giovedì 21 FEBBRAIO 2019
blank
 
chi siamo 
contatti

Mo Veng: l’app che salva dal clacson della doppia fila

il w 1

Un tempo la mano sul clacson ora il dito (medio) sullo smartphone: ecco la rivoluzione 2.0 per i parcheggi selvaggi in doppia fila.

Mo Veng è un’app (già disponibile gratuitamente su IOS e Android) che parla in napoletano per gestire lo stress da macchina in seconda fila.

La cosa va più o meno così: scaricate l’app, vi registrate con nome, e mail e numero di targa e mai più clacson violenti, imprecazioni fantasiose e “Signò sapissn di chi è stà macchina?”.

E se si rimane vittime del parcheggio selvaggio, basta controllare l’istinto di rigare la portiera sinistra e scattare una foto della targa e in pochi secondi, l’app “Mo Veng” elabora la foto cercando tra gli iscritti all’app .

Se il simpatico buontempone  è iscritto a Mo Veng gli arriva una notifica che lo invita a spostare la sua vettura. Il tutto in completo anonimato sia per il trasgressore sia di chi segnala.

L’idea è venuta a tre napoletani (a Brescia Alta credo abbiano altre necessità): l’imprenditore Fabio Capurro, l’ingegnere informatico Luigi Chougard e il grafico Vincenzo Impiccichè.

Ed è a loro tre che mi rivolgo oggi.

Mi è piaciuta assai questa app e allora siccome comincio a fidarmi di voi volevo chiedervi di mettervi a studiare qualche altra soluzione psichedelica per risolvere un po’ di problemi che noi poveri automobilisti campani  proprio non riusciamo a risolvere (e non mi riferisco al prezzo della benzina e al salasso delle assicurazioni, su queste cose dovrei rivolgermi direttamente a Padre Pio, lo so).

Ecco le mie tre richieste 2.0:

1)      Un’app che possa limitare l’utilizzo indiscriminato delle quattro frecce che nel mondo sono usate per situazioni di emergenza, a Napoli sono usate per qualsiasi cosa tanto “c’ho le 4 frecce accese”.

2)      Ci abbiamo whatsapp, telefonino, facebook, instagram, telefono fisso, piccioni viaggiatori ma, nulla, non ce la facciamo, se incontriamo qualcuno in macchina sulla corsia opposta una chiacchiera ce la dobbiamo fare. E non importa se blocchiamo il traffico tanto che fa è solo un minuto”.

3)      Io personalmente rischio l’infarto a ogni semaforo: sì, è vero al rosso del semaforo io sono uno di quelli che guarda il cellulare, pensa a come salvare il mondo, legge un libro e fa colazione e se non fosse per il clacson di quello dietro non mi accorgerei mai del verde:  ma che ne dite di app o di un clacson dal suono un po’ più dolce  e meno aggressivo?

Ecco, cari Fabio| Luigi| Vincenzo credo di avervi fatto le mie richieste ma credo sia doverosa una precisazione e ora sono serio (solo per un secondo, però): SUI POSTI RISERVATI AI DISABILI NON SI PARCHEGGIA!

E lo so, che qui non c’è app che tenga.

Giovanni Salzano

 

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
Comunico Ergo SonoComunico, Ergo Sono!In occasione della Giornata Mondiale della Lingua Madre,...
 Carnevale degli ScugnizziIl Carnevale degli ScugnizziLa comunità dello Scugnizzo Liberato e La...
Archivio Canzone NapoletanoPassioNa: quattro Serate di musica...La Canzone Napoletana è tra le musiche POPolari più...
strane coppie 3Alle “Strane Coppie” di Antonella...Le relazioni fra donne, nelle loro molteplici dinamiche,...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
agendo 2019 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
il poggio
napolicittasolidale
amicar 500