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La Cammurriata di Patroni Griffi in tutta la sua attualità al Ridotto del Teatro Mercadante

CammurriataNessuno meglio dello stesso autore ha potuto definire l'ultima opera che Giuseppe Patroni Griffi compose nel 1983 appositamente per Leopoldo Mastelloni: “Cammurriata è una rapsodia su temi della malavita napoletana di sempre, anche se oggi gli aspetti di costume sono mutati (ma non troppo)”.

Portato per la prima volta sul placo al Teatro Romano di Benevento proprio da Mastelloni, “Cammurriata – Canti di Malavita” è in scena dal  16 al 26 maggio al Ridotto del Teatro Mercadante, e l'arduo compito di recitare i canti che la compongono, non certo facendo dimenticare Mastelloni ma sicuramente donando alla pièce un' impronta personale, è affidato a Lara Sansone. Riesce sicuramente nell'intento l'attrice napoletana che ben maneggia gli endecasillabi in cui si srotolano le brevi trame, con una leggerezza tutta femminile, una “napoletanità” meno calcata e più attuale. Fil rouge che tiene insieme i componimenti è, ovviamente, la camorra, mostrata sfacciatamente, riconoscibile e in primo piano, ma anche strisciante e subdola, nascosta ma saldamente attaccata ai modi di fare, ai piccoli gesti, nel modo di intendere i rapporti. Il testo di Patroni Griffi è di per sé un piccolo capolavoro e un'ode alle mille capacità allegoriche della lingua napoletana, ma molto confida nelle capacità interpretative dell'attore e soprattutto nella sua duttilità trasformistica. Il testo, concentrato sull'impatto emotivo della parola, sbatte lo spettatore da una ambientazione all'altra, senza preavviso, senza mai indicargli dove si chiude una scena e dove invece se ne apre un'altra. Dal seminterrato in cui si nasconde “o re'” di Poggioreale al misunderstanding di un drogato che scambia Napoli per  Benàres, passando per i rimpianti di una potenziale suicida che ricorda un “tango lento” ballato con il suo amante prima che quest'ultimo venisse ucciso in un agguato, gli undici episodi di “Cammurriata” raccontano il mondo della malavita attraverso i suoi grandi protagonisti e le semplici comparse, accomunati da una scelta di vita che non paga e che trascina tutti verso un inesorabile destino di dolore e di morte.

Mastelloni

Informazioni utili:

Cammurriata - Canti di Malavita

di Giuseppe Patroni Griffi

Dal 16 al 26 maggio 2019

Teatro Stabile di Napoli – Ridotto del Mercadante

Regia di Enrico Maria Lamanna

con Lara Sansone

Le anime di Peppino (voci in ordine di “apparizione”) - Mariano Rigillo, Andrea Renzi, Carlo Di Maio, Cristina Donadio, Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Rita Montes, Ingrid Sansone, Francesco Scplaro

L'Autore
Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura. Cura mostre di arte contemporanea ed eventi culturali.

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