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Al Teatro Acacia Così Parlò Bellavista

acacia Così parlo BellavistaPrende il via giovedì 20 gennaio 2022 la Prima Stagione Teatrale del Cinema Teatro Acacia con il graditissimo ritorno di uno straordinario successo delle passate stagioni, “Così parlo Bellavista”, adattamento teatrale di Alessandro Siani e Geppy Gleijeses del indimenticabile affresco corale sugli “uomini d’amore” e “gli uomini di libertà” di Luciano de Crescenzo. Interpreti principali sul palco sono Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Benedetto Casillo.

Cinque milioni di copie vendute solo in italia, venticinque milioni in 42 Paesi, le opere di Luciano De Crescenzo hanno tratteggiato il senso dell’”essere napoletano” nel mondo. ”Che cos’ è” Luciano De Crescenzo è la domanda più pertinente, non “chi è”. Una strana e anomala figura nel mondo della letteratura, della filosofia, del cinema, della poesia; una figura che ha avuto ed ha troppo successo per essere perdonata. Eppure lui, già nella prefazione alla prima edizione di “Così parlò Bellavista”, forse presago dell’anatema di certa “intellighenzia”, così scriveva: “guai a parlare di mare, di sole, e di cuore napoletano! Cominciando da Malaparte e finendo a Luigi Compagnone, Anna Maria Ortese, Domenico Rea, Raffaele La Capria, Vittorio Viviani e compagnia cantando, il desiderio di togliere il trucco con il quale per tanti anni era stato imbellettato il volto della nostra città ha fatto sì che insieme ai cosmetici è stata tolta forse anche la pelle del viso di un popolo che, pur senza mandolini e chitarre continuava in ogni caso ad avere una propria fisionomia caratteristica. “Quanto sono vere queste parole e quanto poco gli sono state perdonate! Io sono cresciuto leggendo “Ferito a morte” di La Capria e “Il mare non bagna Napoli” della Ortese, la prima parte che ho interpretato in una commedia in TV a 23 anni con Lilla Brignone, Massimo Ranieri e Pupella Maggio in “In memoria di una signora amica” è stata quella scritta pensando ad Antonio Ghirelli da Patroni Griffi... Ma poi ho imparato che esistono altri grandi che hanno ritratto più bonariamente delizie e vizi del nostro popolo, come Giuseppe Marotta, Salvatore Di Giacomo, Ferdinando Russo e, per certi versi la Matilde Serao, de “Il ventre di Napoli”.

CALENDARIO SPETTACOLI

GIOVEDI’ 20 GENNAIO ORE 21.00

VENERDI’ 21 GENNAIO ORE 21.00

SABATO 22 GENNAIO ORE 21.00

DOMENICA 23 GENNAIO ORE 18.00

Vendita online su www.teatrodiana.it

L'Autore
Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura. Cura mostre di arte contemporanea ed eventi culturali.

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