lunedì 17 DICEMBRE 2018
blank
 
chi siamo 
contatti

Arriva il prosciutto di cocomero (come se non bastasse l’ananas sulla pizza!)

ananas affumicatoSpopola a New York l’anguria affumicata.

No, non è una bufala (quella la usiamo solo ed esclusivamente per la vera mozzarella) ma è la nuova scoperta gastronomica di Will Horowitz, lo chef del ristorante Duck’s Eatery nell’East Village di New York, il quartiere più cool della Grande Mela.

Settentacinque dollari (circa 65 euro, o meglio 130mila lire) e un successo da vendite sold out fino a  novembre per lo “smoked melon” ovvero il “mellone” rosso travestito da porchetta di Ariccia che si candida ad essere l’alternativa vegana al prosciutto cotto.

Devo dire che dalle foto il prosciutto di cocomero non mi sembra male (giudicate anche voi dalla gallery fotografica e dal video che trovate qui in basso) ma solo a pensarci mi viene da protestare e ingolfarmi di pizza fritta.

Perché diciamolo, il mellone rosso si strafoga a morsi, con la gocciolina che scende di lato e con lo sputo tattico dei semini.

E se proprio voglio farlo diventare qualche altra cosa al massimo uso il Cantalupo (ovvero il mellone di pane) e ci avvolgo una fetta di prosciutto crudo come si faceva ai matrimoni degli anni ‘80.

Perché io non posso accettare una cosa che sembra una porchetta di Ariccia e poi invece è un’anguria.

Non posso proprio.

È più forte di me come quando vedo stranieri che mangiano la pizza con l’ananas.

Mi verrebbe di lanciargli contro chili di Zizzona di Battipaglia e frustarli con pizze fritte e fasci di friarielli.

Perché la pizza con l’ananas è blasfema, è un sacrilegio.

Non si fa.

E sono tante le cose che si dovrebbero dire a quelli che approcciano la cucina italiana.

Per esempio che il ketchup sugli spaghetti dovrebbe essere annoverato tra i Crimini contro l’Umanità e che durante i pasti si beve acqua o vino e il cappuccino o il caffè americano durante il pranzo no, mai.

(L’unica eccezione è la percoca nel vino, la versione napoletana della Sangria)

Bisogna, poi, chiarire che la mozzarella nelle buste non è mozzarella (chiamatela in un altro modo, ma non mozzarella per cortesia) e che le cime di rapa non sono friarielli.

A parte gli “orrori” perlopiù internazionali sopra citati vorrei inoltre perorare la causa dei milioni di napoletani che, come me, ogni volta che ordinano un caffè fuori Napoli si trovano a chiedere anche un po’ in imbarazzo un sorso d’acqua.

Ma dico io: che vi costa?

È una cosa semplice, ma perché non ce lo mettete questo benedetto bicchiere d’acqua vicino al caffè?

E soprattutto perché ci guardate male ogni volta che ve lo chiediamo?

Perché passi il mellone arrostito e pure per l’ananas sopra la pizza ma come diceva mia nonna, buonanima: “acqua e saluto non si nega a nessuno”.

 

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
Orioli 2018 otto turni al timone tra Melita Walley e Birsa BankNoi di qua, voi di làConfini, frontiere e identità: le barriere fra i popoli...
pino daniele 10“Mal di te”, lo spettacolo-ricordo...“Mal di te”  è il nuovo spettacolo dei Lazzari Felici,...
Gran finale Premio Napoli 2018Premio Napoli: gran finale al MercadanteIl sipario del Teatro Mercadante si alzerà martedì 18...
libro 1Il pomeriggio dei piccoli con il...Mamme e papà, con i loro bimbi, sono attesi a Napoli per...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
agendo 2019 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
il poggio
napolicittasolidale
amicar 500