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Piccolo viaggio alla Valle delle Ferriere

copertinaFinalmente l’ho vista. La valle delle Ferriere. È un viaggio che volevo fare da tempo e ha superato le mie aspettative. Ad accompagnarmi una guida speciale: Frank Damiano, ovvero l’Indiana Jones napoletano.

Visitare la Valle delle Ferriere è compiere un viaggio nello spazio e nel tempo in un angolo paradisiaco della costiera Amalfitana incastonato tra i monti e benedetto dalle correnti calde a soli 40 minuti dal mare. Ciò che rende magica la valle è l’acqua che scorre e disegna la terra, si ferma negli anfratti e crea pozze in cui bagnarsi e cascate arcobaleno.

“La Valle si chiama delle Ferriere perché qui s'importava il ferro dall'Isola d'Elba ed altri luoghi per poi essere lavorato in fabbriche con mulini azionati dalla forza dell'acqua. Con il ferro si producevano i chiodi per le imbarcazioni amalfitane. Queste fabbriche si convertirono poi in Cartiere quando esplose la moda della carta di Amalfi (carta bambagina). Oggi, nonostante l'abbandono, queste antiche cartiere resistono meravigliose al tempo” spiega la guida Frank Damiano che da un anno da Napoli si è trasferito in Costiera.

Foto 1 ferriere

Il viaggio inizia in montagna nel comune di Scala e scende in direzione del mare tra limoneti e case tradizionali e asini fino alla Valle lussureggiante.

Prima di partire è d’obbligo prendere un ottimo caffè al bar da Pietro affacciato sulla piazzetta di San Lorenzo. Lungo il percorso si passa dalle affascinanti rovine della Basilica di Sant'Eustacchio, dove la custode Carmela prepara su richiesta una buona limonata.

Ancora all’insegna dei limoni un’altra fermata lungo il cammino a casa di Maria e Gaetano, amici i Frank che ci offrono limonata e ottimi cocche.  Infine passiamo per uno dei più famosi limoneti di questa zona di Antonio de Lise con limoni esportati in tutto il mondo, per poi addentrarci nella valle. 

foto 2 ferriere

Oltre alle famose vasche con acqua gelida incastonate nella roccia c’è la Riserva Naturale (a pagamento) dove si possono ammirare le famose felci e dove a metà giornata sull’acqua della cascata si forma uno splendido arcobaleno. Scendendo dalla valle si incontrano le famose cartiere. “Questo è un luogo raro in quanto i venti che provengono da sud restano bloccati e questo crea un microclima tropicale grazie al quale sono sopravvissute nel tempo tante specie vegetali particolari come una rarissima felce gigante (Woodwardia radicans) che risale al Terziario. La costiera amalfitana, a differenza dei campi flegrei e Napoli, è caratterizzata da una roccia "dolomitica" o meglio sedimentaria ovvero formata da rocce formate dall'accumulo di sedimenti di varia origine, derivanti in gran parte dalla degradazione e dall'erosione di rocce preesistenti, che si sono depositati sulla superficie terrestre. Questa roccia è stata la fortuna dei contadini amalfitani perché grazie alle sue caratteristiche hanno potuto realizzare i muri a secco ed i terrazzamenti famosi in tutto il mondo. Università italiane e straniere vengono in Costiera Amalfitana per studiare le tecniche di realizzazione dei muri a secco, Patrimonio Unesco dal 1997” spiega la guida abilitata.

foto 3 ferriere

Il percorso finisce ad Amalfi dove è possibile prendere il bus pubblico per tornare a Scala a riprendere l’auto (dove c’è possibilità di parcheggio con ticket giornaliero, chiedere ai vigili)

La prossima escursione di Frank Damiano alla Valle è il 12 settembre. Contatti: https://www.facebook.com/FrankDamiano84

foto 4 ravello

Ravello

Se non volete andare e tornare in giornata da Napoli un’ottima idea è quella di alloggiare nella splendida Ravello dove si devono assolutamente visitare Villa Rufolo e Villa Cimbrone, quest’ultima con la straordinaria terrazza dell’infinito. Da non perdere tra luglio e agosto il Ravello Festival con concerti che si tengono tra villa Rufolo e l’auditorium Oscar Niemeyer.

Dove alloggiare: Ottimo rapporto qualità prezzo e una terrazza affacciata su Amalfi nel b&b Adagio con appartamenti spaziosi e forniti di tutto e gestori disponibili e gentili, perfetto per chi ha l’auto si tratta infatti della prima struttura venendo dal valico di Chiunzi (cell. 3291741682).

Dove mangiare: In centro a Ravello Ristorante Pizzeria da Mimì dove ho provato favolosi tagliolini con salsa agli agrumi e gamberi freschissimi marinati. Oppure se volete provare i prodotti tipici locali c’è l’agriturismo Cuoncio Cuoncio (cell. 3341286193)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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