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Festa del Paradiso. L’artificio che rende possibile l’impossibile

festa del paradisoFar sembrare reale ciò che non lo è: fin dalle proprie origini il teatro è stato proprio questo, artificio, uno spettacolo di marionette in cui i fili sono ben nascosti. L’evoluzione tecnologica nel lambito della scenografia e dell’illuminotecnica ha aperto qualsiasi confine dato dalla limitatezza dello spazio scenico, tanto che oggi è possibile rappresentare sul palco praticamente tutto. “ Festa del Paradiso” si basa infatti proprio sulle mille possibilità date dall’artificio.

Andato in scena lunedì 1 luglio in anteprima nazionale al Mercadante, nell’ambito del Napoli Teatro Festival 2019, lo spettacolo diretto da Emiliano Pellisari con le coreografie di Marianna Porceddu  si muove fra danza e illusionismo. Tutto appare come un meccanismo esattamente congeniato: una serie di tableaux vivant che omaggiano il genio di Leonardo da Vinci nell’anniversario dei cinquecento anni dalla sua morte, in cui qualsiasi principio fisico è ribaltato. Corpi che fluttuano nell’aria, sovrapposizioni di immagini , uomini e donne che si sdoppiano e si intrecciano. Qualsiasi cosa è possibile, o almeno lo sembra, per i sei danzatori sul palco, accompagnati nelle loro evoluzioni dall’esecuzione di musiche e canti medievali eseguiti con gli strumenti dell’epoca. La ricercatezza della selezione musicale è, infine, il valore aggiunto a cui un orecchio allenato non può restare indifferente. Coro e orchestra, diretti da Walter Testolin della fondazione Pietà dei Turchini, hanno proposto per l’occasione un repertorio inconsueto e complesso, in cui le abilità degli esecutori erano pienamente esaltate.

Lla fine dello spettacolo, mentre gran parte del pubblico ancora si chiedeva, come tutto ciò che aveva visto fosse stato possibile, a prendere gli applausi non dovevano esserci solo ballerini e musicisti. Sarebbe stato giust6o che tutti gli operatori, i tecnici, e tutti coloro che hanno progettato lo spettacolo fossero lì a veder finalmente premiato un lavoro compiuto interamente dietro le quinte ma che aveva restituito per due ore la possibilità a tutti di vivere un sogno ad occhi aperti.

L'Autore
Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Project manager della rivista di arte contemporanea Racna Magazine, si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura collaborando con l'Istituzione Internazionale Art1307, Villa di Donato, Casa Morra – Fondazione Morra e diversi artisti. Curatrice d'arte contemporanea e scrittrice compulsiva, collabora fra l'altro con il quotidiano “Roma”, come referente Arte Contemporanea. Dal 2012 collabora con la casa editrice Marchese editore, occupandosi di pubbliche relazioni, promozione e creazione di eventi culturali.

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