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Sal Da Vinci: “La Fabbrica dei Sogni è la mia scommessa vinta”

sal da vinci“È una scommessa vinta. Il messaggio è arrivato forte e chiaro in platea e io sono davvero soddisfatto del risultato ottenuto da questo spettacolo che mi sta davvero tanto a cuore”.

Comincia così la chiacchierata con Sal Da Vinci, il poliedrico artista napoletano in tournée con La Fabbrica dei Sogni, un musical intenso ed accattivante che sarà in scena al Teatro Lendi di Sant’Arpino fino al 2 febbraio.

Lo show toccherà poi altre città per ritornare a Napoli al Teatro Cilea dal 12 al 29 marzo.

“La Fabbrica dei Sogni, il grande show che ho scritto insieme a Ciro Villano, secondo i dati Siae è lo spettacolo più visto in Italia nel periodo natalizio. Una bella soddisfazione, un risultato positivo che condivido con 67 professionisti, dagli attori ai macchinisti.  Uno spettacolo enorme, una macchina organizzativa davvero strepitosa che dà il senso profondo a chi come me da anni fa questo mestiere: 67 famiglie possono sbarcare il lunario grazie a questo progetto artistico.

Credere nei sogni, perseverare e riuscire a volare anche nelle difficoltà. Essere capaci a trovare qualcosa di speciale in ognuno di noi: portiamo questo in scena. Si tratta di una favola con al centro la necessità di non smettere di sognare. Portiamo sul palco temi di grande attualità ma con tanta energia positiva che arriva al pubblico che ad ogni replica si emoziona e si lascia contaminare dalla nostra follia” continua il bravissimo Sal che divide il palco con una straordinaria Fatima Trotta, alla sua seconda esperienza in un musical (la prima con Manuel Frattini nel cast di “Robin Hood il musical”).

Lo spettacolo, curato in tutti i minimi particolari e che segue l’esempio dei grandi musical americani, tratta di temi importanti e di grande attualità.

Sul palco la storia di un cantautore dimenticato dal mondo, che vive insieme a tanti “pazzerelli” in un manicomio abbandonato e decrepito prossimo alla demolizione.

 Per evitare che quello che tutti chiamano manicomio ma per loro è ormai casa venga abbattuto si decide di dar vita a un teatro in cui portare in scena racconti tutti gli “ultimi”, i reietti della società.

In questo progetto di grandissima umanità si incastra la storia di un poliziotto incaricato dello sfratto della struttura, che si lascia invece coinvolgere dai sogni dell’artista, diventando complice di una storia incredibile.

Temi sociali che si incrociano anche con importanti iniziative: infatti lo spettacolo sostiene  la raccolta fondi Una Goccia per Mulagi, della Onlus I Care che realizza pozzi in Africa.

“Da sempre cerco di abbinare la mia attività artistica al sociale. Faccio per esempio spettacoli in ospedale o come in questo caso sostengo l’iniziativa per costruire pozzi in Africa. Quando non lo faccio in prima persona mi informo sempre circa la serietà e la correttezza delle associazioni di volontariato che promuovo perché ahimè anche in questo caso la cronaca ci ha raccontato di persone che hanno lucrato sulla beneficenza. L’associazione che ho conosciuto grazie ad Antonio Mallardo è fatta da persone con grande umanità e professionalità e sono molto felice di dare una mano. So cosa è il dolore, cosa significa soffire e se posso fare qualcosa per dare una mano sono tanto felice di farlo.”

Con questo spettacolo Sal ha voluto accanto a sé anche i giovani esordienti della Cilea Accademy: “Dare ai giovani la possibilità di un palco così importante mi fa davvero piacere. Quello che ho oggi, me lo sono sudato e per quello so esattamente le difficoltà di questo mestiere e sono consapevole dell’importanza per un giovane artista di farsi conoscere grande pubblico.

Siamo già a 33mila paganti e quindi in questo senso è stata una scommessa vinta per i giovani attori che sono sul palco che possano così imparare da un’esperienza così importante.

Gli artisti vanno sostenuti e io sono davvero felice quando tanti colleghi riescono ad ottenere palchi importanti. L’invidia che tante volte si vede in questo ambiente non ha senso anzi tutti noi artisti dobbiamo essere coesi ed uniti nel promuovere la cultura napoletana in tutto il mondo”.

Una scommessa vinta grazie al talento e alla passione di Sal Da Vinci che conclude così: “Vado sul palco e penso solo alle persone che hanno pagato il biglietto magari mettendo da parte i soldi. Gli artisti hanno una grossa responsabilità nei confronti del loro pubblico e io spero che La Fabbrica dei sogni possa dare ad ogni singolo spettatore quell’amore e quell’energia positiva che sono le fondamenta di questo spettacolo”.

L'Autore
Giovanni Salzano
Author: Giovanni Salzano
Esperto di social media management, cura la rubrica di opinione Società.

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