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Le cinque cose da NON fare a Napoli a Natale

christmasChe vi piaccia o no tra pochi giorni è Natale.

Se siete tra i pochi fortunati a possedere un rifugio antiatomico dove passare le feste in solitaria senza tv e connessione internet allora potete tirare un sospiro di sollievo.

Ma se, invece, siete tra i comuni mortali, fan del “ Vot a Passà” allora armatevi di molta pazienza, qualche antidepressivo e pure una cosa di soldi in più per scappare in Alabama al quindicesimo “Cosa fai a Capodanno?”.

E allora, per evitare di fare la figura dei dilettanti, ecco le 5 cose da NON fare a Napoli nel periodo delle feste che vanno dall’8 dicembre al 7 gennaio (non vi fate confondere dalle luminarie e dagli addobbi dei negozi: quelli partono il giorno dopo ferragosto!)

1)    La tangenziale: se la conosci la eviti

Se volete evitare di elencare tutti i santi del calendario senza essere alla messa di Natale allora evitate la tangenziale di Napoli nei giorni di festa.

Certo, anche a febbraio la tangenziale non è questa bella strada ad alto scorrimento ma a Natale ancora di più, c’è ancora più traffico: c’è gente che il 20 dicembre dal Corso Malta all’Uscita Arenella ci ha impiegato sette ore e tre quarti.

Cose che Babbo Natale se invece delle renne aveva un pandino i regali a quelli del Vomero li portava a Pasquetta.

Vi ricordo per completezza dell’informazione, inoltre, che l’alternativa alla tangenziale non sono i mezzi pubblici (anche quelli super bloccati durante le feste) ma il miracolo di San Gennaro.

2) Centri Commerciali e l’abbandono dei mariti

Ci sono due cose che non si dovrebbero mai fare nei giorni di Natale: mettersi a dieta e andare nei centri commerciali.

Sì, perché se non volete mettere a dura prova i vostri nervi con Mariah Carey in loop per tutto il tempo e se non volete assistere al triste fenomeno dell’abbandono dei mariti fuori da Kikò (negozio di trucchi e cosmetici) allora il centro commerciale è un posto che vi sconsiglio vivamente (specialmente a Santo Stefano, così almeno li tengono chiusi questi benedetti centri e i lavoratori se ne stanno a casa a fare quaterna e quintina con i parenti).

3)    Cinepanettone, no grazie ho smesso

Io dico ma non ne avete abbastanza di Natale A New York, Natale a Cortina, Natale a Sharm o cheneso Natale ad Afragola (tanto sono tutti uguali)?

Perché il cinema va bene ma magari che ne dite di Napoli Velata, il film di Ferzan Ozpetek, con Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi in uscita al cinema il 28 dicembre?

Se proprio dovete farvi sei ore di fila, almeno con Ozpetek ne varrà di sicuro la pena!

4) Quest’albero non s’à da fare!

Quest’anno non ci provate neppure ad appendere la letterina all’albero di Natale in Galleria Umberto I, tanto non c’è.

E questa volta, non perché se lo sono rubato o vandalizzato, è perché proprio non l’hanno messo.

Il quartiere in rivolta, la gente nel panico, una città in ginocchio: l’abete più rubato al mondo quest’anno non c’è.

Si accende la polemica sulla vicenda dell’albero e pare che potrebbe essere il Gran Caffè Gambrinus a riportare l'albero al centro della Galleria.

Ho detto pare, quindi se volete andarci prima informatevi e poi evitate il punto 1 di questa lista.


5) Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi

Se da un lato c’è il traffico sulla tangenziale, la fiumana di gente che per attraversare San Gregorio Armeno ci metti dodici ore a piedi e le zie che ti chiedono “ Ma quando ti sposi?”, dall’altro potreste mai rinunciare alle luci della città, agli struffoli, alla pizza fritta, al mercato del pesce, al capitone fritto, ai presepi, alle scorze di mandarino sulle “sei cartelle un euro”, e tutta la magia di Napoli a Natale?

Perché Natale è soprattutto la festa della famiglia e, se pure ammaccata, resta sempre il migliore rifugio per chiunque.

Un po’ come la nostra città, che non sarà proprio perfetta ma resta sempre il miglior posto dove brindare e lasciarsi coccolare.

Quindi lasciamoci travolgere dalla sindrome di Bublè e viviamoci questo Natale.

Chiaramente con le dovute cautele (e poi non dite che non vi avevo avvertito).                    

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

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