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In Spite of Wishing and Wanting incanta il Bellini

InSpite DannyWillemsScava nelle emozioni, coinvolge il pubblico, fa sorridere e fa riflettere Wim Vandekeybus con il suo  In Spite of Wishing and Wanting: poco meno di due ore per una performance multimediale e meta teatrale, con danza, musica - originale di David Byrne (co-fondatore dei Talking Heads) – incursioni di film e  narrazione/dialogo con il pubblico, in inglese, italiano, qualche tratto in francese e greco moderno.

Il regista e coreografo fiammingo ha chiuso il tour mondiale al Teatro Bellini di Napoli con  lo spettacolo più acclamato della sua compagnia di danza Ultima Vez, entusiasmando il pubblico del teatro napoletano che ha accolto con calore la performance del gruppo dei 14 danzatori/attori (tutti uomini). Accompagnati da rock, funk e soul, i performer hanno messo a nudo sogni e paure primordiali, raccontando la bestialità dell’uomo, denunciando la violenza, evidenziando la follia e valorizzando le capacità del subconscio.

In scena per qualche spezzone di spettacolo (a rappresentare un cavallo che anela alla libertà) Vandekeybus sorprende per la non linearità della narrazione, che dal primo esordio nel ’99 continua a sconvolgere il pubblico anche in questa versione aggiornata due anni fa con un cast completamente rinnovato: gli uomini sono bestie, domatori, vittime, manipolatori. Tutto, o quasi, tranne che umani.

E il messaggio di un’umanità ingenua e primitiva, feroce e tenera al tempo stesso raggiunge il cuore degli spettatori del Bellini, che si lasciano trascinare dalle instancabili acrobazie di danza del gruppo e dai fuori scena, accogliendo con goliardia l’uomo bestia che sfugge a qualsiasi tentativo di educazione alla civiltà, come pure la ricerca affannosa di Annamaria, una delle tre pulci teneramente accudite dal ballerino greco della compagnia (che le parla rigorosamente in greco moderno).

Su un palcoscenico con mattoni e tubi a vista, il gruppo maschile riempie lo spazio con energia e luce, instancabile nella danza, coinvolgente nei dialoghi anche quando sono in lingue diverse e non comprensibili ai più. E le pulsioni animalesche degli uomini ritornano in un aggancio multimediale con il film surreale (dello stesso Vandekeybus) The Last Words,  ispirato a un racconto dell’autore argentino Julio Cortàzar, che parla di un girovago che vende emozioni aiutando la gente a esprimere i propri desideri.

Una simbiosi riuscita di emozioni, che conferma il Bellini come spazio teatrale innovativo della città.

L'Autore
Ida Palisi
Author: Ida Palisi
Giornalista professionista, esperta di comunicazione sociale, dirige l’Ufficio Comunicazione Gesco. Collabora con il quotidiano Il Mattino per le pagine della Cultura.

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