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Il senso dei campani per il Carnevale

Copertina Le Quadriglie e il Carnevale 2017 di Palma Campania I carnevali campani hanno la semplicità e il ritmo delle sagre. La data di inizio del carnevale partenopeo coincide con la festa di Sant' Antonio Abate (Sant'Antuono) il 17 gennaio. Vediamo quali sono i carnevali campani più entusiasmanti.

A Napoli, sotto la dominazione degli Aragona prima e dei Borbone poi, il Carnevale è una festa che accomuna il popolo e l'aristocrazia, come accadeva nell'antica Roma. La prima documentazione del Carnevale a Napoli si ha nel XIV secolo quando i nobili si mettevano in scena con grandi ricevimenti in maschera, balli, spettacoli, giochi e tornei. Nel XVII secolo le maschere cominciano a diffondersi anche fra i plebei: ecco che tutti scendevano in piazza per festeggiare pubblicamente, ma rigorosamente mascherati. Nel 18° secolo re Carlo di Borbone organizzava grandi festeggiamenti in tutta la città, molto attesi dal popolo e dalla nobiltà; faceva costruire in tutta la città le cosiddette “cuccagne”, delle strutture in legno ricoperte di cibo che veniva donato al popolo.

1 carnevale di montemarano

Montemarano

Celebrata ogni anno in questa piccola cittadina in provincia di Avellino, la manifestazione in maschera nasce da una festa appartenente all’antichità nella quale si celebrano il risveglio della natura e la fine dell’inverno. A Montemarano (Av) ci si maschera e soprattutto si balla al ritmo di tarantella bevendo vino aglianico per ore nelle famose ‘Mascarate’. I cortei mascherati sono dominati dall’idea del rovesciamento e dal desiderio di cambiare completamente la realtà, non a caso i monte maranesi hanno trasformato la figura giullaresca per antonomasia, il Pulcinella, nella maschera, completamente opposta, del  Caporabballo, integrando il tipico costume napoletano con i segni distintivi del comando quali il mantello e il bastone. I travestimenti originali dei mascherati consistevano nell’indossare abiti al rovescio; ancor oggi gli uomini si vestono da donna e le donne da uomini per essere irriconoscibili e caricaturali così da prendere in giro le convenienze sociali, la famiglia e le autorità. I carri del Carnevale di Monteramano percorrono le vie del paese a partire dal pomeriggio della domenica di apertura ufficiale. L’evento si ripete poi il pomeriggio del lunedì successivo e di martedì grasso. Dai carri vengono lanciati dolciumi, confetti e biscotti alla folla e anche il Caporabballo distribuisce dolcetti locali mentre balla la tarantella.

L’edizione 2020 del Carnevale di Montemarano, organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, si svolgerà: 21, 22, 23, 24, 25, 29 febbraio e 1 marzo 2020.

Informazioni: www.comune.montemarano.av.it www.carnevaledimontemarano.it www.facebook.com/CarnevaleDiMontemarano

pagina Facebook dedicata.

2 carnevale agropoli

Carnevale di Agropoli

La 49^ edizione del carnevale di Agropoli si svolgerà il 23 e il 25 febbraio 2020 con le tipiche

sfilate dei carri allegorici: domenica 23 febbraio in via Salvo D'Aquisto e via San Pio X; martedì 25 febbraio: lungomare San Marco, via Alcide De Gaspare, via Duca San Felice, viale Europa.

Anche la città di Agropoli ha il suo simbolo carnevalesco che va a fare compagnia a “Burlamacco” di Viareggio, “Farinella” di Putignano, “Peppe Nappa” di Sciacca e a tante altre ancora. L’associazione “Il Carro”, si è ispirata al mitico pirata Kair el-Din, detto anche Barbarossa, che nel secolo sedicesimo alimentò per un decennio la guerra corsara nelle acque del Tirreno invadendo Agropoli. La maschera simbolo del Carnevale di Agropoli, in un primo momento con la spada riposta nel fodero per esorcizzare la distruzione e la paura, si presenta ora con la spada sguainata con maschere, filanti e coriandoli, quale simbolo di allegria e serenità. Egli restituirà alla Città di Agropoli l’orgoglio ed il piacere di seppellire le atrocità vissute sotto il fragore di una risata intelligente e provocatoria. Il nome “Kajardin”, suggerito dal capo dei pirati Kair el-Din, è stato adottato dall’Associazione.

Info: https://www.carnevalediagropoli.it/

Caiazzo

Il Carnevale "in carriola" a Caizzo, è un singolare evento nel corso del quale, per far sfilare le maschere, si utilizza una “carriola” al posto del carro. La sfilata si svolge il 23 e 25 febbraio a partire dalle 15 con raduno e partenza da via Cattabeni per poi raggiungere il centro storico. In programma anche uno spettacolo con artisti di strada. La giornata, poi, si concluderà con i funerali e l'incendio del Re Carnevale.

Info: Telefono 0823862761, caiazzoproloco@gmail.com

Capua

Giunto alla 134 edizione, il Carnevale di Capua, sin dai tempi del Medioevo resta il più antico carnevale in Campania. Una tradizione di cui la città è fiera da sempre e che coinvolge tutti i cittadini per renderla sempre più spettacolare. Ogni anno tante maschere diverse rallegrano questo evento, trasformando il centro storico della città in una festa di carnevale unica nel suo genere. I giorni di festa si susseguono a ritmo di bande musicali, spettacoli itineranti, gruppi folkloristici e artisti di strada. Una tradizione che risale ormai al 1886 quando la nobiltà decise di unirsi al popolo dando vita ad una gigantesca festa piena d’allegria e che ancora oggi, nonostante le difficoltà, vive unendo il passato e il presente con maschere, carri allegorici, sfilate, spettacoli, satira e gruppi umoristici che mettono al centro delle maschere la vita sociale e politica.

https://www.ilcarnevaledicapua.it/

Castelvetere

Il Carnevale Castelveterese è una festa ricca di tradizione, maestria e dedizione che risale al 1683 e trovava espressione nelle rivalità artigianali dei due agglomerati del Castelle e della Pianura che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, presero il nome di Piazza - il centro storico del paese - e via Roma, la zona Nuova. Ancora oggi, come per magia, si rivive quello stesso spirito goliardico e la stessa volontà di raccontare il mondo attraverso la satira. Castelvetere, già da mese si è trasformato in un laboratorio di idee e cartapesta ed è pronto a far esplodere la festa del carnevale.

Info: https://www.carnevalecastelveterese.it/programma2020

Maiori

Nel 1970 esattamente nella 3° edizione del Carnevale di Minori, il gruppo Nuova Naiade di Maiori, era stato invitato a partecipare e presentava una scenetta su un palco ambulante dal titolo “Satyricon”. L’anno seguente, ossia nel 1971, nacque infatti il 1° Gran Carnevale Maiorese, che ebbe subito un grandissimo successo con ben 10 gruppi diversi presenti già alla prima edizione. L’intento iniziale del GCM era quello di coinvolgere un po’ tutti i paesi della Costa, da Cetara a Tramonti, da Atrani ad Amalfi. Impresa riuscita al primo colpo, tanto che anche grazie ad un lungomare molto ampio, dopo pochi anni questa manifestazione registrava già decine di migliaia di spettatori, diventando presto un punto di riferimento importante per le manifestazioni della Regione. La lavorazione dei carri oggi ha raggiunto livelli di assoluta eccellenza: le qualità degli artigiani carristi sono di livello altissimo soprattutto se si considera che ancora si basano sulla tecnica del ferro modellato a mano e carta pesta.  Ad oggi il carnevale, che è giunto alla 47° edizione, resta un punto di riferimento importante per le manifestazioni della Regione e conta sulla presenza costante di gruppi provenienti da paesi vicini come Tramonti, Minori e Amalfi

A breve sul sito il programma in dettaglio: https://grancarnevaledimaiori.it/

3 Carnevale Palma

Palma Campania

Palma Campania attende un anno intero con entusiasmo il Suo Carnevale, le Sue Quadriglie, la Sua Festa con migliaia di figuranti attivi, con più di centomila spettatori coinvolti provenienti dai comuni limitrofi, dalla Regione ed oltre. Le spettacolari Quadriglie, gruppi folkloristici, raccolgono il meglio di una tradizione pluricentenaria che affonda le radici nel carnevale napoletano del 1600. In un intenso processo di partecipazione, e esse rappresentano un patrimonio unico ed autentico di arte, spettacolo, teatralità, folklore, amore, passione, tradizione, canto, suoni, percussioni, ballo, coreografie, colori. Ogni gruppo è composto da centinaia di figuranti attivi che indossano costumi curatissimi, sulla base di un tema scelto annualmente, che suonano strumenti della tradizione partenopea: triccheballacche, tamburelle, scetavajasse, putipù, acciarini, campanacci e quant’altro costruito artigianalmente. In questo incalzare ritmico e variopinto i quadriglianti si fanno accompagnare da una banda musicale che suona strumenti a fiato ed una banda piccola che suona strumenti a percussione, il tutto e diretto dal maestro della Quadriglia, un vero “macchiettista”, che con mimica teatrale coordina e scandisce i tempi musicali. Con la sua personalissima bacchetta dirige l’esecuzione del Canzoniere all’interno del cerchio. La disposizione a cerchio durante l’esecuzione dei canzonieri ha rappresentato e rappresenta tuttora, un elemento caratterizzante dell’esibizione delle Quadriglia. A ricordo dei maestri negli anni, in piazza de Martino, a ridosso delle mura di Palazzo Compagna, sono affisse le stelle di ceramica su cui è inciso il nome di ogni maestro di quadriglia che si è onorato di dirigere una Quadriglia negli ultimi 100 anni.

Info: http://www.carnevalepalmeseofficial.it/wp-content/uploads/2020/01/PROGRAMMA.pdf

4 carnevale saviano

Saviano

I Carri, per le sfilate vengono posizionati nel circuito del Centro Storico e partono in insieme dalle varie Contrade. Il Carnevale, man mano, è divenuto sempre più ricco ed i Carri sempre più grandi e di fattura pregevole e semoventi, tanto da affermarsi come un Carnevale tra i più rinomati della Regione, pronto ad assurgere a valenza nazionale. Si è sviluppato un artigianato locale per la costruzione in loco dei Carri, fatti con materiali vari: ferro, polistirolo, legno, carta pesta ecc…; alcuni Carri,invece sono fatti dalle maestranze di Viareggio e Putignano su progetti locali.

Questo Carnevale si caratterizza come uno spettacolo da vivere, più che da ammirare; infatti il pubblico, che ormai supera le centomila presenze, si maschera e partecipa ai balli e danze davanti ai carri, divertendosi con lanci di soli coriandoli e caramelle.Gli eventi principali si tengono: il 17, il 23 e il 25 febbraio.

http://www.carnevaledisaviano.it/

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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