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L’ultimo nastro di Krapp inaugura la stagione del Ridotto del Mercadante

Tonino TaiutiAl via la prima parte della programmazione del Ridotto del Mercadante, la sala al primo piano del teatro di Piazza Municipio, dove tra ottobre e dicembre 2021 andranno in scena spettacoli improntati ai diversi linguaggi della scena tra monologhi e performance teatrali.

Il debutto nazionale

Si parte giovedì 14 ottobre con il debutto in prima nazionale dello spettacolo L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett nella traduzione di Gabriele Frasca, diretto e interpretato da Tonino Taiuti su produzione del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, che resterà in scena fino a domenica 24.

Autore tra i più amati dall’attore e regista napoletano – del quale dichiara di aver letto praticamente tutto, dal teatro ai romanzi ai racconti alle novelle alla poesia – questo allestimento de L’ultimo nastro di Krapp segna il primo incontro in palcoscenico di Tonino Taiuti con il teatro del drammaturgo irlandese, insignito nel 1969 del Premio Nobel per la letteratura, scomparso a Parigi nel 1989.

Al debutto dello spettacolo è ispirata la mostra BECKET.T / Tra ombre e silenzi, circa trenta opere, tra pitture, sculture e disegni firmati da Tonino Taiuti, dedicati all’autore di Aspettando Godot e Giorni felici, allestita negli spazi del foyer del Teatro Mercadante, visitabile nel corso delle rappresentazioni del 14/24 ottobre di L’ultimo nastro di Krapp. L’inaugurazione è prevista alle 22.15 circa, dopo la prima del 14, presentata da Igor Esposito insieme a Tonino Taiuti.

BECKET

Tonino Taiuti interpreta Beckett

L’ultimo nastro di Krapp, che Taiuti metterà in scena al Ridotto per la prima volta nella nuova traduzione di Gabriele Frasca, era stato in realtà scritto da Beckett esplicitamente per un attore da cui era stato letteralmente conquistato, Patrick Magee, che avrebbe difatti debuttato con l’opera il 28 ottobre del 1958 al Royal Court Theatre di Londra, riscuotendo un immediato successo. Tonino Taiuti interpreta dunque la prima opera in cui Beckett durante le fasi di stesura aveva provato a immaginare il suo interprete. Una corrente tutta speciale passa in questo testo in chi lo vuole mettere in scena, perché è proprio difficile, per questa sua caratteristica, non sentire in ogni dove lo sguardo dell’autore. E Tonino Taiuti, da quell’artista completo che è, questo sguardo lo ha sostenuto. Perché questo è il compito di un interprete: non abbassare mai gli occhi davanti all’autore.

«Il volto di Krapp mentre ascolta costituisce i tre quarti dell’intera battaglia», aveva scritto Beckett a Patrick Magee il 24 marzo del 1958 presentandogli l’opera. E aveva aggiunto che se non aveva nel testo indicato mutamenti d’espressione, era perché aveva preferito lasciarli alla sensibilità del suo interprete. Beckett insomma si fidava di Magee. E per interpretare Krapp bisogna innanzitutto imparare a fidarsi di Beckett. Tonino Taiuti in questo è avvantaggiato, non solo perché conosce e ama l’opera dell’ultimo grande drammaturgo che ha provato a rendere il teatro all’altezza dei tempi, ma anche e soprattutto perché sa qual è il vero senso della parola “interpretare”. Che significa per l’appunto eseguire un vero e proprio concerto di toni ed espressioni, e non sovraccaricare il personaggio di significati.

Durata dello spettacolo 50’ | In scena fino al 24 ottobre nei seguenti orari:

14, 15, 19, 21 e 24 ottobre alle 21.00 | 16 ottobre alle 19.00 | 17 ottobre alle 18.00

20, 22 e 23 ottobre alle 17.00.

Info e prenotazioni: 081.5513396|biglietteria@teatrodinapoli.it

www.teatrodinapoli.it

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