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Dove è andato il Turismo?

il turismoSembra partito per un viaggio di sola andata il Turismo italiano. Altroconsumo rileva un cambiamento sostanziale nelle scelte degli italiani delle vacanze 2020. Gli esperti del settore in Campania Roberto Pagnotta e Cesare Foa denunciano una situazione tragica per i lavoratori delle agenzie di viaggio e quelli ad esse correlati.

Altroconsumo ha realizzato un’indagine volta a fotografare i cambiamenti dettati dall’arrivo del coronavirus nelle abitudini e nelle spese delle persone, prestando particolare attenzione a come la pandemia ha stravolto i progetti per le vacanze degli italiani. Uno fra i temi più discussi in quest’ultimo periodo sono state le vacanze estive, momento fortemente atteso da tutti gli italiani, ancora di più quest’anno. I piani del 63% degli intervistati sono stati impattati dall’avvento dell’emergenza sanitaria coronavirus. Se prima del Covid-19 il 40% degli italiani aveva in programma un viaggio all’estero, adesso la percentuale si riduce drasticamente (18%). Per la metà dei rispondenti la possibilità o l’intenzione di spesa si è ridotta, mentre ben il 26% non ha previsto alcuna spesa.

Per quanto riguarda i trasporti, i pullman a lunga percorrenza sono considerati il mezzo meno sicuro (abbastanza o molto rischioso per il 66% dei rispondenti); il 58% dei soggetti ritiene rischioso anche viaggiare in treno e sostare nelle stazioni e il 56% non si sente al sicuro nemmeno all’idea di viaggiare con l’aereo. A livello di alloggio, sono gli ostelli e le guest house ad essere considerati i meno sicuri: infatti il 58% non si sente a suo agio a pernottare in queste strutture. Si predilige, invece, l’affitto di intere abitazioni e il pernotto in albergo, soluzioni che meno della metà dei rispondenti - rispettivamente dal 33% e dal 40% - ritiene rischiose.

Altroconsumo ha inoltre realizzato la guida Covid&Co che racchiude le principali informazioni e indicazioni per convivere al meglio con la situazione che stiamo affrontando. Per ottenerla basta registrarsi al sito e scaricarla gratuitamente a questo link https://guida-covid.altroconsumo.it/.

il turismo 1 

La crisi del turismo spiegata da due esperti del settore

“Il turismo è bloccato: il 70, 80% degli albergatori sono chiusi – racconta Roberto Pagnotta, manager ALBATRAVEL Lazio, Campania e Sicilia-. Siamo stati abbandonati dal Governo, eppure il turismo rappresenta il 13% del Pil. Non hanno creato una domanda e il bonus vacanze è bassissimo per chi non ha la possibilità (150 euro per i single, 500 per le famiglie) e inoltre viene accettato solo da una realtà turistica su 5. Avrebbe avuto senso dire di scaricare dalle tasse il 50% del costo delle vancanze piuttosto che investire in bonus che molti non utilizzeranno. L’Inghilterra ha abbassato l’iva al 5% per il turismo e creato incentivi come “3 notti la quarta te la paga lo Stato”. Invece da noi nulla. Il 95% delle aziende turistiche in Italia sarà costretta a chiudere perché non c’è un sostegno del Governo, che invece fa assistenzialismo solo alla già plurifallita Alitalia.

Inoltre non esistono regole condivise dai vari paesi CEE in merito alla prevenzione dal covid in ambito turistico: basti pensare che sui bus in Spagna si possono occupare il 100% dei posti a sedere, in Italia no, quindi se un bus di spagnoli arriva in Italia fa scendere la metà degli occupanti? Bisognerebbe creare subito un tavolo di discussione e di promozione del turismo in Italia”.

Tante le contraddizioni tra norme in tempo di Covid basti pensare alle responsabilità penali delle realtà turistiche se un ospite si ammala eppure non è facile capire quando e in quale contesto una persona sviluppa la malattia. Conferma il trend negativo e la confusione generale Cesare Foa, presidente regionale di AIDIT per la Campania. L’Associazione italiana distribuzione turistica, è stata costituita nel 2018 e aderisce a Federturismo Confindustria, rappresenta oggi oltre 1.300 imprese fra agenzie di viaggio e network.

“Le persone entrano nelle agenzie solo per disdire- sottolinea Foa -. Non c’è nessuna attività che come quella turistica in 7 mesi non ha incassato nulla. Il problema è anche l’abusivismo più diffuso di ieri: c’è il prete che organizza il pellegrinaggio a Lourdes, il bar che organizza l’escursione di 2 giorni, tutto ciò che normalmente è fornito dall’agenzia di viaggio. Organizzare viaggi senza averne il diritto e le competenze significa commettere un abuso e un’evasione fiscale, senza garantire alle persone le giuste accortezze e assicurazioni. Non va dimenticato che noi tour operator italiani siamo gli unici che abbiamo riportato le persone in Italia. Inoltre c’è una grave pubblicità negativa da parte di giornalisti e comunicatori che si accaniscono con i casi di focolai in luoghi di vacanza, mentre va considerato che con spiagge senza separazioni, discoteche e locali senza distanziamenti e mascherine, ovunque sarebbe possibile contrarre il covid. Eppure con questo tipo di informazione distorta le persone tendono a affittare soprattutto case private, nell’80% dei casi, e in particolare quelle con discesa a mare, il cui prezzo è salito del 25, 30%. Un’amica di Milano mi ha chiamato per dire che ha affittato casa ad Ischitella e che le è stata proposta come una località vicino Ischia, mentre a Napoli sappiamo bene che non hanno nulla a che vedere tra loro.

Noi tour operator chiediamo garanzie, tutele e informazioni precise. Basti pensare che non è chiaro quali siano i paesi per i quali si richiede la quarantena al rientro in Italia. Spesso le compagnie aeree low cost vendono i voli e poi li cancellano. Non ci sono linee guida.

Intanto i lavoratori del turismo sono destinati al licenziamento. Basti pensare che Air bnb ha minacciato al chiusura e Booking è in crisi. Ma se in Olanda è lo Stato a sostenere la società tanto che le tasse le sono state sospese, in Italia le agenzie non stanno guadagnando nulla ma continuano a pagare le tasse. Sono oltre 2100 i dipendenti dei tour operator in Campania che rischiamo di non lavorare più a cui si sommano i 500 della MSC. Pensiamo poi agli autisti dei bus che sono fermi ma continuano a pagare i mutui di pullman che costano 450 mila euro ognuno, o alle guide turistiche che hanno percepito solo 450 euro per due mesi di mancato lavoro. Ieri hanno prenotato dei tour 3 persone e mi sono quasi commosso, benché prima del covid vendevo almeno 30 visite guidate al giorno. Questa è la tragica situazione. Ma al di là dei proclami la Regione Campania è completamente assente”.   

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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