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Eracle per Emma Dante è donna

mariagiulia colace eracle foto centaroDramma appassionante e struggente, ricco di colpi di scena e di intenso patetismo. Eracle è il dramma della follia che colpisce e trascina nella polvere l’eroe civilizzatore e benefattore dell’umanità. Eracle per Emma Dante è donna. Occasione imperdibile per vederlo al Pompei Theatrum Mundi.

Nell’ambito della seconda edizione di Pompei Theatrum Mundi, rassegna di teatro antico organizzata dal Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale e del Parco Archeologico di Pompei, il 19, 20 e 21 luglio alle 21.00 va in scena nel teatro grande di Pompei, Eracle di Euripide per la regia di Emma Dante, direttore artistico Roberto Andò, traduzione Giorgio Ieranò.

Emma Dante racconta il suo Eracle

“Dentro un corpo maschile, muscoloso e arrogante- spiega Emma Dante -, l'eroe ostenta la sua forza, si mette a tu per tu con gli dei, esalta la sua potenza con l’ambizione di diventare un dio. Di contro, le donne figlie madri e mogli degli eroi, aspettano, subiscono, si sacrificano, vanno in esilio o negli inferi, rassegnandosi a vite solitarie e prendendo su di sé le colpe dei padri e dei mariti. Cosa succede se una femmina incarna l’eroe, rappresentando la sua potenza e la sua fragilità con l’armonia nei fianchi e la durezza nello sguardo? Cosa succede se il maschio-eroe del mito diventa bianco e lieve come una nuvola?

In Eracle mi interessa la fragilità, perché non è la forza né il potere a renderlo virile. È la sua anima e il suo coraggio a fare di lui un essere umano, non certo i suoi muscoli. È un semidio invincibile solitario e nevrotico, che all'apice della tragedia gira i tacchi ed esce di scena, non cerca il sacrificio della pena per i suoi delitti, ma fugge dal dolore seguendo il consiglio dell'amico del cuore. È umano Eracle. La sua storia non è più una tragedia, ma appartiene al dramma della riconciliazione. Posseduto e deviato da Lissa e Iride, stermina la famiglia ma nonostante ciò, a differenza di Aiace o Edipo re, Eracle si salva lasciando ad Anfitrione la sepoltura dei figli e della moglie.

Il suo cammino è circolare, di appartenenza a due mondi: l'aldilà e l'aldiqua. E anche se il regno dei morti è la sua meta più ambita, il nostro eroe è terreno, materno, pieno di contraddizioni e di dubbi. Un semidio ermafrodito che ha dentro di sé maschio e femmina intimamente uniti.

Penso a un gioco teatrale con regole nuove, mi allontano dall'antichità delle forme canoniche e invito un cast al femminile di ricoprire tutti i ruoli senza distinzione di genere, così come i greci giocavano a interpretare le donne in scena. Penso a una comunità androgina, dove il potere viene fatto a pezzi e sostituito dal candore dell'infanzia, dalla purezza. Penso al rapporto tra la donna e il mito in cui stavolta è la donna a misurarsi con la leggenda” 

Trama di Eracle di Euripide

Eracle, impegnato nella sua ultima fatica con Cerbero, è assente da casa e Lico ne approfitta per usurpare il trono di Tebe. A nulla valgono i lamenti dei Tebani, interpretati dal coro, perché l'usurpatore minaccia di togliere la vita a Megara, moglie di Eracle, e ai suoi figli, nonché al vecchio padre Anfitrione: la scena si svolge intorno all'altare di Zeus dove la famiglia dell'eroe implora per la salvezza. Quando ogni speranza sembra perduta ed i bambini sono già vestiti con i paramenti funebri, giunge Eracle che ha portato Teseo fuori dagli inferi nel corso della lotta contro il cane infernale: accecato dall'ira, uccide Lico. Ma Era, nemica giurata di Eracle, invia Iris, la sua messaggera, e Lissa, la personificazione della Rabbia, con uno scopo: fare impazzire Eracle per costringerlo ad uccidere i suoi stessi figli. Lissa tenta di convincere Iris dell'ingiustizia che compirebbe nell'indurre l'eroe alla follia, ma la volontà di Era non può essere disattesa. Un messo giunge in scena per raccontare dell'eccidio compiuto da Eracle: credendo i suoi figli la progenie di Euristeo, che gli aveva imposto le fatiche, li uccide senza pietà insieme alla moglie Megara. Atena giunge in tempo per salvare solo Anfitrione, fermando Eracle con un masso lanciatogli in petto: successivamente viene legato e, al suo risveglio, si ritrova incatenato alle colonne del suo palazzo, in preda all'amnesia. Anfitrione gli mostra i cadaveri dei familiari e gli svela che è lui stesso l'artefice dello scempio: Eracle, in preda allo sconforto, medita il suicidio. A salvarlo dal suo intento sarà Teseo, giunto a Tebe dopo essere venuto a conoscenza delle minacce di Lico nei confronti di Megara e dei figli dell'amico: Eracle accetta la richiesta di purificazione di Teseo, convincendosi che la sua più grande prova sarà proprio la sopportazione della vita con la cognizione del misfatto compiuto.

Scene Carmine Maringola, costumi Vanessa Sannino, musiche di scena Serena Ganci, coreografie Manuela Lo Sicco, disegno luci Cristian Zucaro, direttore di scena Mattia Fontana, assistente alla regia Federico Gagliardi, assistente scenografo Roberto Tusa, assistente ai costumi Peggy Sturm, coordinatore allestimenti Marco Branciamore, costumista assistente e responsabile sartoria Marcella Salvo, progetto audio Vincenzo Quadarella, responsabile settore scenografico Antonio Cilio, responsabile trucco e parrucco Aldo Caldarella.

Personaggi e interpreti: Anfitrione Serena Barone, Megara Naike Anna Silipo, Lico Patricia Zanco, Eracle Mariagiulia Colace, Iris Francesca Laviosa, Lyssa Arianna Pozzoli, Messaggero Katia Mirabella, Teseo Carlotta Viscovo, Figli di Eracle: Sena Lippi, Arianna Pozzoli, Isabella Sciortino, Corifeo Samuel Salamone.

 

Danzatrici: Sabrina Vicari, Mariella Celia, Silvia Giuffré, musiciste Serena Ganci, Marta Cannuscio

(Accademia d’Arte del Dramma Antico sezione Scuola di Teatro Giusto Monaco).

 

Coro: Alessandro Accardi, Mauro Cappello, William Caruso, Antonio Cicero Santalena, Alessandro Di Feliciantonio, Giacomo Lisoni, Andrea Maiorca, Roberto Mulia, Salvatore Pappalardo, Stefano Pavone, Riccardo Rizzo.

Cosa: Eracle, regia di Emma Dante.

Quando:  19, 20 e 21 luglio alle 21.00.

Dove: //www.google.it/maps/place/Teatro+Grande/@40.7488173,14.4884034,15z/data=!4m5!3m4!1s0x0:0x32e47bc5f6bb08d3!8m2!3d40.7488173!4d14.4884034">Teatro Grande di Pompei

Info: durata dello spettacolo 1h e 30’. Biglietteria.  Servizio Navetta.

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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