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L’amore platonico (?) tra Lorca e Dalì

La rosa del mio giardinoAl Madre La rosa del mio giardino - Lorca e  Dalì: ultimo ballo a Fuente Grande, scritto da Claudio Finelli, interpretato da Simone Borrelli e Riccardo Ciccarelli, per la regia di Mario Gelardi.

Un’altissima tensione spirituale e artistica scorre nella corrispondenza epistolare tra Garcia Lorca e Salvador Dalì che si dipana lungo nove anni. Fu amicizia o amore?

Claudio Finelli e Mario Gelardi, partendo dalle  40 lettere indirizzate da Salvador Dalì a Federico García Lorca, hanno immaginato le lettere di risposta del poeta all’amico pittore. Poesia, pittura, amicizia, sentimenti che sfiorano l’amore, si fanno spazio in un rincorrersi di parole e disegni. Nove anni di lettere reali e immaginarie. 

“Lo spettacolo si basa sulle lettere scritte a Garsia Lorca- spiega Claudio Finelli - ma non abbiamo le risposte probabilmente distrutte da Gala che era gelosa. Il loro fu un rapporto molto forte, vissero insieme per due anni negli anni ’20 a Madrid alla Residencia, una specie di accademia di arte, per due anni quando erano ventenni. Alcune opere di Dalì sono ispirate a Lorca come un San Sebastiano e lo stesso film realizzato con Bunuel “Un chien andalou” pare sia stato ispirato dall’amico poeta, mentre Lorca ha scritto Ode a Salvador Dalí, dove lo definisce appunto, “rosa del giardino”. Non conosciamo la natura di questo amore e non sappiamo cosa sia accaduto in quegli anni, ma a partire dalle lettere ho immaginato un’ipotetica storia.

Di certo Lorca era attratto mentre Dalì era un machista, come molti surrealisti e futuristi aveva l’immagine dell’uomo forte, spaventato dall’omosessualità, quasi paranoico infatti dichiarò di temere che un suo cugino gli potesse trasmettere l’omosessualità, ma era molto legato a Lorca, perfino geloso di lui. L’artista in un’intervista negli anni’80, quando era già vecchio, alla domanda se avesse avuto un rapporto fisico con Lorca non negò e rispose con la battuta: “Lorca è un poeta così eccezionale che avrebbe certamente meritato una fetta di culo del divino Dalì”.

Lo spettacolo debutta al Madre museo d’arte contemporanea Donnaregina della Regione Campania, in sala Re_PUBBLICA, venerdì 17 e sabato 18 gennaio alle 21, e domenica 19 alle 18 e a seguire alle 20. Il lavoro si avvale delle musiche eseguite dal vivo dal maestro Arcangelo Michele Caso (violoncello), mentre le coreografie sono di Danilo Di Leo e i costumi di Rachele Nuzzo. L'evento è prodotto dalla  Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, con Fondi POC, nell’ambito del progetto Piazza Madre, in collaborazione con il Nuovo Teatro Sanità. 

“Abbiamo voluto lasciare inalterata la separazione (anche fisica) tra i due artisti — spiega il regista Mario Gelardi —, nonostante il legame, mai diventato vero amore, così come agognato da Lorca. Le lettere di Dalì, inviate all’amico, ci raccontano di un rapporto cinico che si scontrava con una disperata ricerca d’amore. La messa in scena è essenziale, le lettere vengono restituite nella loro purezza, accompagnate dalla struggente musica del maestro Arcangelo Michele Caso. L’ultimo incontro, l’ultimo ballo tra i due segna la fine di un’amicizia, forse di un amore, sicuramente la fine di una vita”.

“Il fatto che esistano sempre più opere di narrativa o di drammaturgia dedicate a lgbt- conclude Finelli - significa che le persone omosessuali stanno iniziando ad avere una narrazione e a recuperare la memoria storica: si sta cominciando a verificare ciò che per gli eterosessuali esiste da sempre: raccontare e raccontarsi, riconoscersi”.

Cosa: La rosa del mio giardino - Lorca e  Dalì: ultimo ballo a Fuente Grande.

Quando: venerdì 17 gennaio e sabato 18 gennaio ore 21, domenica 19 gennaio ore 18 e ore 20.

Dove: Madre, museo d’arte contemporanea Donnaregina -  via Settembrini 79, Napoli.   

Costo del biglietto: 8 euro

Info e prenotazioni: 3396666426, info@nuovoteatrosanita.it

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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