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Harry e Meghan annunciano di volere alzare la cardarella

salutameMentre in Italia i giovani disoccupati si mangiano le pensioni dei nonni, in Inghilterra Harry, duca di Sussex e Meghan, duchessa di Sussex, dichiarano di volere diventare economicamente indipendenti, pur - sia chiaro - continuando a sostenere Sua Maestà La Regina.

Che poi chi la sente avranno pensato!

 Harry e Meghan, i reali più moderni del pianeta, annunciano con un post su Instagram di volere rinunciare al ruolo di “membri senior” di casa Windsor, di emanciparsi economicamente e di volere vivere non più nel palazzo di famiglia (cioè vicino alla famiglia di lui, non sia mai) ma di trasferirsi in Nord America.

 Praticamente hanno fatto ciao ciao alla Regina rinunciando al sostegno economico ma non si sa ancora se Elisabeth darà la “mazzetta” a Natale al piccolo Archie, il figlio della coppia.

Un annuncio scioccante che arriva, come si legge sul post, “dopo molti mesi di riflessione e discussioni interne”.

Io me li immagino gli “appiccichi” a Buckingham Palace: la regina Elisabetta che butta le “zeppate” a Harry tipo “Scartann scartann dinto ‘o scarto si fernuto”.

 Camilla  Parker Bowles che sembra farsi i fatti suoi invece mette zizzania con Carlo che poi in famiglia “mette ata carne a ccocere” (che letteralmente sarebbe “porre altra carne a cuocere” ma che significa aggiungere inciuci e altri fatti per aizzare gli animi durante una discussione già calda).

Per non parlare di Kate Middleton che con la scusa del classico “tea” delle cinque si fa degli inciuci con tutta la razza, ops dinastia, del marito che le capere dei Quartieri Spagnoli in confronto sono delle spie russe.

Ma come si fa a non aiutare due giovani inglesi extracomunitari (in fondo dopo la Brexit non sono più manco tanto europei) in cerca di nuova occupazione.

Napoli, considerato il mercato del lavoro e i tassi di disoccupazione, non è proprio il posto ideale per cercarsi un impiego ma con un po’ di creatività ce la si può fare anche qui.

Volevo segnalare, perciò, ai due coniugi cinque mestieri che (purtroppo) stanno scomparendo e che sarebbero perfetti per chi ha voglia di “alzare la cardarella!” (la cardarella è il secchio del cemento).

 

1)     L’arrotino

Ma voi come ce lo vedete Henry girare per la città che con il suo accento inglese grida “Donne, è arrivato l’arrotino”?

Io me lo immagino in una bella Fiat Uno grigia con la scritta “Dal Rosso, l’affilacoltelli più nobile del mondo” mentre Meghan fa gli scontrini, elettronici chiaramente.

 2)    Lo Shoeshine (Il Lustrascarpe)

 Ve lo ricordate “Zì Tonino”, quel simpatico vecchietto che  tra un sorriso e una chiacchere faceva il lustrascarpe tra la  Galleria Umberto I e via Roma?

Zì Tonino, all’anagrafe Antonio Vespa, è stato l’ultimo degli Sciuscià di Napoli (è deceduto nell’aprile del 2018 all’età di sessantanove anni) .

Il termine “sciuscià” è la versione dialettale del termine inglese “shoe-shine”, il lustrascarpe appunto.

 Henry potrebbe prendere il posto di Zì Tonino e Meghan potrebbe mandare il curriculum a Zara che sta lì vicino (pensateci un momento, Meghan ha la stessa espressione mezza altezzosa mezza snob di tutte le commesse di Zara).

 3)    Il Calzolaio

Quello di aggiustare le scarpe è un mestiere antico ma in via di estinzione.

Avvocati a iosa, ma calzolai più rari dei treni della Circumvesuviana.

Vuoi vedere che due giovani ragazzi non riescano a “modernizzare” questo mestiere?

Con tutta l’esperienza delle Clarks che hanno!

4) Il Cappellaio

Stanno ormai scomparendo le antiche botteghe di artigiani e sai che bello contaminare la tradizione British con la “sobrietà” delle signore napoletane?

Ai matrimoni reali i capelli sono i veri protagonisti.

E poi come testimonial di cappelli ultra pacchiani chi più della regina Elisabetta?

Io già me li immagino le signore dei Quartieri con i cappelli fatti a mano da Harry e Meghan ai matrimoni. come le dame inglesi sono una faccia, una razza!

5) Il Guantaio

Alle spalle di via Medina esiste una strada che si chiama “via dei Guantai Nuovi” e ai Camaldoli c'è "Piazzetta Guantai " a testimonianza dell'importanza di questo mestiere a Napoli. Un'eccellenza a livello mondiale che è durata dal sedicesimo secolo con i Vicerè, proseguita con i Borbone fino al periodo successivo al Seconda Guerra Mondiale.

Il boom economico, la globalizzazione e la delocalizzazione produttiva hanno poi fatto chiudere bottega ai tanti "guantai" napoletani.

Beh,  in città ci sono pure le strade e le piazze dedicate all’antico mestiere, ci manca solo chi ci metta mano di nuovo (Forza Ragazzi!) 

Napoli, si sa, è la città dell’accoglienza e quindi se Meghan e Harry volessero venire a trovare fortuna qui noi li aspettiamo.

Chiaramente provvisti di tanti curriculum, però.

 

 

 

 

 

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

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