domenica 15 DICEMBRE 2019
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Luminarie a Napoli: quanto costano e chi ha pagato!

Luminarei NapoliVi vedo, vi immagino, tanto lo so che state pensando alle palle di Natale, state appendendo i “Babbi Natale” impiccati ai balconi e non vedete l’ora di pubblicare l’abete luminoso sui social (con tanto di hashtag #Natale2019).

Fermo restando che l’albero si fa l’8 dicembre (la tradizione è tradizione) e non il giorno dopo Ferragosto, a Napoli il Comune ha già illuminato le strade con delle “fantasmagoriche” luminarie, tutte a tecnologia a LED per carità.

Adesso mettendo da parte l’ansia natalizia, che mi rendo conto è un fatto strettamente personale, la notizia è che le istallazioni di Natale in città sono costate 450 mila euri.

“Eurini” presi direttamente dalla tassa di soggiorno (qui la delibera del Comune di Napoli).

La tassa in questione riguarda quegli euro che il turista o chiunque non sia residente a  Napoli deve pagare ogni volta che pernotta negli alberghi o nelle strutture recettive della città.

Si paga da un massimo di 5 euro per gli ospiti delle strutture di lusso a un minimo di un euro e cinquanta per notte per gli alberghi a una stella.

Insomma a pagare l’illuminazione natalizia sono stati precisamente centocinquantamila turisti che hanno visitato la nostra città (considerando un tassa media di soggiorno di 3 euro).

O meglio parte della nostra città, perché ad illuminare lo shopping natalizio quello superchic e superglamour del quartiere Chiaia, è stata Confcommercio Napoli che il 15 novembre scorso ha accesso le luminarie firmate dallo scultore e pittore napoletano Lello Esposito che ha rielaborato a mo di lucine i simboli della napoletanità.

Se appena avete sentito dei 450 mila euri spesi vi è partita la parolaccia contro il Comune - che per carità ci sta sempre bene –  allora  vi devo pure informare che non siamo così spendaccioni.

Considerate per esempio che a Salerno le famose luci d’artista costano 2 milioni e 300mila euro all’anno (bisogna pure dire che sono assai belle e da anni sono diventate meta di pellegrinaggio di turisti Natal-popolari).

Pensate pure che per vestire a festa Benevento, decisamente più piccola di Napoli, la sinergia tra Camera di Commercio e Ordine degli Architetti ha prodotto un progetto ”natalizio” tutto in 3D da quasi 70mila euro.

Si tratta di luci natalizie in realtà virtuali, praticamente sono luminarie senza luminarie.

Tutto sommato a Napoli non abbiamo speso assai, anzi ringraziamo i circa centocinquamila turisti che ci hanno “accattato” le palle di Natale.

E se è vero che a Natale vince la tradizione, vorrei chiedere a quelli che puntualmente (e come da tradizione, tradizione brutta però) rubano l’albero della Galleria Umberto I, di mettersi quest’anno a fare gli struffoli, a impacchettare regali piuttosto che a farci questa cosa (poi che cavolo ne fate con un albero di Natale così grande, dove vivete? A Versailles?) 

Lasciatelo quieto l’abete della Galleria.

Non fatelo per me e nemmeno per i napoletani.

Fatelo per i turisti che ci hanno “appicciato” le luci di Natale a Via Toledo.

Suvvia, è Natale.

Siamo tutti più buoni, e meno mariuoli.

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

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