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Per chi suonava la campanella

scuola anni 90Per i ragazzi è finita la pacchia, per i genitori comincia: il 12 settembre suonerà in tutta le scuole della Campania la mitica campanella.

Quel suono che è rimasto invariato negli anni, sempre lo stesso.

Identico.

La società cambia, il tempo passa ma nulla, nella scuola italiana certe cose non cambiano mai.

Non mi riferisco solo al bellissimo (e talvolta crudele) suono della campanella ma soprattutto ai disservizi, al precariato e pure alla polemica crocifisso sì, crocifisso no in classe (sono almeno trent’ anni che se ne parla).

Se da un lato certe cose resistono al tempo, dall’altro ce ne sono altre che sono scomparse, e insieme a loro se sono andati i nostri 14 anni, l’acne giovanile e pure quella peluria simil-baffetto che ci faceva somigliare tutti a degli scimpanzé africani.

Siccome, poi, “chi dimentica è complice”, eccovi un viaggio nostalgico tra i tormentoni, gli oggetti e le mode che hanno caratterizzato la scuola degli  anni ’90, quella scuola che noi ex ragazzi con il jeans El Charro rimpiangeremo per sempre.

Pronti, malinconia, via!

1 - Il Cassino

Ve la ricordate la lavagna e la guerra con il cassino?  E niente, oggi in classe hanno la L.I.M. (acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale) e i bambini di oggi non proveranno mai il brivido di centrare in pieno la testa del compagno antipatico e riempirlo di polvere di gesso.

2 - Coccoina

A noi non importava incollare, interessava “sniffare”.

La prima cosa che si faceva con la famosa colla era aprire il tappo di latta grigia e odorarla.

Quell’odore di mandorle ci mandava in estasi che in confronto Lapo Elkann è un chierichetto di Montesarchio (con tutto il rispetto per i chierichetti di Montesarchio).

Coccoina Cassino

3 - Penna 10 colori

Chi non si è mai fatto venire una trombosi alla mano per usare questa “grassissima” penna? 

4 - Penna Corallina

In alternativa alla penna 10 colori, c’era la penna corallina (così la chiamavo io) che aveva niente popodimeno che l’inchiostro profumoso.

(Comunque la mia penna preferita resterà sempre la Corvina blu).                                                   

 Penne anni 90

5 – Gomma blu e  Rossa

La gomma cancellabile che dalla parte rossa cancellava la matita, da quella blu strappava il foglio, scheggiava il banco e  se facevi un po’ di forza tirava giù un palazzo di 4 piani.

6 –Cartella Nay Oleari

Ma cosa ne sanno le fashion blogger della cartella a fiori Nay Oleari?

7 – Soldino

C’erano due categorie di studenti: quelli che si mangiavano prima il soldino e poi la merendina e poi quelli come me, che prima si mangiavano il quadratino cioccolatoso e poi si lasciavano il “meglio” alla fine.

Ecco la mia top 3 delle merendina da zaino perfetto anni ‘90:

  1. Soldino
  2. Tegolino
  3. Girella Motta (o yoyo)

 Merendine 90                                   

8 - Bim Bum Bam

Oggi ci stanno RayYoYo, Boing, Disney Channel e milioni di modi per guardare un cartone animato.

A noi ci bastava (e ci avanzava) Bim Bum Bam, One e pure Paolo Bonolis.

(Io con quelli che guardavano Solletico su Rai Uno non ci voglio avere nulla a che fare).

 

9 - Quaderni Beverly Hills  90210 e Non è la Rai

I due programmi che hanno fatto la storia della tv dei ragazzi degli anni ‘90 erano stampati ovunque: quaderni, penne, magliette, album e portapastelli con la faccia di Brenda, Brendon e Ambra Angiolini in versione diva con auricolare.

Personaggi anni 90 

10 – Diamonica e flauto

Noi studiavamo musica con gli strumenti più tristi della storia: il flauto finto legno che emetteva un suono ansiogeno (e che nessuno  sapeva suonare) e la diamonica Bontempi con il tubo che si inzuppava di saliva e che a fine lezione diventa un arma di distruzione di massa (la si faceva girare velocemente facendola diventare una mitraglietta di sputi!).

Quindi tra qualche giorno suonerà la campanella per tanti ragazzi.

A loro va il mio in bocca a lupo.

A loro va il mio augurio di poter rimpiangere questi anni belli ma  complicati.

A loro va  la speranza che possano parlare di questi anni con la stessa malinconia e la stessa “pelle d’oca” con cui lo sta descrivendo io in questo momento.

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

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