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“Zio voglio fare lo youtuber!”: Mariagrazia Ceraso aiutami tu

Mariagrazia Ceraso per Napoliclick“Zio voglio fare lo youtuber” è la risposta che Antonio, mio nipote 8 anni, mi ha dato alla più classiche delle domande “Bello a zio, ma tu che vuoi fare da grande?”.
Ora, immaginate la faccia di un trentaseienne anche un po’ stempiato che sognava risposte tipo medico, vigile del fuoco, astronauta e persino calciatore.
Ma youtuber proprio no.

Adesso voi sapete cos’è uno youtuber?

Se appartenete alla generazione dei nativi digitali la domanda è inutile ma se, come me, siete un pochino vintage sappiate che stiamo parlando di star (il più delle volte giovanissime) che si filmano mentre parlano di svariati argomenti (dai videogame al make up).
I loro video vantano milioni di visualizzazioni con ragazzini che diventano popolarissimi grazie a veri e propri eserciti di fan in delirio che i concerti punk rock in confronto sono incontri del coro del catechismo.

Capirete che la risposta mi ha destabilizzato e merita pertanto una riflessione.

Il web e i social network stanno cambiando il pianeta e chiaramente si stanno adeguando anche il mercato del lavoro e il mondo della comunicazione.

È tutto un fiorire di nuove figure professionali: dai social media manager ai Seo specialist fino allo youtuber o ai fashion blogger.
Eh sì, non storcete il naso, si tratta di veri e propri lavori con competenze tecniche specifiche perché per affrontare il mondo del web e diventare dei professionisti (e persino degli youtuber) è necessario studiare, aggiornarsi e fare la gavetta al pari di qualsiasi altro lavoro.

Sì, perché voglio subito chiarire tre cose:
-    Se mettete i filtri alle foto su Instagram non siete dei grafici.
-    Se avete millemila amici su Facebook non siete dei Social Media Manager.
-    Se vi fate le foto nei camerini di Zara non siete delle fashion blogger.

Detto questo, ho sentito la necessità di spiegare ad Antonio (sempre mio nipote) che non è che se fai due video mentre perdi tempo sulla playstation diventi famoso o che se ti fai il selfie con la bocca a culo di gallina diventi una fashion blogger.
Il Web e in generale il due punto zero hanno risorse e possibilità infinite, ma di difficile gestione.
Dietro professioni del genere ci sono tante competenze tecniche e tanto ma tanto lavoro e per capirlo bene ho contattato una delle fashion blogger campane più conosciute: Mariagrazia Ceraso. Da quasi 10 anni con il suo blog Venus at her mirror Mariagrazia è diventata il simbolo di queste nuove professioni che stanno cambiano il mondo del lavoro e della comunicazione in generale (il blog è tra i top 15 Italia secondo il Politecnico di Milano e tra i primi 50 Blog più seguiti a livello europeo secondo TopFashionInfluencers).
Mariagrazia è una giovane donna che vanta milioni di follower tra Facebook, Instagram, Twitter, gira il mondo ed è ricercatissima da brand di carattere internazionale come testimonial.
Ma dietro le sue storie su Instagram, le foto mentre mangia, dorme, si allena, fa cose vede gente e i post “pubblicitari” su Facebook c’è molto di più.
C’è, oltre a un innato talento e buon gusto, un tesserino come giornalista pubblicista, una laurea in Storia dell’Arte, una preparazione nell’ IT (information technology) e competenze specifiche nella Web Communication (dalla scrittura web all’interpretazione degli Insight passando per le tecniche SEO e SEM).
L’ho sentita mentre stava scrivendo un complicato codice HTLM per il suo blog e contemporaneamente un pezzo per Glamour sulle ultime tendenze in fatto di moda.

L’ho intervistata con l’obiettivo di far capire a Antonio (e, in generale, a tutti i giovani) che anche per fare un lavoro che all’apparenza potrebbe sembrare “Tanto che ci vuole!” è necessario studiare, formarsi, scorciarsi le maniche e sudare quelle benedette 7 camicie (ho detto sudarle le camicie e non postarle sui social con il tag #passionforfashion).

Un’intervista che vi invito a leggere (clicca qui) per capirne di più sulle trasformazioni e su questo nuovo modo di comunicare.
Dalle parole di Mariagrazia è chiaro che siamo in piena rivoluzione digitale e le “regole del gioco” cambiano più velocemente di quanto si possa credere e non c’è niente da fare, caro Antonio devi studiare anche per fare lo youtuber (anche se, senza offesa, avrei preferito un nipote medico. Sapete com’è uno poi va incontro alla terza età!)

Clicca qui per l'intervista completa

 

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Classe 1981, avevo una laurea in Economia in tasca. Ora in tasca ho un cellulare, un tablet e tre caricabatteria. Una passione insana per la nutella, gli hashtag e la scrittura social.

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