lunedì 18 DICEMBRE 2017
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Teatro

Il teatro si fa spazio a Napoli e oltre

Teatro Cerca CasaLa stagione del Teatro Cerca Casa 2017/2018 è intitolata Palcoscenici del Futuro – Il teatro si fa spazio perché apre le porte ai nuovi talenti e cerca nuovi spazi di espressione.

Il Teatro Cerca Casa, progetto di teatro in appartamento, diretto dal drammaturgo Manlio Santanelli, giunge alla sesta edizione. Tra i protagonisti della nuova stagione: Antonella Morea, Mario Gelardi, Antonella Stefanucci, Stefano Jotti, Nadia Baldi, e a fianco a loro, da quest’anno anche le giovani compagnie che sono alla ricerca di palcoscenici che vogliano ospitarne il talento.

“Dopo cinque edizioni della nostra rassegna di teatro in appartamento, abbiamo la certezza che gli ingredienti del teatro fatto in casa siano quelli giusti per restituire un sapore del tutto nuovo allo spettacolo: la possibilità di guardare una pièce dal divano di casa propria o in casa di un amico, la prossimità che si crea tra il pubblico e l’artista, il dibattito che cerchiamo di attivare subito dopo spettacolo e la convivialità regalata dall’ospitalità del padrone di casa - che consente ad attori e spettatori di ritrovarsi insieme per mangiare qualcosa, oltre qualsiasi schermo o finzione -, sono ingredienti che, ben dosati, ci hanno fornito la ricetta per realizzare una rassegna ampiamente apprezzata dal pubblico, andando incontro anche e soprattutto al gusto di chi non ha mai frequentato i teatri. Con ciò non si intende che il teatro che proponiamo sia un teatro “gastronomico”, cioè ad uso e consumo dello spettatore. È invece un teatro che ha cercato di coinvolgere un nuovo pubblico, cominciando da zero, ricominciando a raccontare delle storie. L’obiettivo di formare un pubblico è stato raggiunto. Ora, però, come ogni ricetta che funziona, ci prenderemo la libertà di qualche variazione, osando e dosando in maniera diversa gli ingredienti”, così Manlio Santanelli, direttore artistico della rassegna di teatro in appartamento Il Teatro cerca Casa, ha introdotto il nuovo anno di attività di un progetto culturale nato come una scommessa, ma che ha visto negli anni una crescita progressiva sia nella presenza degli artisti che nella partecipazione del pubblico.

I teatri domestici riaprono i battenti il 2 ottobre alle 18.00, quando sullo storico palcoscenico di casa Santanelli andrà in scena Lucio Caizzi con Sono ancora vivo, diretto da Sergio Assisi che presenta con ironia la storia di un comico che, pur avendo lavorato tanto in televisione, riesce a recuperare un suo spazio creativo al di fuori di essa, potendo contare sull’appoggio di un amico influente e famoso.

Il 13 ottobre alle 20.30 a casa Bonadies, a Portici, ospite Totò che padre!, di Roberto Giordano anche interprete con Federica Aiello. A cinquant’anni dalla scomparsa, un omaggio al grande attore napoletano, che ha saputo fare della comicità una chiave di accesso poetico alla realtà.

Mentre il 21 ottobre c’è il debutto, a Santa Maria Capua Vetere (Ce), per il nuovo spettacolo firmato da Michele Danubio, Il posto di un altro, atto unico di Michele Danubio, che ambienta nella scenografia ad hoc dell’appartamento un giallo domestico carico di emozioni, interpretato dallo stesso Danubio e da Laura Borrelli, con la partecipazione di Stefano Jotti.

A novembre confermate, per ora, le date del 6 alle 18.00 sempre a casa Santanelli, con la compagnia Ragli, che mette in scena L’Italia s’è desta - Un piccolo [falso] mistero italiano, scritto e diretto da Rosario Mastrota, con Dalila Cozzolino che interpreta Carletta, la scema del paese, che assiste al rapimento da parte della 'ndrangheta del pullman della nazionale italiana di calcio, a due mesi dall'inizio dei mondiali: tutti accecati dalla notizia “bomba”, non si accorgono che Carla sa dove è nascosto il pullman bianco e la nazionale di calcio, il monologo è valso all'attrice il conferimento del premio Hystrio.

Quella del 17 novembre, quando per l’appuntamento mensile di casa Bonadies (alle ore 20.30), sarà la volta di Aleksandros Memetaj, con Albania casa mia, diretto da Giampiero Rappa, che racconta con ironia e sensibilità la vicenda autobiografica di un immigrato giunto in Italia a soli sei mesi di vita, aprendo ad una visione più ampia di quella individuale e mettendo a fuoco il fenomeno dell’immigrazione albanese negli anni '90.

Il 25 novembre ci sarà un altro debutto: La nota stonata - Vita breve e coerente di Luigi Tenco, ideazione, soggetto e testo di Stefano Valanzuolo, musiche di Luigi Tenco, con Massimo Masiello e Mariano Bellopede al piano. Il lavoro ripercorre in musica la vita del cantautore, utilizzando come pretesto proprio le canzoni di un artista spesso sorprendentemente in anticipo sui tempi e regolarmente fuori dal coro.

Ancora non sono definite le date e le case per i seguenti spettacoli della stagione:

Cavallapazza, spettacolo di racconti, monologhi, canzoni e schegge comico-surreali scritto da Domenico Ciruzzi per Antonella Stefanucci, che partendo dagli storici personaggi dell’attrice, come la Professoressa Scarpone o la Signora Colluso, attraverso una ricerca sulla scrittura contemporanea, traccia linee di una comicità indipendente.

French girl piano&voice con la voce di Daniela Fiorentino e Mariano Bellopede al pianoforte, una promenade musicale in cui la magia della canzone napoletana e la passione per la tradizione francese si fondono in un connubio perfetto, facendo rivivere le emozioni e i sapori ora dei vicoli e del mare della città partenopea, ora dei bistrot e delle strade eleganti di Parigi.

Al posto di un altro, atto unico di Michele Danubio, che ambienta nella scenografia ad hoc dell’appartamento un giallo domestico carico di emozioni, interpretato dallo stesso Danubio e da Laura Borrelli, con la partecipazione di Stefano Jotti.

Cattivo Costume presenta, invece, La leggendaria storia di Giovanni Senzaterra, un concerto/spettacolo tra cunto, musica popolare e folk rock di Marco Milone, che vede in scena lo stesso Milone e Roberta Ida Izzo, per la regia di Gaspare Nasuto.

Le regole del giuoco del tennis di Mario Gelardi, in scena Riccardo Ciccarelli e Carlo Geltrude, per la regia di Carlo Caracciolo, è uno spettacolo che prendendo spunto dalle regole da manuale di una partita a tennis, vede due amici raccontarsi, l’un l’altro, cose che in una normale conversazione non avrebbero mai avuto il coraggio di confessarsi. 

La Fondazione di Raffaello Baldini con Stefano Jotti che porta in scena un personaggio un po’ matto, che colleziona i più assurdi oggetti del passato, perché ossessionato dall’idea di dar vita a una fondazione che tenga viva la memoria delle cose più sfuggenti: i pensieri; non quelli grandi poeti e filosofi, che sono già nei libri, ma quelli che vengono in mente in qualche momento della giornata e sembrano tanto acuti, ma poi svaniscono nel flusso della vita.

Teresa di Cesare Belsito, interpretato da Franca Abategiovanni e diretto da Nadia Baldi, che racconta la storia di una donna che decide di andare in cura da uno psicanalista per risolvere un suo problema capitale: la paura di fare sesso con gli uomini. Una paura talmente grande da impedirle anche solo di pronunciare ciò che la spaventa e a cui fa riferimento usando uno strano suono onomatopeico.

Suono su tela, concerto in acustico presentato da Corde Oblique, gruppo musicale ethereal folk progressive, che produce brani che hanno un’intima connessione con il patrimonio storico artistico dell’Italia meridionale, vede in scena per Il Teatro cerca Casa una formazione composta da Annalisa Madonna (voce), Edo Notarloberti (violino) e Riccardo Prencipe (chitarre).

Mentre il cantautore napoletano Giovanni Block, presenta al pubblico de Il Teatro cerca Casa Solo ma non troppo, un concerto che vuole raccontare come «la solitudine, per gli artisti (o presunti tali) o per i folli (o dichiarati tali), sia dietro ogni angolo, anche quando si è circondati da folla festante o in compagnia, e come la dimensione social svanisca nel nulla quando si resta di fonte al quadro che nessuno vorrebbe mai davvero osservare: se stessi».

Francesco Scelzo presenta il suo concerto Mood Swings: a quattro anni di distanza dal suo album di debutto Welcome, il giovane chitarrista classico propone un progetto originale e inconsueto, nel quale esegue con chitarra classica capolavori della musica jazz dagli anni ’30 agli anni ’90.

La giovane compagnia formata da Fabiana Fazio, Valeria Frallicciardi e Giulia Musciacco presenta Nevrotika, scritto e diretto dalla stessa Fazio, che analizza teatralmente un disagio sociale ormai ampiamente diffuso, proponendosi di attraversarne, con sguardo ironico, tagliente ed esorcizzante, i diversi aspetti.

Il Teatro cerca Casa ospita inoltre il fenomeno musicale del web ‘EbbaneSiS, che porta in scena il concerto Serenvivity, con Serena Pisa (voce e chitarra) e Viviana Cangiano (voce), un duo che nasce a giugno del 2017, quando le voci delle due artiste, per caso, trovano una magica connessione, che permette loro di rivisitare l’antico patrimonio musicale partenopeo – soprattutto quello precedente agli inizi del '900 – in forme inedite, attraverso originali arrangiamenti.

Antonella Morea insieme a Vittorio Cataldi (al pianoforte) propone Sinnò me moro. Canzoniere della Mala, un progetto che vuole ripercorrere quel filone musicale, teatrale e letterario che contraddistingue tutto ciò che racconta le espressioni di vita ai margini, cioè storie di bassifondi, di oscure e delittuose trame di malavita.

Inoltre a partire da dicembre 2017, Il Teatro cerca Casa, avvia un ciclo di incontri con personalità di spicco del mondo dello spettacolo, che permetterà agli spettatori della rassegna di conoscere da vicino il lavoro teatrale. Il progetto – dal titolo In verità, in verità vi dico… Incontri ravvicinati di teatro – va incontro all’opera di formazione del pubblico che Il Teatro cerca casa ha avviato sin dalle origine dell’operazione e che resta lo scopo principale della rassegna diretta da Santanelli. Tra gli ospiti che hanno dato loro adesione: Lello ArenaIsa DanieliMariano RigilloRocco Papaleo e tanti altri si aggiungeranno in corso d'opera. Il titolo scelto richiama l’idea di un appuntamento in sospeso, da realizzarsi come la promessa di un amico che si trova nei paraggi, per questo motivo le date degli incontri non sono ancora fissate, ma restano sospese al passaggio a Napoli degli artisti coinvolti. Per una sera, gli appartamenti del circuito Il Teatro cerca Casa avranno la possibilità di ospitare un personaggio importante del mondo dello spettacolo e di intrattenere una chiacchierata informale su quello che è il senso e l’importanza del lavoro teatrale oggi. 

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Giornalista, fotografa, sociologa, attrice, cuoca, artigiana. Fa parte della redazione di Napoli Città Solidale e collabora con il Corriere del Mezzogiorno. Ama le storie e le inchieste: proverbiali i suoi scritti XL. L'eclettica Alessandra talvolta dimentica in quale iperspazio ha lasciato la testa, incorrendo in tragicomiche gaffe. Alice, per gli amici, appena può parte per qualche paese lontano, ma torna sempre nella sua città preferita: Napoli.

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