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Sanremo chiama, San Gennaro risponde

sanremo 2017Sarà pure che Sanremo è Sanremo, ma pure San Gennaro è San Gennaro e Carlo Conti lo sa bene e quest’anno schiera un poker di musica made in Napoli.

Il conduttore del festival più amato dagli italiani, a proposito di santi, ha “sfilato la corona” (traduzione letterale: sgranato il rosario) e ha annunciato i 22 (sì, quest’anno sono 22) cantanti in gara e i 6 giovani che si sfideranno a suon di sole, cuore, amore sul palco dell’Ariston da martedì 7 a sabato 11 febbraio 2017.

Tante le novità a partire dal conduttore (ah no, c’era pure l’anno scorso) e dai concorrenti, come Al Bano (per la quindicesima volta) e Michele Zarrillo (che lo scongelano apposta per Sanremo).

Rettifico: nessuna novità, ma siamo speranzosi perché sono ben 4 i cantanti che rappresenteranno Napoli: Gigi D’Alessio e Clementino tra i big, Lele Esposito e Maldestro tra le nuove proposte.

Gigi D’Alessio, quindi, dopo il no per il suo capodanno a Palermo, i debiti con Valeria Marini e la compagna Anna Tatangelo sempre più ignuda sui social, chiede la grazia a Sanremo perché pare che San Gennaro lo abbia snobbato.

Clementino dopo il settimo posto dello scorso Sanremo ci riprova con Ragazzi fuori  e tutti speriamo che il freestyler napoletano possa riuscire quanto meno a tenere sveglio il pubblico dell’Ariston che già verso le 11 di sera si accascia in uno stato di semicoma vegetativo sulle poltrone rosse del teatro.

Tra i giovani c’è Lele Esposito che, direttamente da Pomigliano d’Arco e dopo il giro delle sette chiese, scusate dei setti talent (The  Voice 2015 e Amici 2016), approda in quel di Sanremo con il brano Ora Mai.

Fin qui nulla di nuovo ma Carlo Conti gioca il jolly e cala Maldestro, il talentuoso cantautore napoletano che gareggerà tra le nuove proposte con Canzone Per Federica.

“Il nome Maldestro racconta meglio dell’anagrafe chi sono”: questa è la dichiarazione del cantautore in un’intervista a Il Mattino di qualche anno fa.

Maldestro, all’anagrafe Antonio Prestieri, è la dimostrazione autentica di quanto la musica salvi e “tale padre tale figlio” mica è sempre vero.

Il cantautore napoletano è figlio di un noto boss di Scampia, da anni in galera. Sempre nella stessa intervista a Il Mattino spiega: «Ho capito di chi ero figlio da bambino, a 12 anni, a scuola: ho dovuto vincere il pregiudizio che un figlio dovesse per forza essere uguale al padre. Io non lo sono, ho scritto testi teatrali contro la camorra, li ho rappresentati, anche se non vorrei essere sui media solo perché nato nel ventre di Gomorra, solo perché ho avuto il coraggio di non finire nel Sistema e di non fuggire, di reagire con l’incoscienza alla paura di finire vittima d’una vendetta indiretta».

E dopo teatro, musica e collaborazioni con artisti tra i quali Vecchioni, James Senese e Almamegretta, Maldestro arriva a Sanremo con la sua chitarra, il suo talento e l’esempio di una Napoli che sa riscattarsi sempre.

E io tifo per lui (tanto si era capito).

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

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