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Ecco la Befana, la star di Gesù Bambino

Ero indeciso se scrivere un articolo con tutta la raccolta delle battute social su donne e befane, mandare un messaggio di auguri a mia moglie o commentare una cosa che ho letto sul legame tra Befana e Re Magi.

Bene, ho deciso per la terza opzione (però il messaggio a mia moglie con scritto “stanotte quando torni, non fare rumore con la scopa” glielo mando lo stesso)

Un interessante articolo su Famiglia Cristiana (fonte più che autorevole) a firma di Antonio Sanfrancesco parla del legame tra la vecchia che porta i doni ai più piccoli e i misteriosi Re Magi (che re non erano, ma forse astrologi, e non erano nemmeno tre) che offrirono a Gesù Bambino oro, incenso e mirra (ma poi a che serve questa mirra, vallo a capire!).

Ecco cosa dice:

«Nel libro Storia e leggende di Babbo Natale e della Befana si riporta una leggenda secondo la quale i Magi, diretti a Betlemme con i doni, non riuscendo a trovare la strada chiesero informazioni a un’anziana.
La quale, nonostante le loro insistenze affinché li seguisse per far visita al Bambino, restò ferma. Salvo poi dopo pentirsi della sua riluttanza. Per questo preparò un cesto di dolci, uscì e cercò i re. Ma non li trovò.
A quel punto decise che si sarebbe fermata a ogni casa lungo il suo cammino, donando qualcosa ai bimbi, sperando che uno di essi fosse Gesù.
Ecco quindi che “epifania”, parola greca che significa “manifestazione divina, apparizione” (quella di Cristo Signore a tutti i popoli in questo caso) si è guastato ed è diventato befana».

Avete capito un po’ l’Epifania, i Re Magi, l’apparizione e voi me la snobbate pure la povera nonnina che tratta tutti i bambini come se fossero Gesù Bambino.

Io la voglio bene assai alla Befana, ci sono affezionato.

A me da ragazzino il regalo buono arrivava solo il sei gennaio e Babbo Natale al massimo lo guardavo nelle serie tv americane.

Perché negli anni Ottanta - Novanta la star indiscussa era la Befana, era lei la protagonista delle feste di Natale.

Babbo Natale all’epoca era al massimo lo stagista addetto alle fotocopie delle letterine che scrivevamo alla Befana.

Era lei che ci portava la calza piena di cioccolatini che finivano il giorno stesso (tranne le caramelle, quelle restavano un paio di giorni) e un regalo.
Anzi il regalo, quello che tu avevi chiesto in cambio della tua ubbidienza.
La ricompensa per aver finito in tempo i compiti per le vacanze.

Quel giocattolo era il centro di tutto per le successive 24 ore, anche perché purtroppo come sapete “L’epifania tutte le feste porta via!” e noi il giorno dopo poi saremmo tornati a scuola.
Con l’ansia di chi sapeva che il giorno dopo si tornava sui libri ci godevamo il giocattolo ricevuto che manco l’indomani saremmo dovuti morire o essere deportati in qualche collegio in alta Brianza.

Perché a scuola si andava senza giocattolo ma con l’Ovetto Kinder e le monetine di cioccolato come merenda (gli altri giorni dell’anno durante la ricreazione al massimo si mangiavano i crackers, tutti sbriciolati chiaramente!).

Questa povera streghetta faceva tutto da sola, mica come Babbo Natale che con il TFR di tutte le renne e gli elfi che lavorano per lui sfamerebbe almeno due continenti per un annetto abbondante.

Ora invece tutti i ragazzini (e pure gli adulti) impazziscono per Babbo Natale e pure per Halloween e la vecchietta ce la siamo un po’ dimenticata.

In una sorta di maschilismo festaiolo, confusi da Mariah Carey che canta “All I Want for Christmas Is You” , un po’ brilli dopo i vari spumanti e pandori abbiamo avuto il coraggio di mandare in pensione la Befana e promuovere Santa Claus come idolo pop di tutto il Natale.

Certo Babbo Natale è fisicamente più attraente e su Instagram esce meglio ma come motivazione non mi sembra sufficiente.

La Befana, per noi vecchi nostalgici, resta sempre la vera icona del Natale e abbiamo il dovere morale di diffondere il suo mito.

Di presentarla ai nostri bambini, di comprare la calza e pure il regalo.

Di raccontarla e raccontarci.

Perché – sia chiaro - io a Babbo Natale lo voglio bene, ma alla Befana di più.

Dopo avere capito con Famiglia Cristiana il legame tra Re Magi e Befana mi resta solo un ultimo dubbio “Ma la Befana e Babbo Natale sono marito e moglie?”.

Però mi sa che per questo meglio consultare Novella 2000.


Per l'articolo di Famigia Cristiana clicca qui

 

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

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