mercoledì 18 SETTEMBRE 2019
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Immersione in Marocco in 4 giorni

marocco 2Un assaggio di Marocco in 4 giorni è ciò che ci vuole per staccare la spina e catapultarvi in un'atmosfera da Mille e una notte. Da Marrakech a Essaouira al Deserto per un settembre indimenticabile.

In soli quattro giorni potrete passare da atmosfere da mille e una notte a paesaggi marini fino al deserto. Per un’esperienza breve ma intensa l’ideale è fare base a Marrakech. Alloggiate senza dubbio in un Riad, casa tipica con tutto il fascino locale, solitamente con uno splendido cortile interno (la scelta è amplissima, basta cercare in rete quello che vi piace di più guardando le foto). Invece se volete una sistemazione carina e pulita ed economica ma non in centro vi consiglio l’hotel Akabar in Avenue Echouhada che ha una colazione abbondante e varia. Nel caso fate una puntatina al Comptoire in Rue Echchouhada un locale vicinissimo all’Hotel molto chic, curato nei dettagli e ricco d’atmosfera. Al piano di sotto c’è un cortile – giardino dove si prende il tè. Sopra il ristorante disco (dove si può entrare solo con i pantaloni lunghi, niente bermuda).

Da visitare a Marrakech: i giardini di Majorelle, gli splendidi palazzi Bahia e Badii, le Tombe Saadiane e la Moschea della Koatubia.

Una curiosità può essere quella dell’Herboisterie Babagnaou (1 entrée Bab Agnaw Quartiere el Kassba) un luogo ricco di fascino: i centinaia di barattoli colorati lungo le pareti contengono infinità di piante e l’erborista in perfetto italiano spiega tutte le erbe e le radici, la loro funzione e il loro uso. I prezzi sono tutt’altro che economici, ma l’atmosfera e la presentazione valgono il giro.

Un capitolo a parte è quello della meravigliosa piazza Jeema El Fna patrimonio dell’umanità. Ci sono saltimbanchi, venditori di bibite e tante donne che avvicinano per fare la decorazione con l’henne sulle mani (n.b. bisogna stare attenti che la maggior parte delle donne fa la decorazione con l’inchiostro e non con l’henne. Un po’ deludente sono i banchetti alimentari al centro della piazza perché sembrano fatti in serie ed hanno tutti bene o male le stesse cose. In più è quasi impossibile camminare perché i ristoratori ti bloccano la strada invitandoti a sederti da loro. Per un caffè o un aperitivo al tramonto Cafè Glacier dove la scelta delle bibite è limitata ma con 20-30 dhr ci si può sedere sulla terrazza con la vista più bella della piazza. Per cena invece Chez Grouni, è un ottimo ristorante economico, con clientela marocchina oltre che turisti e ha uno splendido terrazzo coperto che si affaccia sulla piazza (vale la pena salire al piano superiore e magari prenotare uno dei tavoli più belli accanto alla ringhiera). Da non perdere, però di giorno, il suk dove anche con una guida si rischia di perdersi. Ma anche questo è il bello.

marocco

Essaouira, a un'ora e mezza, sulla costa, è assolutamente da visitare, degna delle “Città invisibili” di Calvino. Sia in un giorno facendo base a Marrakech, sia, meglio, restando una notte a dormire.  Sulla strada da Marrakech a Essaouira ci sono diverse cooperativa formate da donne che producono l'olio d'Argan (non leggete come è prodotto, altrimenti eviterete di spalmarvi alcunché di olioso per il resto della vita). Potete fermarvi alla Cooperativa Tiguemine. A Essaoura si potrebbe restare ore ad osservare i gabbiani lungo il molo o che sfiorano la torre che si affaccia sul mare (dove è consigliabile salire, sebbene si paghi un biglietto, per ammirare lo splendido panorama sulla città). Meraviglioso il porto con i pescherecci e le barchette rigorosamente dipinte di blu dei pescatori. Ad Essaouira bisogna perdersi nelle viuzze e tra le piazzette e visitare assolutamente il mercato del pesce. In piazza Moulay El Hassan si può scegliere il pesce e farselo cuocere sulla brace.

Lungo la strada principale che taglia la città si affacciano botteghe e sostano venditori di fichi d’india (per un pranzo leggero a base di frutta, per 5 dhr si possono comprare 3-4 fichi d’india ottimi e sbucciati dal venditore al momento). Tappa da non mancare la “Patisserie La Bienvenue- Salon de tè- gateaux marocchines” in Rue Abdelaziz El Fachtali. Non potrete rimanere immuni al fascino dei vassoi decorati ricolmi di dolci che come pietre preziose sono esposti in vetrina. Dentro una sala tranquilla e un sottofondo musicale sono la cornice ideale per gustare un buonissimo tè alla menta con pasticcini di ogni tipo. Se preferite il salato-dolce c’è anche la “pastilla” tipico rustico marocchino con pasta sfoglia ripiena di pollo, mandorle e miele. (55 dhr per tè e pasticcini).

Per cena c'è “Les Alizés Mogador”, rue de l Sqala, 26 gestito da una gentilissima coppia marocchina, con ambiente tipico e meravigliose polpette di sardine (menu 140 dhr).

Altrimenti Beldy, rue Ibn Tourmert, 6, ottimo ristorantino con particolari in legno e panche di pietra. Consigliabile il tajine di montone e frutta secca.

A questo punto, avendo visitato due splendide città, nonché visto il mare marocchino, siete pronti per addentrarvi nell'entroterra tra le montagne ocra e grigie e i villaggi berberi passando per il Tizi n Tika e poi scendendo verso Ourzazate.

Da non perdere la Kasbah di Ait Benhaddou dove sono stati girati tanti i film, tra cui il gladiatore, un villaggio costruito con fango e paglia e che ogni due anni viene in parte ricostruito perché chiaramente la pioggia distrugge le pareti e le decorazioni delle case.

Vivamente consigliato il pranzo al ristorante Tighront che ha una splendida terrazza con vista sulla Kasbah e che prepara un cous cous di verdure e pollo buono e abbondante (particolare il cous cous di mais). Un altro luogo incantato dove fare una sosta è la Kasbah di Taorirt.

Ecco, ora sgranchiamoci un po’ le gambe con un trekking di media difficoltà nelle Gole di Dades. Ci si arriva passando per la valle delle rose molto suggestiva quando è fiorita, a maggio. Dal villaggio di Ait Oudinar partono le guide nelle gole di Dades: o ne assoldate una o se siete camminatori super esperti vi affidate a qualche abitante delle gole che vi indichi il sentiero. Si spunta infine all’altezza dell’Hotel Kasba Ait Arbi (si trova sulla destra sulla strada che costeggia la parete esterna delle gole e il fiume, nella direzione di marcia da Ouzazade verso Dades) dove si possono mangiare omelette, insalate e succhi di frutta naturali. L’Hotel Kasba Ait Arbi va segnalato sia perché si potrebbe pensare di partire da là per visitare le gole in senso inverso, pernottando là e trovandosi di primo mattino nelle gole, sia perché organizza visite guidate specializzate nelle gole (la cosa andrebbe però prevista e prenotata prima).

La tappa successiva se volete dirigervi verso il deserto è Tinghir. L’Hotel Saghro di Tinghir è uno dei più belli, centralissimo rispetto al centro, con la sua terrazza affacciata sulla città e l’enorme piscina. Sulla strada verso il deserto fate tappa alle Gole di Todra e poi al Museo delle sorgenti di Lalla Minouna sulla strada per Tinejad. Creato dall’artista Zaid Abbau è realizzato in un’ampia area dove si trovano delle sorgenti di acqua gassata ricca di magnesio che prima giacevano abbandonate e piene di immondizia e che Zaid ha ripulito creando inoltre diversi padiglioni sulle tradizioni, gli usi e i costumi marocchini con una infinita raccolta di oggetti di lavoro, abbigliamento, gioielli, scrittura e attività quotidiane. Ci sono anche alcune ricostruzioni di tende berbere.

Il Deserto: L’Hotel Atlas du Sable è un buon punto di partenza per le visite nel deserto, magari facendo un bagno ristoratore nella piscina al centro del giardino. Nel deserto è necessario andarci con una guida, dunque potete prenotare la visita in precedenza in qualche agenzia di Marrachek o chiamare l'Atlas. Una notte nel deserto è magica e suggestiva, non dormite nell'accampamento ma su una duna sotto le stelle (anche perché spesso negli accampamenti si raccolgono ragni e scarafaggi). Il deserto è un viaggio onirico. Nessuno torna indietro uguale a prima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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