconi, negli anni, e che anche oggi osservo con lo sguardo della turista nonostante ci viva ormai da 20 anni.

Alessandra del Giudice, giornalista


Il gelato artigianale a Napoli… i Maestri... Napoli perde un altro pezzo del suo cuore. La Gelateria “La Scimmia” è per me l’infanzia… La prima giovinezza, di quando in pieno inverno si andava a prendere il gelato… Il gelato istituzionale del primo giorno dell’anno! Dell’antidoto all’arsura estiva, obbligatoria era la tappa alla gelateria di Piazza Carità prima con i genitori e poi crescendo… Con la fidanzata, la consorte, i figlie e i nipoti

Ciro La Rosa, post scritto su Facebook (leggi il testo completo qui)


Il mio primo esame universitario, voto 28, e papà, preso dall'entusiasmo, portò me e la mia amica a mangiare un gelato proprio lì. Un "dolcissimo" ricordo.

Laura C., post su Facebook


Ricordo che la gelateria La Scimmia è sempre stata la tappa fissa delle passeggiate della mia adolescenza. Da Pianura prendevo la Cumana, fermata Montesanto e da lì a piedi per gustarmi il mio amato cono Cioccolato e Nocciola.

Francesca Cardone, inguaribile golosa


Per me il più desiderato era quello a forma e gusto di banana, per metà ricoperto di cioccolato fondente. Era la loro specialità: quando ero bambina, qualche volta, dal Vomero mi portavano apposta con la funicolare. Un altro pezzetto di storia della città, che se ne va.

Mara De Caro, twitter

 Da bambina con la mia mamma, era una tappa obbligata ed io adoravo il gelato alla nocciola

Marcella Dejoannon


Quanti ricordi era la meta della nostra uscita domenicale con il gelato fra due biscotti a scelta da 30 40 e 50 lire

Mario Salvi, twitter


Mi dispiace tantissimo... Per noi ragazzi...anni 80.... Era una tappa obbligatoria. Piccola Testimonianza: Eravamo dei ragazzini ma quella era una piazza di contestazione.. Embe 'ricordo che con 2000lire.. La scimmia ci faceva tante tantissime coppette di gelato

Sfridasilvana, twitter


I miei nonni abitavano a via Pasquale Scura. La domenica si scendeva. Pizza fritta alla Pignasecca, pere e Musso da Fiorenzano e gelato alla scimmia. Che tristezza...

Vittorio, Twitter


Andavo per il gelato alla fragola. L'unico che lo faceva davvero con le fragole

Concetta, Twitter


 

PAGINA IN AGGIORNAMENTO

(Scriveteci i vostri ricordi in posta privata Facebook o all’indirizzo info@napoliclick.it. Saremo felici di pubblicarli)

 

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
Da Commesse a le Ragazze di Piazza...Dalle famiglie difficili ai drammi adolescenziali, dagli...
settimo sensoSettimo senso di Nadia Baldi a...Chi non è riuscito a garantirsi un posto dal vivo, potrà...
Galleria borbonicaRiapre la Galleria BorbonicaLa Galleria Borbonica dopo 4 mesi di chiusura a causa...
napoli 5337054 960 720Street art al centro storico: tutti...Ogni venerdì di luglio un tour diverso sulla street art...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
WCT banner
il poggio
napolicittasolidale
amicar 500