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Dolcetto o viaggetto?

halloweenPer Halloween vi proponiamo un week end speciale in città e tre luoghi misterici a circa 300 km da Napoli, visitabili in un paio di giorni. Per chi agli scherzetti preferisce i viaggetti.

Diciamocelo, anche se è una festività importata, Halloween ci piace quasi più del nostro Carnevale, per quella possibilità di mettere in mostra l'orrido in modo giocoso, per quel brivido adrenalinico provocato dalla paura.
Halloween è una ricorrenza anglosassone che si celebra la notte del 31 ottobre e trae le sue origini dalla cultura celtica (All-Hallows-Eve). Haassunto negli Stati Uniti, dove si è diffusa nell'800 con l'immigrazione irlandese, una veste giocosa: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini che girano di casa in casa recitando la formula "dolcetto o scherzetto" alle zucche intagliatederivate dal personaggio di jack-o'-lantern.
La storia di Halloween risale a tempi remoti, ovvero al periodo in cui la Francia, l’Inghilterra, l’Irlanda, la Scozia e l'Italia centro-settentrionale facevano parte della cultura celtica, successivamente l’Europa cadde sotto il potere di Roma. A Napoli la festività è stata importata insieme alla comunità americana della base NATO ed ha ovviamente un aspetto marcatamente consumistico. Ma è possibile comunque ispirarsi all'atmosfera della festa e sfruttare il week-end dei Morti-Santi per scoprire luoghi misterici a Napoli o in centro-sud Italia.

Per chi non vuole spostarsi da Napoli, l’associazione culturale Insolitaguida organizza l’Halloween a Napoli. Oltre all'ormai classica passeggiata narrata “Halloween tour” in programma il 31 ottobre e il 1 e 2 novembre e alla cena spettacolo “Halloween Napoletano” (sabato 1 novembre), fa il suo ingresso una nuova attività dedicata ai più piccoli “Dolcetto o … scherzetto” un laboratorio ludico nella sede di via Santa Chiara, 11, il pomeriggio di sabato 1 e domenica 2 novembre.
L’Halloween tour è una rivisitazione della famosa passeggiata narrata Napoli: un fantasma in ogni vicolo arricchita per la famosa notte delle streghe. Ad accompagnare i partecipanti ci penseranno delle streghe che guideranno il gruppo con la tenue luce di candele. La passeggiata (contributo di partecipazione € 6) è in programma dal 31 ottobre al 2 novembre con partenze ogni ora dal calar del sole fino a tarda sera.
“Halloween Napoletano” è una cena spettacolo in cui gli spettatori si ritroveranno a vivere leggende e aneddoti legati alla festa trasportati però nella realtà napoletana, come ad esempio la storia di Jack the Lantern diventa Jack ‘o lantern” (detto alla napoletana) che incontra il Diavolo a piazza Dante piuttosto che a Dublino. ‘O Munaciello, la bella Mbriana, la Ianara si cimenteranno in racconti nella loro lingua madre. Un susseguirsi di interventi e sorprese avranno come filo conduttore la festa Halloween ci sarà un alternarsi di racconti, sia in lingua che in dialetto, monologhi e scene teatrali accompagnati da suoni, colori e sapori, per uno spettacolo tutto da scoprire. Durante lo spettacolo sarà servita una cena a tema (primo piatto, secondo con contorno, dolce), accompagnata da acqua e vino, con limoncello finale che si svolgerà nel “Teatro Cabaret Portalba”, a piazza Dante, alle 21.00 (contributo di € 25). Mentre chi è interessato sia alla passeggiata che alla cena spettacolo può usufruire di uno contributo unico speciale di 28 € anziché 31 €.
Per tutti gli eventi è necessario prenotare al 3388105370 o tramite il sito: www.insolitaguida.it.
Per chi invece volesse fuggire da Napoli per un week end all'insegna dell'occulto vi segnaliamo alcune mete misteriche a meno di 300 km da Napoli.

Il "Sacro Bosco di Bomarzo"in provincia di Viterbo (Lazio), é un complesso monumentale situato alle pendici di un vero e proprio anfiteatro naturale;un labirinto di simboli dove si può vagare sino a smarrirsi, tra statue gigantesche e creature mostruose. Voluto nel 1552 dal principe Pier Francesco Orsini detto Vicino "sol per sfogare il core", fu ideato dal grande architetto Pirro Ligorio, che, dopo la morte di Michelangelo, fu chiamato a lavorare a San Pietro. Ne uscì un capolavoro che dura nel tempo, e che la fantasia popolare ribattezzò Parco dei mostri. Entrando in questo luogo, sarete accolti dai versi incisi sotto le due Sfingi. Passerete poi di sorpresa in sorpresa per l'improvviso apparire di animali e figure di pietra. L'elefante che sta per uccidere un guerriero, la lotta tra Draghi, l'Orco, la Bella addormentata nel bosco, Ercole che squarcia Caco, Orsi in agguato, animale a tre teste, Nettuno sull'alto di una vasca, Sirene ed altre figure interessanti, ed infine sopra la testa di un Orco, il Mappamondo con sovrastante in miniatura il Castello Orsini a significare la potenza del Casato. Dopo la morte del Principe Orsini il parco fu abbandonato e dopo secoli restaurato. E' aperto tutti i giorno dell'anno con orario continuato:  08.30 - 19.00 (01/04 - 31/10) 08.30 al tramonto (01/11 - 31/03). Info: www.parcodeimostri.com

Il Castel del Monte, è situato nei pressi della località di Santa Maria del Monte, in provincia di Barletta-Andria-Trani (Puglia). E' un edificio del XIII secolo fatto costruire dall'imperatore Federico II detto "stupor mundi"  su una collina rocciosa della catena delle Murge occidentali, a 540 metri di altezza. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1996. L'edificio a pianta ottagonale ad ogni spigolo vede innestarsi una torretta a sua volta ottagonale. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, il numero corrisponde all'età in cui è morto l'imperatore che era considerato immortale o meglio,secondo la profezia di Merlino il mago, sarebbe dovuto vivere 267 anni. L'edificio è carico di simbolismi che hanno appassionato numerosi studiosi. L'ottagono su cui è basata la pianta del complesso e dei suoi elementi è una forma geometrica fortemente simbolica: si tratta della figura intermedia tra il quadrato, simbolo della terra, e il cerchio, che rappresenta l'infinità del cielo, e quindi segnerebbe il passaggio dell'uno all'altro. La scelta dell'ottagono potrebbe derivare dalla Cupola della Roccia a Gerusalemme, che Federico II aveva visto durante la sesta crociata, o dalla Cappella Palatina di Aquisgrana. L'intera costruzione è intrisa di forti simboli astrologici e la sua posizione è studiata in modo che nei giorni di solstizio ed equinozio le ombre gettate dalle pareti abbiano una particolare direzione. A mezzogiorno dell'equinozio di autunno, ad esempio, le ombre delle mura raggiungono perfettamente la lunghezza del cortile interno, ed esattamente un mese dopo coprono anche l'intera lunghezza delle stanze. Due volte l'anno (l'8 aprile e l'8 ottobre, ed ottobre in quel tempo era considerato l'ottavo mese dell'anno), inoltre, un raggio di sole entra dalla finestra nella parete sudorientale e, attraversando la finestra che si rivolge al cortile interno, illumina una porzione di muro dove prima era scolpito un bassorilievo. Le  sedici  sale, otto  per  ciascun  piano, hanno  forma trapezoidale e sono state coperte con un'ingegnosa soluzione. Lo spazio è ripartito, infatti, in una campata centrale   quadrata   coperta  a  crocièra  costolonata,  ( con  semicolonne    in   brèccia   corallina a pianterreno e pilastri trilobati di marmo a quello superiore), mentre i residui spazi triangolari sono coperti da volte  a botte ogivali. Le chiavi di volta delle crociere sono diverse fra loro, decorate  da  elementi antropomorfi ,  zoomorfi  e fitomorfi.
Orario di apertura al pubblico: 1 ottobre - 31 marzo   9.00 - 18.30 (chiusura della biglietteria h. 18.00)  Info: www.casteldelmonte.beniculturali.it

Civita è una frazione del comune di Bagnoregio (Lazio)  denominata "La città che muore".  Situata in posizione isolata, è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965, percorribile soltanto a piedi. La causa del suo isolamento è la progressiva erosione della collina e della vallata circostante che rischia di far scomparire la frazione attualmente abitata da dodici persone. Il borgo di Civita di Bagnoreggio, fondato 2500 anni fa dagli Etruschi, sorge su una delle più antiche vie d'Italia, congiungente il Tevere (allora grande via di navigazione dell'Italia Centrale) e il lago di Bolsena. All'antico abitato di Civita si accedeva mediante cinque porte, mentre oggi la porta detta di Santa Maria o della Cava, costituisce l'unico accesso al paese. La struttura urbanistica dell'intero abitato è di origine etrusca, costituita da cardi e decumani secondo l'uso etrusco e poi romano, mentre l'intero rivestimento architettonico risulta medioevale e rinascimentale. Numerose sono le testimonianze della fase etrusca di Civita, specialmente nella zona detta di San Francesco vecchio; infatti nella rupe sottostante il belvedere di San Francesco vecchio è stata ritrovata una piccola necropoli.
Info: www.civitadibagnoregio.it

AdG 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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